06 maggio 2006

Don Juan de Marco - Maestro d'amore


Di tutti i film di cui vi ho parlato finora è senza dubbio il meno conosciuto, si tratta di una semplice favoletta, ma interpretata da due grandissimi del cinema come Johnny Depp e Marlon Brando.
Vale la pena spenderci due parole.

Un giovanissimo e bel ragazzo minaccia il suicidio, si lancerà da un cartellone pubblicitario per porre fine al suo dolore per un amore non ricambiato.
Interviene un goffo ed appesantito psichiatra prossimo alla pensione (per sua scelta) a convincerlo a scendere da lì e a seguirlo nella sua clinica.
Non è un ragazzo qualsiasi, indossa abiti strani, antichi, ed una maschera sul volto.
Dice di chiamarsi Don Juan de Marco, e racconta di singolari avventure in maniera così convincente che sembra arrivare veramente dal passato!
Persino il dr. Mickler, che è un esperto psichiatra resta coinvolto dai suoi racconti.

"Mi chiamo Don Juan de Marco. Sono il figlio del grande spadaccino Antonio
Garibaldi de Marco, che é stato tragicamente ucciso per difendere l'onore di mia
madre, la "muy hermosa" donna di Santiago di San Martino. Io sono il più grande
amatore del mondo. Ho fatto l'amore con più di mille donne. Ho compiuto ventun
anni martedì scorso. Nessuna donna ha lasciato le mie braccia insoddisfatta.
Solo una mi ha rifiutato e come vuole la sorte é l'unica che abbia mai contato
per me. Ecco perché, all'età di ventun anni mi sono determinato a porre fine
alla mia vita...ma prima un'ultima conquista..."

Il padre, Antonio Garibaldi de Marco, morì in duello per mano di chi mentendo spudoratamente aveva osato dichiarasi l’amante della sua santa moglie.
Il giovane Don Juan vendicò la morte del padre, e per sfuggire alla legge iniziò il suo viaggio per terre lontane e misteriose.
Sua madre, intanto, per aver causato troppi guai, decise di farsi suora.
Don Juan arrivò su una nave in Oriente, messo in vendita come schivo, rimase folgorata dalla sua bellezza una delle mogli del sultano e lo comprò(chiamala fessa!). Il sultano aveva un harem di mille mogli ma non il tempo di accontentarle tutte….
Don Juan, per agire indisturbato, si confondeva fra le mogli travestendosi da donna, ma un pomeriggio il sultano lo vide, incrociò il suo sguardo e credendolo una delle sue mogli se ne invaghì. Il rischio era diventato troppo alto, Don Juan dovette andare via con immenso dolore delle mille donne.
Il caso lo fece giungere sull’isola di Eros come naufrago, lo accolse una bella e giovanissima ragazza di cui si innamorò.
I due giovani passarono giornate e notti meravigliose su quest'isola tropicale da cartolina, ma un giorno lei chiese a lui “Quante donne hai amato prima di me?” lui rispose sinceramente, per la ragazza erano troppe, delusa dalla risposta e gli disse addio.

Fra questi racconti, e la buona volontà dello psichiatra di capire il ragazzo, passano i sedici giorni d’osservazione.
Sembra che il film si concluda con un fallimento terapeutico: l'esperto psichiatra non è riuscito a riportare il ragazzo alla realtà, ma a sorpresa:
"Sono nato a Quince. Quando avevo sedici anni mio padre ha avuto un incidente
d'auto mentre stava andando fuori città..Mia madre aveva delle storie con altri
e mio padre lo sapeva. Comunque si é sentita così in colpa che nel giro di tre
settimane, si è fatta suora in Messico…Non sapevo cosa fare, così un giorno
stavo guardando questa rivista e c'era una ragazza nuda. Sapevo che mi avrebbe
ignorato, così com'ero. Stavo leggendo un libro e ho deciso di diventare Don
Juan. Allora ho chiamato la rivista. Non volevano aiutarmi, darmi
nessun'informazione, così stavo quasi per arrendermi. Una donna ha avuto pietà
di me e ha finito per darmi di nascosto il numero. Così le ho telefonato e lei
mi ha chiamato imbecille ed ha riattaccato il telefono. Allora ho pensato di
uccidermi o almeno, ho pensato di dare l'impressione che ero pronto ad uccidermi
per attirare l'attenzione. Non ho mai avuto l'intenzione di uccidermi sul
serio".

A questo punto al regista deve essere sembrato troppo brutale concludere la storia tra una triste verità ed il pensionamento del dr.Mickler, e così ha costruito un finale fiabesco:
il dr.Mickler, che ha riacceso la passione nel suo matrimonio grazie ai buoni consigli di Don Juan, ha deciso di concedersi una vacanza ( o forse resta per sempre) con sua moglie sull’isola di Eros e porta con se anche il ragazzo che inspiegabilmente incontra sulla spiaggia la stessa ragazza che l’aveva lasciato dopo aver saputo l’esagerato numero delle sue conquiste.
Ma non era tutta una sua fantasia????
Ok, facciamoli vivere felici e contenti senza fare troppo i pignoli.

È un film piacevole da guardare ( piacevolissimo grazie a Johnny! Bellissimo sempre, ma qui per me è al massimo!!), ve lo consiglio.

Concludo riportando queste parole di Don Juan de Marco che so che vi piaceranno:
"Non approfitto mai di una donna. Dono alle donne piacere, se lo desiderano, e va da sé che é il più grande piacere che potranno mai provare...Ci sono alcune donne, dall'aspetto incantevole, con una certa qualità dei capelli, la curva delle orecchie che si prolunga come la rotondità di una conchiglia. Queste donne hanno le dita sensibili come le loro gambe; i polpastrelli provano le stesse sensazioni dei loro piedi. E quando tocchi le loro nocche é come passare le tue mani sulle loro ginocchia. