martedì, gennaio 17, 2012

Ma il Capitano non affonda con la nave?


Memorabili scene di film, leggende, voci, notizie.
Un Capitano non abbandona mai la sua nave. Se la nave affonda, affonda anche il Capitano.

Adesso, non dico che bisogna essere sempre così estremi e ligi alla massima sopra citata, però, Capitano, se non mantieni tu il sangue freddo, se non sei tu a coordinare i soccorsi....CHI CAVOLO LO DEVE FARE??? IL CAMERIERE FILIPPINO??!! Con tutto rispetto per i camerieri filippini, che in questa vicenda hanno dimostrato molto più coraggio del graduato Capitano.

Ascoltate questa telefonata, l'ufficiale della Capitaneria contro il Capitano Schettino.

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giovedì, gennaio 12, 2012

Il tredicesimo apostolo

Per colpa del romanzo "Angeli e Demoni" di Dan Brown e di questa nuova fiction su Canale5, "Il tredicesimo apostolo", quando nei giorni scorsi ho avuto l'occasione di passeggiare per Roma, guardavo con sospetto tutti i preti che mi capitavano sottocchio, specie se biondini e giovincelli.

Nonostante questo effetto collaterale adoro i libri di Brown, e non ho intenzione di perdere una sola puntata de "Il tredicesimo apostolo".
Prima fiction italiana legata al paranormale.
Prima fiction italiana che non tenta di rassicurare lo spettatore, ma lo riempie di dubbi e misteri.


Gabriel Antinori (Claudio Gioè) sarebbe l'uomo ideale se non fosse un prete! Se non avesse un passato oscuro e...un potere incredibile! Osserva ogni fenomeno con curiosità, pronto ad accogliere qualsiasi spiegazione, anche se può essere contraria alla sua fede.
Claudia Munari (Claudia Pandolfi) è una psicologa tosta, non crede assolutamente che i fenomeni paranormali possano essere causati da un'entità superiore, per lei hanno sempre una causa scientifica.
In pratica: Spiritualità e razionalità a confronto.

Certo che noi esseri umani siamo creature misteriose.
L'amore e l'odio sono sentimenti che scaturiscono dalla nostra anima, almeno questo siamo soliti dire. Eppure ricerche hanno dimostrato che l'innamoramento scatta in certe condizioni chimiche, così come molti criminali pare abbiano fatto del male a causa di disfunsioni chimiche.
Chi ci governa? Siamo più anima o chimica?

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martedì, gennaio 10, 2012

ROMY - Romy Schneider

Periodo natalizio, Bruno Vespa in vacanza, il suo spazio coperto con un film.
Così mi è capitato di vedere “ROMY”, film biografico su Romy Schneider.

Tutti la ricordano bellissima, naturalmente elegante, solare e interprete da sogno dei film di Sissi, l’imperatrice d’Austria.
Si fatica a credere che una ragazza talmente deliziosa abbia trascorso la sua vita divorata dalla depressione e dall’alcolismo.

I genitori, entrambi attori, presi dalle loro carriere, la affidarono ai nonni.

Dopo il divorzio, il padre, già poco presente, iniziò a farsi sentire sempre più di rado. Le lasciò questo consiglio: “Mettiti l’infanzia in tasca e vai avanti perché questo è tutto quello che hai.”
Peccato che l'infanzia di Romy durò poco. La madre decise di lanciare la figlioletta nel mondo del cinema. In coppia girarono molti film, tra cui la trilogia di Sissi. Sissi è il ruolo che diede soldi e fama a Romy, eppure finì per odiare quella parte e vergognarsi dei film tanto da rifiutare di girarne un quarto.

Arrivò il tempo di un’importante storia d’amore con l’attore Alain Delon, conosciuto sul set de “L’amante pura”. Dopo una lunga relazione sentimentale, Delon la lasciò per un’altra.

Romy si sposò con il regista Harry Meyen. Ebbero un figlio, David, ma il matrimonio naufragò. Gli insuccessi come regista, il divorzio da Romy, e chissà quali altre preoccupazioni condussero Harry Meyen al suicidio.

Secondo matrimonio con Daniel Biasini, seconda figlia, Sarah, e secondo divorzio.

L’abuso d’alcol e fumo, non aiutò la salute di Romy, subì l’espianto di un rene.
Dopo l'intervento pensò di riunire i suoi figli sotto lo stesso tetto e rallentare con il lavoro d’attrice per riposarsi e dedicarsi alla famiglia. Ma le cose precipitarono di male in peggio. Il figlio David nel tentativo di scavalcare un cancello restò infilzato e morì.
Dopo undici mesi perse la vita anche Romy a soli 44 anni. Un infarto o un suicidio? Resta il dubbio.

Questa in sintesi la turbolenta vita di Romy, segnata da troppi abbandoni e dolorose perdite.

“ROMY” è un film molto malinconico. Mi ha messo addosso una tale tristezza…
Forse non è un film biografico perfetto, però ci dà modo di conoscere il vissuto di Romy Schneider, e c’invoglia a riscoprire i suoi film.

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lunedì, gennaio 09, 2012

Capodanno a Cortina


Dei cinepanettoni si può dire di tutto, e lo abbiamo fatto.
Però, va riconosciuta una cosa... indovinano sempre la meta! Il posto di moda che farà notizia.

Cortina è una località ben nota, ma quest'anno ancora di più.
I tanti italiani rimasti a casa hanno stragoduto nel sapere che alcuni ricconi in vacanza a Cortina hanno ricevuto una sonora mazzata.

Gli ispettori dell'Agenzia delle Entrate hanno controllato negozi, ristoranti e hotel di lusso a Cortina d'Ampezzo. Senza dimenticarsi di verificare le dichiarazioni dei redditi dei proprietari di 251 auto di lusso di grossa cilindrata. Auto così costano una fortuna! Bollo, benzina, assicurazione...

Su 251, 133 auto sono intestate a persone fisiche, 42, pensate un po', appartengono a cittadini che fanno fatica a sbarcare il lunario.

Sì, gli evasori fiscali sono dei parassiti della società.
Si trattasse di arrotondamenti per difetto sui 5000, 10000... ma da noi abbiamo degli evasori TOTALI! Eppure la loro villona con piscina, il suv, la barca sono sotto gli occhi di tutti. Perchè non hanno fatto prima dei controlli così?!

Ora fate un giretto dai liberi professionisti che ricattano il cittadino: "Con la fattura sono 2.000, senza 800. Cosa scegli?".

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giovedì, dicembre 22, 2011

Buone Feste a tutti! Ma proprio tutti...

Perdonatemi, non resisto a gattini e cagnolini, Natale è l'unica occasone in cui ho la scusa buona per piazzarveli! ;P



Godetevi le feste e siate felici!
Voglio fare gli auguri al mondo intero!
Se qualche traduzione dovesse essere sbagliata...apprezzate comunque l'impegno! :)


