23 maggio 2014

Sette anni in Tibet

Adoro "Sette anni in Tibet", è nella top ten dei miei film preferiti di sempre.
Dalla biografia di Heinrich Harrer, un film che vi porterà alla scoperta di una terra straordinaria in compagnia del bellissimo Brad Pitt!
Cosa chiedere di più?!

Lo stesso Harrer, pur non essendo soddisfatto di alcune modifiche imposte alla sua storia, era contento di una cosa: la gente avrebbe abbinato il suo nome alla bella faccia di Brad. Sarebbe rimasto nella storia come un super affascinante scalatore e scrittore!
Simpatico per essere un ex-nazista!
Errore di gioventù, corretto grazie ai sette anni in Tibet trascorsi accanto a un bambino immensamente saggio: il Dalai Lama.

Harrer ci ha lasciati nel 2006 all'età di 93 anni, questa è una delle ultime immagini insieme al Dalai Lama.
Il Dalai Lama ha sempre ringraziato Harrer per la sua amicizia, per le sue lezioni di inglese e le informazioni sugli usi e costumi dell'occidente.


"Sette anni in Tibet" a mio parere meritava di più. Neanche mezza nomination, possibile?!

Pare che nella versione originale l'interpretazione di Brad Pitt non sia stata così impeccabile come nella versione italiana.
Il nostro americanissimo attore ha dovuto recitare con un accento austriaco che l'ha portato dritto dritto al terzo posto della classifica di Empire dei peggiori accenti sentiti nei film.

Questa classifica di Empire mi distrugge altri due miti, perché al secondo posto hanno piazzato Dick Van Dyke per il suo accento in "Mary Poppins" e al primo posto Sean Connery per "Gli intoccabili"!

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