02 ottobre 2010

La Rai li caccia, La7 li accoglie

In una sola serata La7 ha ospitato nei suoi programmi televisivi Aldo Busi, Beppe Bigazzi e Morgan.



Aldo Busi è stato bandito dalla Rai dopo le sue invettive contro Berlusconi e il Papa poco prima di lasciare il reality "L'Isola dei Famosi".
Lilli Gruber lo accoglie a "Otto e Mezzo". Specifica a ogni passaggio che non è della stessa opinione di Busi, ma almeno lo lascia parlare.
In un mondo che va verso l'omologazione delle idee, un cavallo pazzo che scuota gli altri della sua specie tranquillamente chiusi nel recinto, ci serve!
Chi di noi non ha pensato che Fini, visti i guai in cui si è cacciato, avrebbe fatto meglio a tenersi stretto la prima moglie che cambiarla con questa chicchierata Elisabetta Tulliani?
Busi, a riguardo, elabora un pensiero ancora più raffinato:
«Aver dimostrato un'ingenuità sentimentale e una debolezza per una donna, mi ha reso Gianfranco Fini simpatico e caro a livello umano, ma inquietante a livello politico. Se è caduto lì, cadrà anche altrove e dopo questa vicenda, Fini non mi dà garanzia di un vero patriottismo. Se fosse stato quell'uomo politico che io mi auguravo fosse, per quanto lacerante per la sua vita intima, io mi sarei diviso da quella donna, malgrado l'amore per lei e per le due figlie, e avrei pensato allo Stato. L'educazione, anche quella politica, nasce sempre da un autocontrollo e l'autocontrollo proviene da una grande disciplina all'autoviolenza».

E sulla scuola invasa da simboli leghisti:
«Un'opera di stupro, di forgiare delle coscienze in erba. Bisognerebbe intervenire con l'esercito e bruciare quei banchi con i simboli della Lega, ma sia chiaro che andrebbe fatto lo stesso anche se ci fossero i simboli del PdL o del Pd. L'unico simbolo ammissibile in una scuola pubblica e in un tribunale è la spirale del Dna umano».

Le opinioni di Busi si possono condividere o no, però sono sempre originali e interessanti da sentire.

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Riparte "Le Invasioni Barbariche". Anche Daria Bignardi, in qualche modo, è un'esiliata Rai, ma per sua scelta. Ritorna a La7 con il suo più amato programma che funziona alla grande alternando interviste e discussioni.


Beppe Bigazzi è stato convocato come esperto di cucina, proprio lui che è stato cacciato da "La Prova del Cuoco" per aver mangiato un gatto in tempi di guerra (a cinque anni!) e averne descritto le modalità di cottura.
Con grande pazienza ha cercato di dialogare con Benedetta Parodi, eletta nuova reginetta dei fornelli grazie alle vendite straordinarie del suo libro di ricette.
Ma sì, come far mancare nella nostra libreria un ricettario per imparare a cucinare i surgelati!!!!
Avete presente quando si dichiarava con orrore che i bambini milanesi erano sicuri che le mucche fossero viola e che facessero la cioccolata e lo yogurt??
Be' se quei bambini la pensano così, è perché le loro mamme non sono messe meglio!!
Da come parlava, da come eleogiava i surgelati, era evidente che per Benedetta Parodi il cibo prima di finire in padella ha una sola forma: cubica.
Non c'è paragone tra gli spinaci freschi e quelli surgelati!! La verdura surgelata non ha nemmeno più odore!
Per non parlare del pesce. Le vongole congelate sono insapori rispetto a quelle appena comprate! Sono sicura che se diamo una retina di vongole alla Parodi lei penserebbe che le abbiamo regalato delle conchigliette da esporre in salotto. La nuova guru della cucina non saprebbe cucinarle.
Cucina e cucina...e poi ai figli rifila il pollo arrosto già cotto del supermercato.
A Bigazzi, che le chiede di essere più precisa e non limitarsi a dire "prendete due pomodori" ma specificare che tipo di pomodori, lei risponde "che differenza c'è?". Oh my God!!! Quello tondo è per l'insalata, quello allungato è per la salsa, quelli piccolini hanno un gusto più dolce. Almeno queste tre differenze una guru della cucina dovrebbe saperle!
E questa è stata una delle discussioni della serata.

Per le interviste Renzo Bossi, Alessandro Gassman e Morgan.
Morgan come ben sapete è stato trattato come uno straccio perché la sua richiesta d'aiuto, la sua confessione è stata spacciata per apologia della droga. Ma, udite udite, forse a Febbraio torna con un programma in Rai.
Quindi, tutto è bene quel che finisce bene! Però, anche se non lo ammetterà mai, sotto sotto X-Factor gli manca.

2 COMMENTI:

  1. Purtroppo non sorprende che gli italiani si sentano quasi miracolati dalla presenza di Aldo Busi in televisione: è ormai una vecchia abitudine attendere qualcuno che dall'esterno ci dica le cose che chiunque, dotato di un cervello funzionante, potrebbe dire. Spettatori passivi, in attesa eterna ma senza mai fare un passo decisivo. Ciò che Busi ha detto nell'intervista è già contenuto nei suoi libri, lo dice e lo ripete da anni anche altrove. Allora, se come dice lui il problema non è Berlusconi ma i berlusconiani, gli altri dove sono? Siamo sicuri che siano poi così diversi?

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  2. C’è gente che passi ne fa, ma sono piccoli e discreti, perché quelle sono le loro forze. Non siamo eterni spettatori, facciamo anche altro nella nostra vita.
    Nella tv, definita da molti come lo specchio della nostra società, appare un appiattimento culturale che parte dalla sufficienza e sprofonda verso il vuoto. Ogni giorno con presunti dati alla mano ci dichiarano quanto è amato e gradito Berlusconi. Chi la pensa diversamente, chi vuole di più, ha la sensazione di essere solo e quindi di non poter nulla contro i ricchi e potenti all'apice di questo sistema. Troppa gente delusa ha abbandonato ogni interesse per la politica. Alcuni provano a unirsi, ma, nonostante tutte le buone intenzioni, non raggiungono risultati rilevanti. Non so perché, capirlo significherebbe trovare una soluzione al problema.

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