Buon Natale e Buon Anno Nuovo!
Joyeux Noël et bonne année!
Merry Christmas and a Happy New Year!
Feliz Natal e um próspero Ano Novo!
Веселого Рождества и счастливого Нового Года!
¡Feliz navidad y próspero año nuevo!
圣诞快乐!新年快乐!
クリスマスおめでとう。そして良い新年でありますように
Fröhliche Weihnachten und ein gutes neues Jahr!
Wesołych Świąt i szczęśliwego nowego roku!
Kellemes karácsonyi ünnepeket és boldog új évet!
Prettig Kerstfeest en een gelukkig nieuwjaar!
Crăciun Fericit şi un An Nou Fericit!
Mutlu Noeller ve Mutlu Yıllar
God Jul och ett Gott Nytt År!
Hyvää joulua ja onnellista uutta vuotta!
חג מולד שמח ושנה טובה!
God Jul og Godt Nytt År!
Veselé vianoce a Štastný nový rok!
Čestit Božić i sretna Nova godina!
عيد ميلاد مجيد و عام سعيد
Καλά Χριστούγεννα κι ευτυχισμένος ο καινούργιος χρόνος
메리 크리스마스 새해 복 많이 받으세요
Veselé Vánoce a Šťastný Nový rok!
Glædelig jul og godt nytår!
Feliĉan kristnaskon kaj prosperan novjaron!
Gajan kristnaskon kaj bonan novjaron!
Vesel božič in Srečno novo leto
Bon Nadal i Feliç Any Nou!
Srećan Božić i Nova Godina.
häid jõule ja head uut aastat
Linksmų Kalėdų ir laimingų Naujųjų Metų
สุขสันต์วันคริสต์มาส และสวัสดีปีใหม่
Chúc Giáng Sinh Vui Vẻ và Chúc Năm Mới Tốt Lành
Весела Коледа и Щастлива Нова година!
Natale hilare et annum faustum
Gleðileg Jól og farsælt nýtt ár.
Geseënde Kersfees en 'n gelukkige nuwe jaar
Gledhilig Jol og eydnurikt nyggjar
Rojî daykbûnî Hezret Îsa pîroz û Cejnî Salî Nwê pîroz bê
کریسمس مبارک باشد و سال خوبی داشته باشید!
Среќен Божик и среќна Нова година
Cestit Bozic i Sretna Nova godina
Priecīgus Ziemassvētkus un laimīgu Jauno Gadu!
Selamat Hari Natal dan Tahun Baru
Веселого Різдва і з Новим роком ; Христос рождається / родився! З Новим роком!
Танд кристмас ба шинэ жилийн мэнд хүргэе
Selamat Hari Natal and Selamat Tahun Baru
Maligayang pasko at manigong bagong taon!
Zorionak eta urte berri on
Nedeleg laouen ha bloavez mad !
Noflike Krystdagen en folle lok en seine






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venerdì, dicembre 16, 2011

I 10 film di Leonardo Pieraccioni

Arriva nelle sale il nuovo film di Leonardo Pieraccioni, "Finalmente la felicità", e allora mi sono chiesta: ma quanti film ha girato Pieraccioni? Questo non sarà mica il suo decimo film?! Sì, lo è! Bene, è l'occasione giusta per ripercorrere la sua carriera riordinando i suoi film in base al gradimento del pubblico.

10 posto - Finalmente la felicità (2011)
Sicuramente andrà benissimo al botteghino, nonostante un trailer tra i più brutti che abbia mai visto. Non si intuiscono grandi battute e sorprendenti novità. Se il suo amico Ceccherini in "La mia vita a stelle e strisce"(2003) conosce sua cugina (Victoria Silvstedt) grazie a "Carramba che sorpresa", in "Finalmente la felicità" Pieraccioni incontra con "C'è posta per te" la sorella adottiva, ovviamente bellissima, ma non del tutto libera, però alla fine...

9 posto - Io & Marilyn (2009)
Un film poco lineare, poco convincente. Si riciclano idee e posti (tenta di abbracciare Marilyn lì dove ci provò con la Cucinotta ne "I Laureati"). Almeno ha evitato il classico e scontato lieto fine.

8 posto - Ti amo in tutte le lingue del mondo (2005)
In questo film si sente un po' troppo la mano di Giovanni Veronesi. Il problema non è Veronesi in sè, già sceneggiatore di altri film di Pieraccioni, purtroppo in quel periodo preso dal suo "Manuale d'amore" ha "manualizzato" anche questo film.

7 posto - Il Principe e il Pirata (2001)
Questo film è la realizzazione di un sogno. Pieraccioni ha sempre desiderato un fratello che gli movimentasse la vita. Pensiero che tocca tutti i figli unici. Chi meglio di Ceccherini? Non male, soprattutto l'idea del babbo di spacciarsi per morto per sfuggire ai creditori!

6 posto - Una moglie bellissima (2007)
Dopo tanti flirt veri o presunti con le protagoniste dei suoi film, qui Pieraccioni trova moglie, ma davvero! Siamo contenti che non sia una straniera ma la bella italiana Laura Torrisi.
Storia dolce e amara. Meglio il successo o la vita semplice accanto a un brav'uomo?

5 posto - Il paradiso all'improvviso (2003)
Forse avrei dovuto mettere questo film più giù in classifica... ma no, va bene qui. Buona commedia romantica.

4 posto - Il pesce innamorato (1999)
Da qui in poi non commento. Sono film che mi piacciono anche perchè mi ricordano bei momenti...e tante risate!
Il tavolo da pinge ponge! Ahahaha!

3 posto - I Laureati (1995)


2 posto - Fuochi d'artificio (1997)


1 posto - Il Ciclone (1996)

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giovedì, dicembre 15, 2011

Wilde (1997)


"Wilde" è, per il momento, il film biografico più apprezzato sullo scrittore irlandese Oscar Wilde.
Da quanto raccontato, sembra davvero che la sua vita possa essere sintetizzata con la sua celebre frase:
"A questo mondo ci sono solo due tragedie: la prima è non ottenere quello che si vuole, la seconda è ottenerlo."

Tutti sognano un grande amore.
Oscar Wilde l'ha ottenuto ed è stata la sua rovina.
Patrimonio dilapidato, famiglia distrutta, carriera rovinata e due anni di lavori forzati.
Forse sarebbe stato tutto più semplice se si fosse innamorato di una Betty e non di Alfred. Lord Alfred Douglas, detto Bosie.


Nel film Wilde ha l'originale faccione e l'imponente stazza di Stephen Fry, molto simile allo scrittore.
Bosie è interpretato da un giovane Jude Law, talmente in parte che quasi oscura il protagonista.
(Vi segnalo anche una piccola comparsa di Orlando Bloom, ai tempi novellino ancora lontano dalle fortunate trilogie "Il Signore degli anelli" e "Pirati dei Caraibi").


Come potete ben immaginare, il film punta molto sul privato e trascura le opere. Si insiste solo sulla favola de "Il Gigante egoista". Quella delicatissima favola sembra inserita per far da scudo allo scrittore. Come dire: "Sì, tradiva la moglie, non era un buon padre, andava con altri maschi a pagamento... ma sentite che meraviglia è stato in grado di scrivere!". Lo spettatore è costretto a sospendere ogni giudizio. Non può nè amarlo nè odiarlo, e questo toglie ogni entusiasmo alla visione del film. Per conoscere e apprezzare Wilde vi consiglio di leggere le sue opere e lasciar perdere tutto il resto.

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martedì, dicembre 06, 2011

Midnight in Paris

Questo è il “famoso” film con Carla Bruni. Famoso perché tanto si è discusso se fosse dignitoso o meno che una Première dame abbandonasse (anche se per poco) il suo ruolo istituzionale per uno in una commedia di Woody Allen.
Deciso che sì, poteva anche farlo, altre chiacchiere sono state sollevate dalle scenate di gelosia di Sarkozy sul set del film, prontamente immortalate da un paparazzo.
E ancora, pare che Allen, insoddisfatto della recitazione della Bruni, sia stato costretto a modificare sostanzialmente il copione e inserire un’altra attrice.

Ecco, togliete quel “pare” perché è proprio così.
Sì, Allen ha negato e fatto tanti complimenti alla Bruni...avrebbe potuto fare altrimenti?
Inoltre, non credo si sia trattato di un problema di recitazione, ma di qualcosa che sarebbe stato davvero poco gentile da dire...un problema d’età, di lifting. Woody Allen, e non solo lui, trova molto più ammalianti i giovani faccini.
Per spiegarvi mi tocca svelare un po’ la trama.
Osservando il film con attenzione, soprattutto se avete una predilezione per la sceneggiatura, noterete come per il personaggio della Bruni da guida turistica poteva benissimo diventare una guida di vita e d’amore per il protagonista. Scontato, ma questa era di sicuro l’idea di partenza. Allen ha poco da negare, ha tagliato proprio la ripresa notturna che tanto ha fatto ingelosire Sarkozy (sotto le foto). Ripresa notturna che c’è nel finale, ma con un’altra. Una deliziosamente carina e giovane che subentra nella storia in modo un po’ appiccicaticcio.




Ok, Carla Bruni a parte, di cosa parla il film?
Non andate al cinema seriosi, lasciatevi coinvolgere dalla storia, mettete da parte la ragione e accettate che a Parigi esista un punto in cui ti danno un passaggio verso l’epoca dei tuoi sogni.
Altro che DeLorean di “Ritorno al futuro”! Niente rotture! Aspetti e qualcuno passerà a prenderti.
In “Midnight in Paris” viaggiare nel tempo è molto semplice.
Ma è anche utile?

