Titolo originale "J'Accuse". Io accuso.
Solo quando la storia arrivò alle orecchie di Emile Zola che, a rischio della sua vita, decise di raccontarla, e nel modo più feroce, diretto e scioccante che potesse mettere in atto, il caso Dreyfus esplose.
Zola compì un atto coraggioso: fare nomi e cognomi. Un lungo elenco di dottori, ufficiali di alto grado e magistrati... insomma, osò colpire coloro che sembravano intoccabili.
Infatti, sicuri di essere tali, non si erano fatti scrupoli nel scegliere un pover'uomo come capro espiatorio, accusarlo di alto tradimento e condannarlo alla più triste prigionia che possiate immaginare. Alfred Dreyfus fu isolato da tutti affinché le sue urla di innocenza non riuscissero ad arrivare alle orecchie giuste.
Eppure, anche se lontano chilometri, sembrò sentire le sue preghiere il suo ex insegnante, Georges Picquart... che con non l'aveva mai potuto sopportare! La scarsa stima e sopportazione credo fosse reciproca. Non si erano mai piaciuti.
Qui sta la grandezza di Georges Picquart, si mette in gioco non per salvare un amico (visto che non era tale!) ma per puro amore di giustizia.
I responsabili devono pagare per le loro colpe, non altri. La verità vale più di simpatie e interessi personali.
Un film perfetto per un cineforum. Si potrebbe dibattere a lungo sull'argomento, su chi ha ragione e chi no, su quanto coraggio ci vuole per essere giusti in un mondo dove è più facile pensare a sé, farsi corrompere per tacere.
Non è trascurabile come film anche perché porta la firma di un regista discusso come Roman Polanski ed è interpretato magistralmente da due noti attori francesi: il premio Oscar Jean Dujardin e Louis Garrel reso irriconoscibile dal trucco.
C'è un altro piccolo dettaglio non trascurabile in questa storia. Il prescelto come colpevole era ebreo. Siamo nella Francia di fine '800, ancora lontani dalle leggi razziali di Hitler, ma, a quanto pare, c'erano già tristi segnali nell'aria.
Se siete interessanti ad approfondire l'argomento, sappiate che esistono anche altri due film simili: "Emilio Zola" di William Dieterle (1937) e "L'affare Dreyfus" di José Ferrer (1957).
13 dicembre 2019
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