20 settembre 2012

Quasi amici

Devo supporre che per i francesi l'amicizia sia un sentimento fondamentale. Dagli amiconi Asterix e Obelix al recente successo di "Quasi amici", ci sono un numero infinito di film francesi incentrati sulla fratellanza.
Basti dire che l'attore Daniel Auteuil ha girato nel 2006 "Il mio migliore amico" (divertente!) e l'anno dopo "Il mio amico giardiniere" (bello ma triste), e a ben scavare sicuramente avrà interpretato altri film sull'argomento.
Amici, amici, amici...è vero, sono il sale della vita!

Quando si è in difficoltà, a volte basta anche solo un sms di un amico per risollevare l'umore.

Philippe (François Cluzet) è vedovo ed è diventato tetraplegico a causa di un incidente. Cerca un assistente e tra tanti sceglie il meno preparato. Driss (Omar Sy) non sa nulla su come assistere un malato, ma ha grinta e un gran senso dell'umorismo. Con battute, anche forti, riesce a far ridere Philippe del suo male, gli trasmette la sua energia positiva.


Erano anni che non vedevo una commedia così ben fatta.
Non è da sbellicarsi dalle risate come hanno scritto sulla locandina. Driss è divertente, non un buffone grottesco come se ne vedono a bizzeffe in certi film americani!

La storia ha due messaggi fondamentali:
- Chi è diverso da noi non è necessariamente un nemico, può essere un paio di occhi in più per vedere un altro aspetto del mondo e del vivere la vita.
- Un malato non sa cosa farsene della pietà. Ha bisogno di cure e come chiunque di avere rapporti sociali.

1 COMMENTI:

  1. non è un caso che questo film abbia megaincassi (solo in Italia 2MILIONI E MEZZO DI BIGLIETTI STACCATI) nonostante non ci siano supereroi, inseguimenti di auto, bellone a culonudo, serial killer e battute dialettali: E' UNA STORIA INCREDIBILMENTE BELLA e ben recitata

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