La vita ci delude e fantastichiamo su come, dove e quando poterle fuggire e vivere la vita dei nostri sogni.

Chi vive nel passato disprezza il presente e il futuro.
Chi vive nel presente non ricorda il passato e non progetta il futuro.
Chi vive nel futuro ignora il passato e si perde il presente.
Dobbiamo tener conto un po' tutto: passato, presente e futuro.

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lunedì, dicembre 05, 2011

Rebus

Il disegno è quello che è... improvvisato al momento e realizzato con mezzi di fortuna. Pensate, il nero è quello della matita per il contorno occhi!
Così, una stupidaggine che mi è passata per la mente.
In realtà è un pensiero che in questi giorni mi sta tormentando parecchio. A voi no?

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martedì, novembre 29, 2011

La peggior settima della mia vita


Ovvero, la recensione più facile della mia vita.
Stessa solfa di “Ti presento i miei”. Punto. Basta. Stop.

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sabato, novembre 26, 2011

BAARìA


Avete visto “Baarìa”? Ieri, in prima tv su Canale5.
Io ho preferito guardare “Italialand”, lo show di Crozza su la7. Che talento! Bravissimo!
Ho scelto Crozza perché un film richiede una certa concentrazione che in casa non riesco più ad avere. Meno male che esistono i cinema! Ed è lì che ho visto i film che citerò.

Quando penso a “Baarìa”, penso a “La meglio gioventù”. Entrambi i film descrivono il passare degli anni, delle generazioni, i cambiamenti del Paese.
Ai padri si susseguono i figli, è positivo, no? Eppure in questo miracoloso compimento del cerchio della vita subentra la malinconia. Perché i figli non sono i padri, sono altre persone. Ci sono cose che i padri non vedranno mai. Il problema è che spesso non le vedono nemmeno stando accanto ai loro figli. Ogni generazione è un mondo, fatto di usi e costumi. Dal passaggio da una generazione all’altra, rimane qualcosa, ma troppo si perde, e diventa passato, sempre più remoto con l'andare degli anni. Purtroppo non si cambia sempre e solo in meglio, ed ecco che arriva per i figli la nostalgia dei bei tempi in cui i loro padri erano giovani e tutto sembrava più vero e genuino. Sarà forse perché non esistevano ancora o erano troppo piccoli per rendersi conto di tante cose?

“La meglio gioventù” mi ha sempre trasmesso angoscia. I protagonisti non hanno certo vite serene, e il tutto è descritto con una rigidità quasi documentaristica.
In “Baarìa”, la bellezza delle immagini, la poesia dei ricordi, la narrazione dolce come in una favola, mi conquistano e mi permettono di dare a questo film cinque ma anche sei stelline più l’Oscar mancato!

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mercoledì, novembre 23, 2011

Chi vuol essere il mio Talent Scout?

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lunedì, novembre 21, 2011

Scoop


Che bello essere la musa di un regista! Pensate un po', questo film è stato scritto su misura per Scarlett Johansson, e non da uno qualsiasi, da Woody Allen! Sono invidiosissima!

Scarlett interpreta Sandra Prensky, una studentessa americana aspirante giornalista. Mentre Woody Allen si è ritagliato il curioso ruolo di un simpatico e logorroico prestigiatore noto come il Grande Splendini.
Una quasi giornalista e un mago. Come possono due mondi così distanti incontrarsi?
Basta uno spettacolo, una cabina, e il fantasma di un giornalista che non vuole lasciarsi sfuggire uno scoop nemmeno da morto!
Uniti da questa insolita visione, Sandra e Splendini seguono i suggerimenti del fantasma e indagano sul conto di Peter Lyam, ricco aristocratico con il fisicaccio di Hugh Jackman.

Sulla trama non svelo oltre. Vi farei perdere il gusto della visione del film.
Ritornano gli stessi temi di "Match Point": tentazioni pericolose, riccatti, omicidi, prestigio sociale, aristocrazia londinese, un'americana che scombussola la vita... Ma stavolta si scherza! "Scoop" è una riuscita commedia-thriller.

Due frasi cult del film:

"Di nascita sono di confessione ebraica, poi però mi sono convertito al narcisismo."

"Io non ho mai voluto dei figli, sul serio! Perché uno fa i figli e poi che succede? Cioè, tu sei carino con loro, li allevi, ti occupi di loro e alla fine crescono e...e...ti accusano di avere l'alzheimer!"

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X-Factor 5

Grazie a Cielo potrò seguire X-Factor!
No, nessun errore. Grazie a Cielo, il canale digitale gratuito che replica diversi programmi di Sky, non devo più supplicare nessun abbonato di ospitarmi a casa sua il giovedì sera.

Il canale è cambiato, ma la storia continua. Siamo alla 5° edizione!

Schierata in campo la migliore giuria che io abbia mai visto! Quattro tipi diversi e dalla forte personalità: Simona Ventura, Elio, Arisa e Morgan. Guardate qua che foto! Ahahahaha! :D


Tra i giovani talenti mi ha colpito Vincenzo, ha cantato una bellissima versione di "Azzuro". Guarda caso, arrangiata da Morgan! Il re Mida di X-Factor.

Va dato merito a Elio di aver scelto dei gruppi vocali convincenti, anche se gli ha attribuito dei nomi orribili!! I Moderni… ma dai, Elio! Chiamare così quelli che potrebbero essere i Black Eyed Peas italiani! Va be', adesso sto esagerando...

Nella squadra di Arisa c’è una ragazza magrissima, Antonella, perfetta per essere una star della musica.

Tra le ragazze under25 di Simona, Jessica si distingue per la personalità eccentrica, ma non si può negare che anche le altre hanno una gran voce.

La prima puntata è filata liscia e tranquilla, all’insegna del volemosebene.
Dalla prossima si fa sul serio. Tommasini potrà osare di più con le scenografie e il look dei ragazzi. Sono curiosa di vederlo all'opera!

Durante la puntata un po' mi è mancata la gracchiante voce della Maionchi! Facchinetti, per niente. Anche se era perfetto come presentatore di X-Factor. Alessandro Cattelan è invisibile e indolore.

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martedì, novembre 15, 2011

#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend


Fiorello è tornato in tv! Con un costoso show in prima serata su Raiuno... ma non di sabato! Di lunedì.

Tra gli ospiti della prima puntata la grande Giorgia e i favolosi Negramaro! Poi ogni tanto spuntava qualche altro vip dalla platea…

Fiorello è diventato ancora più bravo nel canto, ma è un po’ debole nei monologhi. Probabilmente lo sa. Infatti ha incentrato il suo show sulla musica: si canta tantissimo e si parla poco. Più che per la tv è uno show studiato per essere ascoltato sull’amata Radio2. Fiorello, come sempre, ci tiene a far sapere che quando è in tv non dimentica e non tradisce la radio. Ma lo sappiamo! Lo sappiamo!
Spettacolo piacevole, ma sottotono.
Sarà per colpa mia o di Fiorello?

Ho espresso già altre volte questa mia teoria: l’opinione su un libro, un film, un programma tv, uno spettacolo teatrale, un quadro… può cambiare da un giorno all’altro, dipende molto dal nostro umore.

Forse sottotono lo sono io in questo periodo.
Avrei dovuto gioire delle dimissioni di Berlusconi, invece ho guardato con noia il suo videomessaggio. Siamo alle solite. È sempre lui: megalomane e inschiodabile. Non lascia ma raddoppia. Allegria!
Quando ha concluso augurandoci di riuscire a realizzare i sogni che abbiamo nel cuore, è stato spontaneo urlargli: “Tiè!”. Sì, l’ha detto con una faccia che più che un augurio mi sembrava una iattura!

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venerdì, novembre 04, 2011

Se sei così ti dico sì

Il titolo e la locandina sono terribilmente ingannevoli. Sembra la classica commedia romantica, che seppur dal finale scontato a volte è piacevole da vedere per ricaricarsi di ottimismo e buoni sentimenti.

