15 maggio 2012

Quello che (non) ho

"Quello che (non) ho", il nuovo programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano, è stato promosso a tutto spiano da La7, le aspettative aumentavano giorno dopo giorno.

Ieri il via a questo Festival della parola, tre ore al giorno per tre giorni di seguito.
Parole, parole, parole...parole soltanto parole, parole tra noi!
Che noia!
Nei primi minuti la voglia di fuggire su un altro canale era tanta, ma ho resistito.


"Quello che (non) ho" mi ricorda l'evento "Tutti in piedi" di Michele Santoro. In quella occasione si susseguirono sul palco diversi lavoratori che raccontarono il loro mestiere tra disagi e speranze. Da un'unica parola comune, "Lavoro", storie diverse, vere, interessanti.
Ricorrevano i 110 anni della FIOM, salì sul palco anche il segretario generale Maurizio Landini.

Maurizio Landini era presente pure ieri a "Quello che (non) ho" e ha fatto lo stesso discorso. Un po' più sintetico, ma è tornato a raccontare come e perchè ha iniziato a impegnarsi per i lavoratori. "Freddo" è la sua parola.

"Ponte" è quella di Erri De Luca. Lo guardo e penso che è il nostro Clint Eastwood!

La parola della Littizzetto (ospite fissa) è "Donna". Monologo zoppiccante, credo si sia dimenticata qualche pezzo. Passare di colpo dall'evoluzione delle mutande alle donne vittime di violenza non aveva molto senso.

Per un giovane studente la parola è "Pomodori", per pagare le tasse universitarie è andato a raccoglierli e ha scoperto l'orrendo sfruttamento dei braccianti.

"Sempre" per Pupi Avati che sente il bisogno di fermare nel tempo e ricordare per sempre i bei momenti per tirare avanti con serenità.

"Politica e Antipolitica" hanno visto a confronto Marco Travaglio e Gad Lerner.

Finalmente ho capito la "Finanza" spiegata da Paolo Rossi.

Queste alcune delle tante parole della serata.
Ci vuole pazienza e allenamento all'ascolto per seguire tutto il programma.


Ho apprezzato molto il racconto di Saviano della strage di Beslan. Avevo dimenticato, poi, un po' alla volta mi sono tornate in mente alcune immagini dei Tg.

A questo serve "Quello che (non) ho". Ha risvegliare ricordi, sentimenti e la voglia di sapere.

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"Quello che non ho è quel che non mi manca" è il mio nuovo mantra.

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