"Macaroni! ...uhm... macaroni! Questa è robba da carettieri. Io nu' mangio macaroni, io so' americano!
Vino rosso, io non bevo vino rosso! Lo sapete che so' americano! Gli americani magnano marmellata... questa è roba da americani! Yogurt, mostarda. Ecco perché gli americani vincono gli Apache, non bevono vino rosso, bevono il latte! Apposta nun se 'mbracano! Che avete visto mai voi un americano 'mbriaco? Non l'ho visto mai un americano 'mbriaco, gli americani sono forti! [...] Questa è roba che mangiano gli americani, roba sana, sostanziosa... Puah! ... Ammazza che zozzeria, ahò! ... Macaroni ... m'hai provocato e io te distruggo! Io me te magno! Questo o damo ar gatto! Questo ar sorcio, co questo ce ammazzamo e cimici..."
Scena indimenticabile. Sono molto diffusi i poster con Alberto Sordi alle prese con i "macaroni".
In "Un americano a Roma", protagonista assoluto è Nando Mericoni (Alberto Sordi), un bambinone (oggi, diremo bamboccione) che vuole essere americano (come i ragazzi di oggi che sognano di diventare tronisti o veline e si atteggiano a tali senza esserlo).
Insomma, ieri come oggi, i mass media possono fare danni e accrescere dei miti fasulli.
Nando è convinto di saper parlare l'inglese ("Orait, orait...awanagana!") e vive ogni situazione come in un film americano. Proprio da un film made in USA, "La 14° ora", prende ispirazione per compiere un gesto estremo...
Si piazza in cima al Colosseo e minaccia di buttarsi se non gli pagano un biglietto per l'America.
I suoi genitori, la fidanzata, gli amici accorrono per convincerlo a scendere e non resistono alla tentazione di raccontare qualche stupidaggine fatta da Nando ai giornalisti presenti.
Saranno proprio le sue stupidaggini a impedirgli di realizzare il suo sogno.
Ma Nando Mericoni non si arrende!
Il personaggio di Nando Mericoni è stato pensato per un film a episodi del 1953, "Un giorno in pretura", e la sua ultima apparizione è in un altro film a episodi, "Di che segno sei?" del 1975.
In mezzo c'è "Un americano a Roma", 1954.
Fu il primo vero grande successo di Alberto Sordi. L'inizio di una grande carriera che lo consacrerà a mito del cinema italiano. ("Lo sceicco bianco", 1952, e "I vitelloni", 1953, furono apprezzati solo negli anni a venire.)
"Un americano a Roma" ebbe talmente tanto successo che persino in America non poterono ignorarlo, e Alberto Sordi ricevette la cittadinanza onoraria di Kansas City.
15 marzo 2013
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