Ma qui l'amore c'entra poco. Il tema è la fama, la difficile sopravvivenza nello showbiz.
C'è chi gode della spasmodica attenzione dei media solo perché bella, e c'è chi, dotato di uno spirito artistico, dopo un momento di gloria, ha dovuto rinunciare ai suoi sogni.
Piero Cicala è un bel personaggio, interpretato benissimo da Emilio Solfrizzi. Anche Talita, che ha la bellezza e il fascino di Belen Rodriguez, resa ancora più carina e sofistica dal taglio corto dei capelli, è una buona rappresentazione di una star viziata dal successo.
Due personaggi con un bel potenziale, dal loro incontro poteva venir fuori qualsiasi cosa...e invece....noia! Non succede nulla di eclatante.
Con malinconia si ammette che il talento non basta, la fama arriva solo con la visibilità in tv e il gossip.

In questi anni ne ho visti di personaggi salire, scendere, scomparire, confermarsi. Sì, tv e gossip sono martellanti, raggiungono un gran numero di persone e contribuiscono a far diventare un personaggio popolare, ma è una notorietà effimera. Quelli che restano nella memoria sono quelli che dimostrano di saper fare qualcosa. Ecco a cosa serve il talento!

Se mi dite: personaggi famosi? Elvis, Frank Sinatra, Jackson, Sordi, Totò, Mike Bongiorno... ma sì, anche di viventi: Madonna, Brad Pitt, Tim Burton, Spielberg... Non vado certo a ricordarmi i nomi di tronisti, gieffini o vallette varie! Seppure al momento riempiono le riviste di gossip con i fatti loro... ma chi se ne frega!

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giovedì, novembre 03, 2011

La Russa vs Amendola

Sfilata di vip e svip sul red carpet del Festival del Cinema di Roma per il film di Pupi Avati "Il grande cuore delle ragazze". Mancava solo il regista ricoverato per un malore. Nulla di grave per fortuna.

A far pubblicità al suo film, più che gli attori protagonisti, ci ha pensato La Russa. Indirettamente.

Eh sì, perché dovendo spiegare la sua diatriba con l'attore Claudio Amendola bisogna partire da lì, dal red carpet di Roma.

La Russa sostiene che Amendola abbia incitato la folla ad aumentare il volume e gli insulti verso di lui.

Amendola era davanti ai fotografi con la moglie. Arriva La Russa, la gente lo fischia, Amendola commenta l'accaduto con dei gesti, magari sì, ne era contento, ma non ha incitato nessuno. Il pubblico di Roma sa già da solo, e molto bene, chi contestare e chi no.




Il giorno dopo, a margine di una cerimonia per il Milite ignoto, hanno chiesto a La Russa un commento sui fischi ricevuti: «Contestazioni? Tra quei cinque che fischiavano ne ho visto uno più stronzo degli altri, Amendola, che appunto è uno stronzo».

Appresa la notizia Amendola replica: «Ritengo doverose delle immediate e formali pubbliche scuse dell’onorevole, trovandomi costretto in caso contrario ad agire in sede giudiziaria».

Come andrà a finire? Un consiglio: Amendola lascia perdere, non buttare soldi per questa storia.

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mercoledì, novembre 02, 2011

Antonio Di Pietro come Bogart

Ma che ci fa Antonio Di Pietro su GQ??!!
Dicono che sia come Humphrey Bogart....

...per me assomiglia di più a Zenigata!

Anzi, all'ispettore Gadget!

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martedì, ottobre 18, 2011

Indignati Ignorati

Ridicoli! Sono ridicoli!
Non sopporto di accendere la tv e sentire:
“La manifestazione era composta al 90%, quindi nella stragrande maggioranza, da persone pacifiche. Purtroppo, ci dispiace moltissimo per loro, la manifestazione e le motivazioni degli Indignati sono state oscurate dalle violenze dei Black block infiltrati nel corteo. Vediamo le immagini delle violenze”.

Complimenti! Facciamo vincere sempre il male!

Ciò che mi infastidisce di più è la presa per i fondelli. Sono pienamente consapevole che le ragioni degli Indignati sarebbero state oscurate lo stesso. Il tutto si sarebbe ridotto a un breve servizio nei Tg.
“Oggi è avvenuta la manifestazione degli Indignati”. Stop

Se in tv si avesse davvero il coraggio di guardare in faccia la realtà e affrontare i problemi, forse ci sarebbe capitato di sentire:
“I Black Block hanno rovinato la manifestazione pacifica degli Indignati, ma noi non permetteremo che mettano in ombra le loro ragioni. Vediamo perché tanta gente è scesa in piazza e perché si definiscono Indignati”.

Questo non è successo e non succederà perché, primo, non c’è nessuno in tv che abbia le competenze adatte per affrontare l’argomento, nemmeno i nostri cari politici; secondo, perché per fare un programma tv ci vogliono soldi, per avere soldi ci vogliono sponsor, per avere sponsor servono ascolti.

Il macabro fa ascolti. Per questo siamo pieni su tutti i canali, mattina, pomeriggio e sera di conversazioni sterili su fatti di cronaca nera. Il disordine creato dai Black block era proprio ciò che desideravano per riempire gli inutili salotti tv.

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sabato, ottobre 15, 2011

W Zapatero!

Su La7 Enrico Mentana propone occasionalmente dei cineforum (un altro che ci copia! ;) ), dopo "Il Divo", "La Passione di Cristo" e "Silvio Forever", ieri sera la prima in esclusiva di "W Zapatero!".

"W Zapatero!" è il film documentario con cui Sabina Guzzanti, a partire dalla sua personale vicissitudine con “Raiot”, denuncia la censura dell'informazione italiana. Censura che deriva dall'egemonia di Berlusconi non solo sui suoi canali tv e giornali, ma anche sulla tv pubblica.

Da qui la voglia di esclamare "W Zapatero!", che fra alti e bassi, almeno è riuscito a liberare la tv pubblica spagnola dal controllo dei partiti politici.
Finché i partiti avranno voce in capitolo in Rai tutto ciò che potremmo vedere sarà propaganda politica, non di certo libera informazione, libera espressione. Un concetto difficile da comprendere in Italia dove la tv è sempre stata controllata dalla politica.

Abbiamo appurato che l'unica satira gradita alla classe dirigente era quella del Bagaglino, dove i politici erano resi più umani e simpatici. Ma la vera satira è un'altra cosa.
Secondo Wikipedia:
La satira (dal latino satura lanx, nome di una pietanza mista e colorata) è una forma libera e assoluta del teatro[1], un genere della letteratura e di altre arti caratterizzata dall'attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento.
Secondo il Vocabolario:
Genere della letteratura latina, prima teatrale poi solo poetico, che mette in ridicolo personaggi, ambienti o costumi con toni comici o sarcastici e intenti moralistici.
La satira non può solo far ridere. Informa e smuove le coscenze.
Su questo punto troviamo d'accordo Dario Fo, Luttazzi, e altre voci dal resto d'Europa. Persino i giudici di Milano sono con la Guzzanti: non diffama nessuno, anzi racconta la verità! Ma nemmeno la sentenza di assoluzione ha permesso a Sabina Guzzanti di proseguire con il suo show “Raiot”, né tantomeno di tornare in seguito con altre idee in Rai.

Ne è passato di tempo da quel 2003 e, come potete constatare voi stessi, non è cambiato niente. Né per Sabina, né per la satira in Rai. Anzi, la situazione è addirittura peggiorata! Ci sono attualmente programmi satirici in Rai? Hanno cacciato anche la Dandini!

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mercoledì, ottobre 12, 2011

Cattiverie gratuite

Nel web si chiacchiera, spesso troppo e con estrema malvagità.

Ecco che è finita in rete la foto di Michael Jackson completamente nudo...e morto. Perché questo spettacolo macabro? Perché offrire ai commenti di chiunque chi non può più difendersi?!
Mi sembra di essere tornata nel medioevo, o più indietro ancora, quando si esponevano i cadaveri come trofei.
Sì, è la stessa cosa. Per il sito Tmz è un bello scoop di cui andare fieri, immagino.



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Malelingue attivissime anche contro Beyonce. Dicono che non è incinta e va in giro con una pancia finta.
Non capisco perché dovrebbe fare una cosa simile.

