Il secondo l'avevo concluso con queste parole:
Con "grande magnanimità", il direttore generale della Rai ha dichiarato: "Potremmo ripensarci se accettasse un programma di recupero".
Sì, certo, trasformiamo la vita di Morgan in un reality, mettiamolo in una rehab con le telecamere...
"Non è una decisione che è stata presa a cuor leggero. Ma non ci lasciava alternative. Se Morgan voleva dare un segnale ha dato un segnale sbagliato e noi abbiamo reagito ad un segnale sbagliato".
"Se arrivasse un messaggio autentico da Morgan in questo senso lo valuteremmo con la massima attenzione. Come abbiamo reagito a messaggio negativo potremmo reagire ad un messaggio autenticamente positivo e autenticamente forte".
Cosa potrebbe fare? Crocifiggersi in sala mensa?
In sala mensa no, ma a "Porta a Porta" da Bruno Vespa sì.
Ieri sera è andato in onda questa specie di processo mediatico, dal titolo: "MORGAN SULL'ORLO DEL BARATRO".
La parola all'imputato. Morgan ammette di essere depresso, di aver fatto uso di droghe, di aver tentato di disintossicarsi in una rehab, ma per farlo smettere con la cocaina lo riempivano con altre sostanze; a questo punto ha lasciato perdere ed è tornato alla cocaina per colmare il vuoto interiore. Quello che ha raccontato nell'intervista era la sua esperienza personale, non voleva certo fare l'apologia delle droghe.
Soffre molto per la sua attuale fragilità, gli dispiace che ne vada di mezzo sua figlia, pur potendo passare del tempo con lei, grazie all'affidamento congiunto, preferisce che la bambina cresca in un clima più sereno, accanto alla madre che attualmente è felice e serena.Il giudice supremo, Vespa, inizialmente guarda Morgan come un appestato, diffida totalmente delle sue parole. Poi ricucisce il rapporto. Grazie a Morgan ha portato a casa uno scoop, non può certo lamentarsi.
Il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, attacca. Insiste con il dire che Morgan è un pessimo esempio, perché ha detto delle cose terribili e assurde sulle droghe. Ma anche lei, ministro, che si accanisce su Morgan perché "ha detto" e non perché usa le droghe non fa certo passare un bel messaggio.
Livia Turco, si commuove, crede nel pentimento di Morgan e prova tenerezza per lui. Sa quanto sia difficile uscire dalla droga e chiede a Morgan di far suo lo slogan "CONTRO LA DROGA CURA LA VITA".
Suonano alla porta, arriva pure Don Mazzi. Fa di tutto per convincerlo a farsi curare nella sua comunità, e lo invita a rifiutare un ritorno al Festival.
Morgan impulsivamente si dice d'accordo, ma poi ammette il suo rammarico nel non poter più gareggiare: "Mi piaceva andare a dirigere l'orchestra a Sanremo, andare a fare un'orchestrazione sinfonica per un brano di musica leggere per dimostrare di essere un musicista appassionato piuttosto che apologo della droga".
Invece, come "apologo della droga" andrà (forse) a "Domenica In" ed in tanti altri programmi tv.
Molti i messaggi di solidarietà, da Vasco Rossi, Eugenio Finardi, Battiato, Vecchioni...
Solo Enrico Ruggeri, è stato più duro. Secondo lui Morgan ha peccato di egocentrismo, invece di stare attento alle sue dichiarazioni ha parlato a raffica per mantenere l'attenzione su di sé (magari non era neanche lucidissimo) e si è segnato un autogol.
Morgan stizzito ha peplicato: "Sono fan di Ruggeri, ma mi dispiace che sia così polemico nei miei riguardi. Sarà felice che non sono più a Sanremo così può vincere lui".
Morgan!!! Ma sei sempre il solito spaccone!!
Con una autostima così alle stelle come fai ad essere depresso??!
Da X-Factor, l'unica ad esporsi come avvocatessa dell'imputato...Claudia Mori in collegamento!
La cosa mi puzzava, infatti a fine puntata ecco svelato l'arcano!
Vespa conclude mostrando una clip della prossima fiction Rai, "C'era una volta la città dei matti", PRODOTTA DA CLAUDIA MORI!
Vi pare che si scomodava solo per Morgan?
La gente della tv è cattiva, è cattivaaaaaa!!!
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