19 giugno 2007

Quando il passaparola può salvare delle vite



Bono degli U2, come sempre indaffarato nell'incentivare gli aiuti umanitari coinvolgendo i governi del mondo, questa volta, ha architettato un piano più glamour del solito, però molto carino e particolare, chissà forse anche funzionale!
In collaborazione con Vanity Fair e la strepitosa fotografa Annie Leibovitz, Bono ha realizzato la sua idea:

20 copertine per Vanity Fair America, dove si susseguono personaggi di rilievo politico, sociale, religioso e dello spettacolo, presi a bisbigliarsi in un passaparola chissà quale curiosa notizia.


Purtroppo non si raccontano a vicenda un bonario pettegolezzo o una barzelletta sporca, ma tragedie, genocidi, miseria e malattie che devastano il popolo Africano.
All'interno della rivista, ovviamente ci sono notizie più approfondite sullo stato delle cose.


Sono secoli che in Africa vivono in queste condizioni, cosa potremmo fare di concreto per aiutarli??
Vorrei tanto saperlo. Non se ne può più.
Iniziamo con il parlarne.

Video del backstage:

4 COMMENTI:

  1. Mi piace l'idea del passaparola sulla copertina di Vanity Fair, davvero geniale!

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  2. Bella anche l'iniziativa...funzionerà?? Ma cosa potrebbe funzionare??

    Io Sono spesso davanti alla Fao e se si dedicano a "curare" la fame nel mondo con i loro alti stipendi e i macchinoni la vedo dura che potrà mai funzionare...a volte mi sale proprio lo schifo *_*!

    Ciao,
    B.

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  3. Bellissima l'iniziativa,molto interessante!!!
    Peccato che io Bono Vox non lo reggo proprio!!!!ma tant'è....
    ciaoooooooooooooooooo

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  4. Anna Nihil5:30 PM

    Anch'io non ho molto simpatia per Bono, però gli do merito che almeno artisticamente quest'idea è carina....che caldo mi sto sciogliendo!!
    Non riesco a scrivere niente in queste condizioni. :(

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