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martedì, settembre 20, 2011

Tutte Sante in tv

Abbiamo passato anni a chiederci: “Ma com’è possibile che quella lavori in tv?!”
Ora, grazie alle intercettazioni, stiamo scoprendo come, quando e perché.
Be’, una mezza idea già l’avevamo… Infatti, quello che più ci ha sorpreso è stato un NO e non un Sì.

“Manuela Arcuri ha detto no a Berlusconi! Santa subito!” hanno esclamato in molti. Io ho aspettato.

L’Arcuri si vede ogni estate sui giornali di gossip con un imprenditore diverso. Gli imprenditori hanno l’ossessione degli status symbol, e uscire con una vippa li fa sentire come Briatore, sperano che porti loro la stessa notorietà. Gli amori estivi dell’Arcuri sono a contratto? Non ne ho le prove, ma il legittimo sospetto. La pulce nell’orecchio me l’ha messa Paolo Villaggio che ha conosciuto l’Arcuri sul set di “Carabinieri” (fiction canale5).

Quindi ho atteso, e ho fatto bene. Ho evitato di santificare una che secondo nuovi aggiornamenti, era molto tentata dalla possibilità di girare un film, andare al Festival di SanRemo, sistemare il fratello e guadagnare un po’ di grana il tutto con una nottata con Berlusconi.
«E poi dobbiamo parlare di quella cosa a due, ma ti rendi conto, minimo per quello ci deve, se dovessimo fare una cosa del genere, ci deve già avere il contratto davanti firmato».
Da furba, giustamente, prima voleva avere e poi dare. Per questo non è successo nulla. Lei non ha avuto ciò che chiedeva, lui si è stufato, le trattative sono saltate e addio nottata insieme!
Pare che l’Arcuri sia definitivamente scaduta agli occhi di Berlusconi dopo un’intervista alle Iene. L’ha bollata come “troppo volgare”. Mentre le sue proposte no, non sono volgari per niente!! Non mi sembra che le sue donne brillino in classe e finezza!





Per la serie “non tutti i mali vengono per nuocere”, Belen si è salvata da Berlusconi, prima perché fidanzata con Borriello calciatore del Milan, poi perché impegnata con Corona. Finalmente scopriamo un lato positivo del suo fidanzamento con Corona!
Inoltre, capiamo ancora meglio perché prima del Festival disse di essersi lasciata con Corona. Non per i dirigenti Rai o il pubblico, ma per recuperare la simpatia di Berlusconi! C’è un precedente: finita la storia con Borriello, Berlusconi andò subito alla carica, per conquistarla sistemò Belen alla conduzione di “Scherzi a Parte”. Poveretto, ci rimase tanto male quando la vide a Parigi con Corona! (Berlusconi:«Questa qui è un po' matta, anche il fatto di essersi messa con questo qua dice che non ha cervello»). Quindi, per avere il posto a SanRemo…

Chissà quante altre famose devono molto a Papi! Mi viene da vomitare.


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sabato, settembre 17, 2011

Perle di saggezza

Dalla boccuccia di Sabina Began, la preferita tra le ragazze di Arcore:
«Berlusconi mi ha avvicinato a Dio, perché lui ama Dio ed è una persona di fede. Per me è un maestro di vita, un saggio e un santo. Lui è un puro. È come un Ghandi».

Ah, sì? Va bene, facciamo una gara a colpi di "perle di sagezza" tra i due!

Quello che è vero è che l'onestà è incompatibile con l'accumulo di una grossa fortuna.
-- Mahatma Gandhi

I poveri sono persone diseducate al benessere.
-- Silvio Berlusconi

Non posso sopportare nemmeno per un istante di vedere un cane o, se per questo, nessun altro essere vivente, subire impotente la tortura di una morte lenta. [...] Se il mio cucciolo dovesse essere attaccato dalla rabbia e non ci fosse rimedio che desse speranza di alleviare la sua sofferenza, mi sentirei in dovere di togliergli la vita.
-- Mahatma Gandhi

Eluana è una persona viva, respira, le sue cellule cerebrali sono vive e potrebbe in ipotesi fare anche dei figli. È necessario ogni sforzo per non farla morire.
-- Silvio Berlusconi

Senza dignità non è possibile servire la comunità.
-- Mahatma Gandhi

Ve lo giuro sui miei figli: questo decreto non è stato fatto per nessuno della mia nidiata.
-- Silvio Berlusconi

La mia esperienza mi ha portato a constatare che il modo migliore per ottenere giustizia è trattare gli altri con giustizia.
-- Mahatma Gandhi

Sono l'uomo più imputato dell'universo
-- Silvio Berlusconi

Per me è sempre stato un mistero perché gli uomini si sentano onorati quando impongono delle umiliazioni ai loro simili.
-- Mahatma Gandhi

Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino.
-- Silvio Berlusconi

Finché la pace sarà una fame insaziata; finché nella nostra civiltà non avremo bandito la violenza, il Cristo non sarà ancora nato.
-- Mahatma Gandhi

Io sono l'unto del Signore.
-- Silvio Berlusconi

Ritengo che la donna sia la personificazione di quella che io chiamo "non violenza", che significa amore infinito capace di assumere il dolore.
Permettiamo alla donna di estendere questo amore a tutta l'umanità. A lei è dato di insegnare la pace ad un mondo lacerato.
-- Mahatma Gandhi

Venghino venghino a investire in Italia, che non ci sono più i comunisti, ma belle segretarie!
-- Silvio Berlusconi


Si potrebbe continuare ancora e ancora...ma la chiudo qui, con una frase che spero sia di positiva ispirazione:

Siate il cambiamento che vorreste vedere nel mondo.
-- Mahatma Gandhi


Sarò banale, ma per me questa sfida la vince lui!! Il solo unico vero Gandhi!

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Divorzio a casa Bocchino

Carfagna sì, Carfagna no?
Lei ha negato, nel famoso videomesaggio di Youtube: «Sono solo chiacchiere al vento e che il vento se le porti, ed è l'ultima volta che parlo di vicende personali, per il resto sarò sempre qui puntuale a rispondere di tutte le cose che faccio». Aggiungendo che spiegazioni le avrebbe date solo all'uomo che ama dal 2008 e ha sposato di recente con Berlusconi come testimone.

Bocchino, invece, pur non ammettendo nulla di compromettente, ha chiesto scusa pubblicamente alla moglie durante un'intervista a "Che tempo che fa".

Secondo la moglie di Bocchino, Gabriella Buontempo, non ci sono dubbi. La relazione tra i due è durata tre anni. Quando a questa si sono aggiunti altri tradimenti, persino con Sabina Began, l'ape regina delle notti di Arcore, la Buontempo ha dececiso di chiedere il divorzio.

Quanta pazienza deve avere una moglie? Si può far finta di nulla? Cosa avreste fatto al suo posto?

Sul Corriere della sera, Gabriella Buontempo racconta la sua esperienza:
«... Italo la usava come un giocattolo. Me lo diceva lui: guarda cosa le faccio dire. Mi ha mandato decine di lettere in cui mi dichiarava che per lui, lei non contava nulla. Ci siamo scontrati tutti i giorni, per tre anni. Ho resistito. Ma poi quando alle Regionali lui le ha portato tutti quei voti, e lei ha dichiarato di essere un soggetto politico, beh, l'ho trovato mostruoso, proprio come donna. Mi sono incazzata, pur non essendo mai stata femminista. Tra l'altro Italo ha continuato a tradirmi non solo con la Carfagna ma anche con altre che non mi dicono per carità cristiana. Anche se io ho intuito».

«Fra noi fu un colpo di fulmine. Siamo andati a vivere insieme dopo due settimane. Ma se lei mi chiede se con me è stato rispettoso... Ho subìto ripetuti tradimenti, ai quali ho sempre cercato di reagire pensando alla famiglia. È stata una sofferenza lunghissima. Poi mi sono arresa all'evidenza».

«Con le bambine stiamo cercando di limitare i traumi. Anche se leggo nei loro occhi, soprattutto della più grande, molto dolore. Alla fine della vacanza col padre mi ha detto: mamma, siamo sopravvissute. E poi, quando le abbiamo comunicato che ci separavamo, ha commentato: almeno non ti vedrò più piangere di nascosto. Ho capito che avevo fatto la cosa giusta. Adesso, almeno, hanno una mamma serena. Ci chiamiamo i tre moschettieri».

