08 ottobre 2012

L'amore dura tre anni

Marc (Gaspard Proust) è un ragazzo normale. A cui accade una cosa piuttosto comune oggigiorno. Dopo tre anni d'amore divorzia.
"Il primo anno si comprano i mobili, il secondo si spostano, il terzo si dividono".

Ripensando al suo matrimonio, si convince che l'amore ha una scadenza precisa di tre anni. Comodo, in questo modo nega ogni sua responsabilità ( e ne ha!).
"Una zanzara dura un giorno, una rosa dura tre giorni. Un gatto dura tredici anni, l'amore tre, è così."

Inizia a scrivere, per sfogarsi, per dare peso alla sua teoria.
Una volta finito, invia il manoscritto a una casa editrice.
Dopo tanti no (succede solo nei film! Le case editrici in realtà contattano solo in caso di risposta affermativa) finalmente un editore sembra interessato.

Al colloquio appare evidente che non credono molto nelle sue capacità, ma hanno delle quote da rispettare, ogni tanto devono pubblicare un esordiente e hanno scelto Marc.
"Ho letto il suo manoscritto. "L'amore dura tre anni". Adoro il titolo, è davvero idiota".

Periodo fortunato per Marc, è riuscito anche a conquistare la donna dei suoi sogni. Alice (Louise Bourgoin), la moglie di suo cugino.


Quando Alice si decide a lasciare suo marito per Mark, la popolarità del romanzo è alle stelle, ma lei odia quel libro e non sa che è stato scritto da Mark.
Appena lo scopre, furiosa, lascia Mark senza sentire spiegazioni.

Ma non temete, c'è il lieto fine. Il matrimonio di un amico sarà l'occasione per rincontrarsi. E come la mettiamo con la scadenza dei tre anni? Basta non contare.
Nell'ultima inquadratura, i due innamorati si baciano, sullo sfondo il mare, dopo una serie di onde normali se ne vede una enorme. Un caso o il regista vuole che mi preoccupi per quei due?

Carino ma non troppo. Potete anche accontentarvi del trailer. Lì c'è tutto, le battute migliori, un buon riassunto del film.

L'amore dura tre anni? No, io so che può durare molto di più.

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