In una tranquilla cittadina americana, tre ragazze pensano a come passare la notte di Halloween divise tra gli impegni di babysitter e l’organizzare incontri amorosi con i loro ragazzi.
Be’, la divisione è facile. La single timida e responsabile bada ai bambini, le altre due, più spigliate e fidanzate approfittano della casa libera per fare i loro porci comodi.
Lezione n°1: Mai scegliere una teenager americana come babysitter. Ti porta gente in casa, sta le ore al telefono (il tuo telefono!) e se ne frega dei bambini.
La perfetta organizzazione delle tre subisce qualche piccolo cambiamento…
Non passano a trovarle solo i loro ragazzi, ma un maniaco serial killer appena scappato dall’ospedale psichiatrico!
Tuta scura, una maschera (di Capitan Kirk modificata) e un coltellaccio da cucina.
Il killer è Micheal Mayer, un tempo viveva nel quartiere. Era la notte di Halloween del 1963, era solo un bambino quando uccise sua sorella. Dopo 15 anni è fuggito e pronto a ripetere la strage ai danni delle tre amiche.
La storia di Michael Myers non finisce qui, la serie di Halloween è lunga!
Non ho visto tutti i dieci film, non saprei dirvi se questo è il migliore, di certo è il primo e in quanto tale meritava un post! Nei film a seguire scoprirete ulteriori dettagli sul killer e perchè è diventato tale.
Lezione n°2: A furia di recensioni, ho capito una cosa. Se siete registi/produttori dai mezzi scarsi, ancor di più se non avete alcuna speranza di vedere il vostro film sul grande schermo, puntate su un horror.
“Halloween” è stato realizzato con una piccola produzione indipendente, miracolosamente giunto sul grande schermo, grazie al passaparola e al noleggio di vhs e poi dvd, ha incassato una cifra sorprendente!
In questo film esordisce Jamie Lee Curtis, figlia di Tony Curtis e Janet Leigh (la Marion di "Psyco"). I vestiti che indossa in scena sono suoi.
Budget ridotto all’osso per un film che, ispirandosi a "Psyco" di Hitchcock, ha dettato nuovi canoni per gli horror.
Da qui in poi le vittime saranno sempre donne…e che palle! Misogini!
Ma allo stesso tempo, dietro tanta efferrata crudelta sembra celarsi del moralismo. Negli horror non sopravvivono mai le persone spaccone, arroganti, infedeli, lussuriose, che fanno uso di alcol o droghe…avete notato? Sì, forse c’è del moralismo, ma non va sottovalutata la naturale selezione della specie.
Lezione n°3: Se uno è distratto da sostanze o pensieri stupidi, se uno si sente un vincente, ha le difese più basse di chi è timido, diffidente e pensa mille volte prima di fare un passo. Chi è più prudente ha più speranze di vita. Logico!
Ultima annotazione. I traduttori italiani nel 1978 apportavano ancora sostanziose modifiche ai dialoghi originali. Ad esempio, non avevano individuato la formula "Dolcetto o scherzetto" per "Trick or treat!" che in questo film è tradotto con "Chi non paga presto piange!". Sembra il motto della guardia di finanza.
Buon Halloween!
31 ottobre 2012
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