«Italo ha sempre sostenuto che il mio dovere era sopportare, così come le nostre nonne e le nostre mamme avevano sempre incassato il tradimento in nome dell'unità familiare. Lo ammetto: ho vissuto a lungo in soggezione psicologica, come tante donne. E infatti la mia separazione è stata interpretata da molte come un gesto di grande coraggio. Non sta mai bene se una donna rompe un matrimonio».


Foto: Carfagna e Bocchino fotografati dalla Mussolini, cosa che aumentò l'astio tra le due.

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lunedì, settembre 12, 2011

Il rimpiazzo della Canalis

Mentre la Canalis, grazie a quel barlume di notorietà riflessa ottenuta per la sua discussa relazione con Clooney, parteciperà a "Dancing wiht the star", il "Ballando con le stelle" americano...

Clooney ha già trovato un'altra con cui farsi vedere in giro! Tale Stacy Kiebler di mestiere wrestler!! Occhio George, che questa mena!!
Ecco le foto della loro prima uscita ufficiale: insieme al party per la premiere de "Le idi di Marzo" al Toronto Film Festival.




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domenica, settembre 11, 2011

68° Biennale di Venezia - Vincitori

È finita anche questa edizione!
I divi più ricercati sono stati George Clooney, Madonna, Al Pacino...

Una grande folla sarebbe corsa anche per Vasco Rossi, ma le sue incerte condizioni di salute l'hanno costretto a stare lontano dal Festival.

A sorpresa, più dell'anno scorso, le donne hanno apprezzato il fascino di Vincent Cassel...avrà contribuito ad accrescere la sua notorietà lo spot tormentone "Il lusso è un diritto"?
Presente anche la moglie, la nostra Monica Bellucci, ritornata in forma, ma ai più non dispiaceva nemmeno in versione "morbida", come spesso si è definita lei stessa. Non è fantastico? Basta dire "morbida" invece che "grassa" e i Kg in più diventano persino accattivanti! Ah, Monica, maestra di seduzione!


Red carpet dopo red carpet...chi ha portato a casa i maggiori premi?

- Leone d’Oro per il miglior film a "Faust" di Aleksander Sokurov (Russia)
- Leone d’Argento per la migliore regia a Shangjun CAI per il film "Ren Shan Ren Hai" (People Mountain People Sea) (Cina - Hong Kong)

Premio Speciale della Giuria a "Terraferma" di Emanuele Crialese (Italia).

- Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Michael Fassbender nel film Shame di Steve McQueen (Gran Bretagna)
- Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Deanie Yip nel film Tao jie (A Simple Life) di Ann Hui (Cina - Hong Kong)

Premio Marcello Mastroianni per gli emergenti Shôta Sometani e Fumi Nikaidô nel film "Himizu di Sion Sono" (Giappone).

- Osella per la miglior fotografia per Robbie Ryan per il film "Wuthering Heights di Andrea Arnold" (Gran Bretagna)
- Osella per la migliore sceneggiatura a Yorgos Lanthimos e Efthimis Filippou per il film "Alpis" (Alps) di Yorgos Lanthimos (Grecia)


Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”: "Là-bas" di Guido Lombardi (Italia).

Leone d’Oro alla carriera a Marco Bellocchio

Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker Award 2011 a Al Pacino.

Premio Persol 3D per il più creativo cinema stereoscopico dell'anno per Zapruder Filmmakers Group (David Zamagni, Nadia Ranocchi, Monaldo Moretti).

A proposito di 3D... finalmente è stato prodotto il primo film italiano da vedere con gli occhialini! Che bello! Ci siamo evoluti! Poi, che importa se i contenuti del film sono quel che sono... insomma, sto parlando di "Box Office 3D" di e con Ezio Greggio. Le battute sono le solite da cinepanettone, di film parodia non ne posso più, però apprezzo l'impegno. Un cast pieno di volti noti, Greggio è andato a scomodare persino Gina Lollobrigida!


L'anno scorso Quentin Tarantino ha sdoganato ufficialmente i nostri B-Movie pretendendo delle proiezioni speciali, eppure ritrovarsi in pre-apertura del serissimo Festival di Venezia questa sgangherata commedia ha fatto a tutti uno strano effetto.
Perché il direttore Marco Muller ha fatto questa insolita scelta? Per continuare l'opera di "sdoganamento" di Tarantino? Per attirare l'attenzione di un pubblico diverso?
Greggio giura di non essere raccomandato e che né lui né altri per lui hanno pagato per essere lì. Se penso alla crisi, a quanto costa un Festival, alla pubblicità pazzesca che si può ottenere proponendo in anteprima un proprio film a Venezia... mi riesce difficile non pensare che ci sia dietro qualche manovra.

In fondo concorsi, sagre, festival, si fanno solo per soldi e pubblicità.

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martedì, settembre 06, 2011

Federica e Filippo

Dopo il tormentone dell'estate, è giusto dedicare un post alla coppia dell'estate 2011!
Giusto? Be', in realtà potevo evitarlo, avete ragione!
Considerate questi ultimi post di riscaldamento...non è mica facile tornare ad accuparsi del blog dopo due mesi in cui sono stata beatamente a spasso!
Allora...

Federica e Filippo sembravano essere felicemente fidanzati con altri, e invece hanno deciso di esserlo tra loro.
Ovviamente cambiare partner comporta corna, bugie di una stupidità inaudita, negare spudoratamente l'evidenza.

Complimenti per le loro medaglie, complimenti per la nuova coppia, persino il Grande Capo Estiqaatsi è contento...


E con questo possiamo archiviare l'argomento!

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domenica, agosto 28, 2011

Danza Kuduro

Il tormentone dell'estate 2011? Danza Kuduro!

Le parodie si sprecano, traduzioni del testo comico-volgari di ogni tipo hanno invaso il web, tutto questo per una canzoncina che mette insieme le solite frasi da ballo latino "muovi la testa", "le mani in alto", "scuoti i fianchi" e via così.
Ci arrendiamo al volere della massa e lo balliamo anche noi.




E da Settembre si ricomincia!

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venerdì, agosto 05, 2011

Shiverland - La sfida dei Demoni

Stavo mettendo in ordine, quando, tra roba, robetta e robaccia, ho trovato una storia incompleta!!
Avere una storia nel cassetto ha un senso, averne mezza no!!
Devo assolutamente porre rimedio a questa situazione, ma senza di voi non potrò mai riuscirci!

Si tratta di un fantasy, dove i personaggi non si prendono troppo sul serio e sono molto autoironici.
Una storia che non mi servirà di certo per vincere il Nobel per la letteratura, probabilmente non mi servirà mai a niente, ma non sopporto che resti a metà!

La Trama:

Guai in vista per Malisa e le sue tre zie. La gente del vicino villaggio brucia la loro casa e le costringe alla fuga. La caccia alle streghe è iniziata!

Le streghe scelgono Malisa, la più giovane e sexy tra loro, come sposa per il Re di Shiverland, nella speranza che da Regina possa favorire tutte le streghe del Regno.

Di tutte le aspiranti mogli, il Re (un mostruoso demone rosso) è subito attratto da Malisa.
Un attimo prima del sì, un demone blu, fratello del demone rosso, rivendica il suo trono e vuole vendetta per gli anni che ha dovuto trascorrere prigioniero. Malisa propone loro di risolvere la faccenda con sette sfide. Al vincitore il trono e Malisa come sposa.


Quindi, Demone Rosso contro Demone Blu (se vi vengono in mente dei nomi per i due demoni, non sarebbe male!), sette sfide da portare a termine. Sì, ma in cosa consistono queste sfide? Non lo so, per questo chiedo il vostro aiuto!

Proponete una sfida!

Ehi, niente partita di tennis, o di bocce! È un fantasy, siate fantasiosi!

Non so che destino avrà mai questa storia, ma se la pubblico, in qualsiasi modo e formato possa accadere, dovessero passare anche dieci anni, non mancherò di mettere i vostri nomi-nickname tra i ringraziamenti! Se mi aiutate!

