16 dicembre 2019

Cena con delitto - Knives Out

Dopo averne sentito tanto parlare, a breve parteciperò alla mia prima "Cena con delitto"!
Si tratta di una serata in un ristorante (ma può essere anche un bar, un'associazione o una casa) dove  degli attori mettono in scena un giallo e il pubblico (oltre a mangiare!) è invitato a vestire i panni del detective e scoprire l'assassino.
Per preparami a questo evento, mi sono lasciata tentare dal film "Cena con delitto - Knives Out" ora (dicembre 2019) nelle sale.
Sono stata brava? Ho indovinato l'assassino?
No. Una schiappa!!
Eppure bastava poco per fare due più due.

Nel film si arriva subito, a pochi secondi dall'inizio, alla triste conclusione che la vittima si è suicidata. Questo è vero e non cambierà.
Però... ci sono dei però.
Raggiunti gli 85 anni di età, lo scrittore Harlan Thrombey non aveva nessun motivo per suicidarsi. O invece sì? E chi può averlo spinto a tanto?

A riaprire le indagini ci penserà il detective privato Blanc Benoît (Daniel Craig) che ha un atteggiamento che oscilla tra l'antipatico e l'imbranato.

Come non notare tra gli indiziati l'infermiera Marta Cabrera (Ana de Armas) che ha una strana sindrome (ecco, stesso discorso fatto per "Joker"!) che la costringe a dire la verità, se mente le viene da vomitare. Sempre, inesorabilmente. Al di là di ogni sua volontà.
Ditemi voi se non è una caz... una assurdità incredibile! C'era bisogno di queste vomitate continue per caratterizzare il personaggio e per movimentare la scena all'occorrenza?
A quanto pare sì, è l'unica cosa che ricorderò per sempre di questo film.

Il cognome di questa terribile famiglia suona in modo comico in italiano: "Lei è il signor Trombi?", "Trombi?", "Trombi!", e via così, finché uno non se ne fa una ragione, non era voluto, è una pura coincidenza.

Un cast numeroso, ma dove non tutti riescono a brillare a dovere. Dominano la scena Christopher Plummer, Daniel Craig, Ana de Armase e Chris Evans.



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