
E qui un pensiero va alla piccola Yara e alla sua famiglia.
Finalmente una svolta nelle indagini: hanno ritrovato suo figlio!
Ma ogni entusiasmo sparisce alla vista del bambino. Non è il suo.
I poliziotti non accettano di fare una brutta figura davanti alla stampa che ha seguito con interesse la vicenda della signora Collins. La convincono a portarsi il ragazzino a casa.
Il problema non è avere un piccolo estraneo in casa. Il problema è che suo figlio ha bisogno di lei, potrebbe essere in pericolo, non può permettere che il caso venga chiuso, la polizia deve continuare a cercarlo.
La sua ostinazione infastidisce la polizia che decide di toglierla di torno internandola in un manicomio.
Fortissimo era all'epoca lo strapotere dei poliziotti, mentre oggi...
Un altro pensiero va a quella madre single violentata da due carabinieri.
Una inaspettata confessione e l'intervento del reverendo Gustav Briegleb (John Malkovich), aiuteranno Christine Collins a vincere la sua battaglia contro i soprusi dei poliziotti corrotti.
Ma suo figlio?
Verrà a sapere qualcosa di più da un ragazzino che dopo aver vagato per qualche tempo in stato confusionale, ha ritrovato la ragione e il coraggio di tornare dai suoi genitori.
Ancora un altro pensiero per il giovane Daniel.
Con tutte queste terribili storie di cronaca in mente, il film mi è sembrato più realistico e intenso di quanto ricordassi.
Regia di Clint Eastwood.
Non mi va di aggiungere altro.
La cronaca purtroppo supera sempre il cinema, più lento, senza dirette in tv, senza spettatori che scelgono effettivamente di guardare delle vicende solo romanzate. E nemmeno la crudeltà umana ha dei limiti, purtroppo.
RispondiEliminaLa trama del racconto è molto bello. Questa storia assomiglia a un romanzo cioè santiago in francese. Ma io non lo so con chiarezza. Andrò a guardare.
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