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venerdì, luglio 29, 2011

L'Unica Notte

Se per la saggia e scaltra Shahrazad, ci sono volute mille e una notte per sedurre il re di Persia, cosa potrà Adila in un'unica notte?
Godetevi le novelle più avvincenti, grottesche e maliziose de "Le mille e una notte" rielaborate in una nuova coinvolgente storia!

Disponibile sul sito ilmiolibro.it
Disponibile sul sito laFeltrinelli.it
Ordinabile alla cassa di qualsiasi libreria laFeltrinelli


Inizia così:



C’era una volta un sultano ricchissimo e potente. Nessuno al mondo aveva un palazzo degno del suo, bianco e con enormi cupole dorate. Risplendeva, sembrava un pezzo di sole sulla Terra. All’interno, nelle stanze sontuose, c’era ogni bene possibile, arazzi pregiati, gemme e oro a non finire. Aveva inoltre un harem con seicento concubine più belle della Luna. Queste sue grandi ricchezze non destavano eccessiva invidia, perché il sultano era dotato di una bellezza e di una purezza d’animo degna di rispetto.
Si preoccupava molto del suo popolo, per questo la gente lo amava. Spesso il sultano, con il suo fidato visir, si vestiva da comune suddito e girava in incognito per le strade del regno, per capire quali potessero essere le soluzioni migliori per rendere piacevole la vita anche alla povera gente. Ogni gesto magnanimo, degno di essere raccontato, era opera del sultano. Era impossibile per il suo popolo non essergli devoto.
Durante uno dei loro sopralluoghi segreti, il sultano e il visir andarono al mercato, qui il sultano rimase folgorato da un’ancella di straordinaria bellezza. Ordinò al visir di comprarla per lui alla cifra migliore possibile.
Il visir già immaginava di dover sostenere una lunga e ardua trattativa, invece il mercante propose da subito un prezzo molto basso.
Il sultano allora intervenne, chiese al mercante se fosse pazzo a vendere una tale bellezza a tal prezzo. Il mercante, che era un uomo fin troppo pio e onesto per il suo mestiere, ammise che temeva la donna perché la considerava portatrice di sventura. Non vedeva l’ora di sbarazzarsene ma allo stesso tempo temeva che potesse nuocere ad altri. Il sultano chiese come potesse affermare simili cose. Il mercante gli rispose che la donna aveva mandato in rovina suo padre, fatto impazzire suo marito e costretto al suicidio i suoi due fratelli.
Tutto ciò era spaventoso, ma nulla poté rimuovere il desiderio del sultano, ammirando le graziose fattezze dell’ancella, i capelli di seta e i suoi occhi scuri e profondi come la notte, sostenne che fossero state solo meschine casualità. Era troppo bella per recare danno.
Così il sultano acquistò il gioiello del suo harem, la sua prediletta, a una cifra ridicola. La portò nel suo palazzo e la sera stessa organizzò le nozze. Trascorse la notte più bella della sua vita con la sua nuova sposa. E la felicità si protrasse anche nei giorni seguenti. La sua amata sposa ben presto gli avrebbe dato un erede.
Dopo nove mesi, la sposa partorì il figlio maschio che il sultano sognava da tempo. Per mesi aveva pensato al nome da dargli e a come istruirlo al meglio per far di lui il futuro sultano, ma i suoi sogni furono infranti appena vide il neonato.
Era l’essere più orrendo che avesse mai visto, non sembrava nemmeno un figlio di un uomo.
La delusione fu troppo cocente: quella sposa perfetta e un tale figlio! Era davvero maledetta, l'aveva avvertito il mercante, il sultano non poteva prendersela se non con se stesso per essersi fatto accecare da tanta bellezza, che ben camuffava la sciagura in cui lo avrebbe trascinato.
L’ira, il dolore, la paura, tutti sentimenti che non aveva mai provato prima, lo pervasero tutti insieme, e ….







Non adatto ai minori

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venerdì, luglio 22, 2011

Luna

Una favola leggera come il vento, incantevole come il mare, meravigliosa come la Luna.

Disponibile sul sito ilmiolibro.it

Inizia così:

Forti risuonarono i colpi sul portale e i lamenti squarciarono il silenzio.
Il parroco si destò di soprassalto dal suo sonno. Si alzò in fretta e infilò la tonaca. Era nel suo ruolo cercare di mantenere sempre un aspetto compito, era questo che si aspettavano tutti da lui: doveva essere il massimo esempio di ordine, moralità e misericordia.
Anche la perpetua si svegliò. Spaventata, al contrario del parroco, non si curò del suo aspetto - non che di solito se ne occupasse di più - si avvolse in una vestaglietta di lana e accese il lume a olio. Prima di correre ad aprire a quella povera anima che urlava disperata fuori dalla chiesa, passò dinanzi alla stanza del parroco e bussò per accertarsi che anch’egli avesse sentito.
«Padre!», lo chiamò dopo un paio di rintocchi sul legno.
«Sì, vengo!» Aprì all’istante visibilmente affannato e timoroso.
Dietro il portale della chiesa c’era una donna, questo era chiaro.
La perpetua fece luce con il lume e il parroco spostò il pesante ferro messo come sicura dietro la porta.
«Cosa c’è, figliola?» domandò ancor prima di aver visto il viso della donna.
«Deve nascere mio figlio! Sono sola, aiutatemi!» disse la donna disperata.
A quella risposta la perpetua e il parroco quasi avrebbero voluto richiudere il portale.
Nessuno dei due aveva affinità con i bambini e men che meno con le partorienti. Ogni mercoledì, giorno di catechismo per i bambini del paese, era un incubo per entrambi. Il parroco non sopportava le loro domande impertinenti, e la perpetua detestava il disordine che solo quelle piccole pesti sapevano creare.
Ma il Signore insegna ad aprire la porta a chi ne ha bisogno; in qualche modo se la sarebbero sbrigata.
Il parroco cercò di confortarsi pensando che se far nascere un bambino fosse stato così difficile, non sarebbe più nato nessuno. Alzò lo sguardo al cielo, fece il segno della croce e aprì.
Il parroco, appena aperta la porta, tese il braccio per dare sostegno alla donna e la invitò a sedersi su una delle panche della chiesa. Per la donna era troppo scomodo star lì seduta. Uno spasmo più forte la spinse a chinarsi sull’inginocchiatoio. Aveva il volto sofferente e le mani incrociate sulla pancia, come se stesse per esprimere la più sentita delle preghiere.
La donna, in realtà, avrebbe voluto essere libera di imprecare, ma si trattenne in rispetto di quel luogo, nonostante per lei non aveva mai significato molto.
La perpetua la guardò male, aveva capito le sue intenzioni, ma era normale, cosa poteva mai aspettarsi da una donna di malaffare? Bastava guardare i suoi vestiti, e poi era sola a quell’ora di notte… un’istintiva antipatia s’innescò all’istante.
Il parroco la destò dai suoi cattivi pensieri, chiese alla perpetua di portare dei cuscini, delle coperte, tutto ciò che poteva occorrere alla donna e al nascituro. Dovevano improvvisare un giaciglio confortevole.
La perpetua ubbidì, corse a prendere l’occorrente, anche se non poté fare a meno di sbuffare seccata, poiché sapeva che sarebbe toccato a lei sgobbare per tutta la notte e assumersi ogni responsabilità.
Svelta preparò ogni cosa, mentre il parroco si limitava a pregare accanto alla donna in travaglio. Sembravano l’esorcista e l’indemo-niata.
La perpetua, irritata dai farfugliamenti del parroco, gli disse di farla finita con le preghiere e rendersi utile andando a chiamare la levatrice.
Il parroco, più che per la compresa necessità, per paura di essere coinvolto oltre nella nascita del bambino, non se lo fece ripetere due volte.
Corse lungo la strada selciata...






Adatto ai ragazzi ma non ai bambini.





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venerdì, luglio 15, 2011

Mandy

Scivolate silenziosamente tra le buie strade di NihilVille. Dove incontrerete Mandy, una ragazza bella, dolce e sola, e John un uomo misterioso e oscuro. NihilVille non è una città qualsiasi, è un incubo. Un concentrato delle brutture di questo mondo e delle fantasie più cruente. Per le anime in cerca di redenzione non sarà facile uscire da una realtà spietata.

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Inizia così:

Fa freddo. Le strade sono ancora inumidite dalla pioggia, nelle buche ristagna l’acqua, che si increspa a ogni soffio di vento. Forse pioverà di nuovo, continua a tuonare e qualche goccia scivola dal cielo. Le nuvole a quest’ora sono indistinguibili, prendono il cupo colore della notte. Il buio più profondo attanaglia le anime in pena, che a così tarda ora, vagano ancora in cerca di qualcosa.

Mandy percorre sicura il marciapiede, anche se la sua, più che sicurezza, è rassegnazione.
Il suo mondo è racchiuso tutto nel suo quartiere, e non è un bel posto.

Ogni città, nessuna esclusa, è divisa a metà, ovunque, non manca mai il quartiere detto “perbene” e quello “feccia”.
Nella parte “perbene” la gente si indigna davanti al male, crede nei sogni e desidera il bene anche per il suo prossimo. Spesso, infatti, organizzano feste, sagre, concerti, aste a fine benefico, per raccogliere del denaro, per salvare qualche angolo sperduto del mondo dall’esotico e impronunciabile nome.
Sono esseri caritatevoli. Peccato che tanta generosità non vada più in là del loro naso. Non vedono il degrado in cui giace l’altro lato della loro stessa città, eppure si accorgono di poveri distanti chilometri. Strano.
Il punto è, che nelle zone “perbene”, seguono le mode, sono soggiogati da esse, aiutare i concittadini attualmente non è considerato abbastanza “in” o “chic”. Essere generosi, più che un atto spontaneo, è un atto necessario. Serve a entrare nei club giusti, a sentirsi parte della società, ad avere nobili gesta con cui minimizzare gli errori del passato, nel caso ce ne fosse bisogno. Molti di loro, guadagnano così tanto, che i loro conti in banca straboccano. Per alleggerirsi dalle eccessive tasse, una delle soluzioni migliori, che propone loro il commercialista, è, guarda caso, dare un po’ del patrimonio in beneficenza.
Può essere di consolazione pensare: meglio così che niente, magari non lo fanno proprio con il cuore in mano, però lo fanno.
In questo modo, ogni anno, vengono inviati tanti soldi nei Paesi lontani, abbastanza per costruire due scuole e tre ospedali, così garantiscono i volontari delle associazioni umanitarie, eppure questo non cambia niente, quella gente resta sempre povera e dipendente dai “perbene”.
Se nulla cambia nel Paese lontano, possono sempre attribuire la responsabilità al cattivo governo che vige lì, ma come giustificare, che nella propria città, nonostante il governo sia lo stesso, una parte della città vive e l’altra deve accontentarsi di sopravvivere? È colpa dei “perbene” e della loro generosità velata di ipocrisia, o degli stessi abitanti del quartiere “feccia”, che per un qualche strano motivo non si lasciano aiutare? Nessuno di loro sembra impegnarsi abbastanza per eliminare davvero il male.
Molti si sono rassegnati, e molti altri, tacitamente, lasciano che tutto resti così per convenienza.

L’illuminazione è scarsa, hanno smesso di spendere soldi per riparare i lampioni, venivano sistematicamente spaccati con una pietra dopo pochi minuti. Spacciatori e sfruttatori per tenere aperti i loro traffici hanno bisogno dell’oscurità.
Traffici a cui spesso prendono parte anche i “perbene”. Quando alcuni di loro cercano insane tentazioni, vengono nel quartiere “feccia”. È comodo, la loro identità rimarrà nascosta, difficilmente gli capiterà di incontrare chi conoscono e possono fare tutto quello che vogliono, tutto quello che c’è di peggio da fare. Loro vivono la zona “feccia”…





Non adatto ai minori di 14 anni

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venerdì, luglio 08, 2011

La Maledizione dello Yorkshire

Chi potrebbe mai sospettare che un innocuo e piccolo cagnetto possa essere la causa di una serie di sventure? Eppure è così e Nadia, la protagonista di questo romanzo, lo sa bene. Ogni volta che è venuta a contatto con una di queste bestiole ha avuto i suoi bei grattacapi. Da aspirante attrice a sospettata di omicidio, il passo è breve, quanto quello di uno yorkshire.

Disponibile in versione E-Book!!


Inizia così:

È strano, sono qui, distesa con gli occhi chiusi, eppure ho una percezione chiarissima di quello che ho attorno. C’è un solo faro acceso, in alto a destra, ed è puntato su di me, non c’è una parte del mio corpo che non sia riscaldata dal suo fascio luminoso. Altri cinque minuti così e mi sciolgo. Riesco a percepire esattamente dove finisce la luce ed inizia il buio, reso ancora più profondo dal silenzio penetrante della platea. Sento lo scricchiolio delle tavole, sta arrivando finalmente, è in ritardo.

La conoscete la storia di “Romeo & Giulietta”, no?
Siamo al punto cruciale: Romeo con la disperazione nel cuore è corso a Verona, ha raggiunto la sua
Giulietta, ormai distesa su un freddo banco di marmo. Sapendola morta, decide di uccidersi bevendo
del veleno, non può immaginare la sua vita senza di lei. Butta giù il veleno in un sol colpo, “Ecco, al
mio amore!”, con le ultime forze rimaste la bacia teneramente, “Con un bacio io muoio” e cade a terra
senza vita.
“Giulietta si sveglia, non era morta, era solo addormentata da una pozione! Vede il suo Romeo, capisce che il piano architettato con fra Lorenzo è fallito, scoppia a piangere disperata. Trova una boccetta fra le mani di Romeo “Cos’è? È stato questo veleno ad ucciderti? Egoista! Non hai lasciato nemmeno una goccia perché io possa raggiungerti… Ti bacerò sulle labbra, chi sa che non sia rimasto un po’ di veleno che possa darmi la morte e la pace…” Giulietta bacia il suo Romeo nella speranza di cogliere qualche goccia del fatale veleno, ma resta un vano tentativo. Turbata da rumori lontani, arriva all’estrema conclusione “C’è qualcuno! No, non aspetterò più! Oh caro pugnale, arrugginisci qui,
immerso nel mio sangue!” Così Giulietta muore stringendosi al suo amato. Il crudele destino dei due
amanti è compiuto.
Cala il sipario.

Il pubblico applaude emozionato, ed io, che interpreto Giulietta, non posso che essere felice del
successo. Ho sentito il pubblico singhiozzare e soffrire con il mio personaggio, vuol dire che ho fatto
bene il mio lavoro.

Il sipario si riapre, si accendono le luci in platea, finalmente il pubblico ha un volto, mille volti
diversi. Ringrazio e ricambio lo sguardo di chi mi osserva ammirato, in particolare le signore della
prima fila che mi urlano “Brava! Brava e Bella! Bravissima!” Sono soddisfazioni. Io vivo solo per questo, l’applauso del mio pubblico.
Non mi monto la testa, non c’è pericolo, so che molti, soprattutto molte di loro, sono qui per il mio
Romeo, interpretato da Romeo Merisi. Lui è la celebrità della compagnia. È conosciuto dal grande
pubblico grazie a fiction da record d’ascolti come “Drammaticamente tuo” e “Sospira, se vuoi”. Sono la sua faccia e il suo nome in cartellone che attirano il pubblico, senza di lui la sala non sarebbe così piena, senza di lui non ci sarebbe tanta richiesta, senza di lui non ci sarebbe la R.M.C.T., ovvero la Romeo Merisi Compagnia Teatrale.
Si richiude il sipario definitivamente. Per oggi è finita così. Abbracci, saluti, commenti e complimenti
fra di noi e via tutti a struccarsi. Tutti tranne Romeo, che alla fine della serata è assediato da fans e
giornalisti. Non ho neanche il tempo di parlargli, sopraggiunge una procace giornalista a distrarlo da
me.
“Romeo… Romeo Merisi!” miagola lei.
“Sì?” risponde Romeo sibilando come un serpente e sfoderando il suo sorriso malandrino.
Lei vorrà fargli le solite patetiche domande, non me lo perdo per niente al mondo, mi piace osservare
fino a che punto riesce ad arrivare la stupidità umana.
“Romeo, …





Adatto ai ragazzi ma non ai bambini.

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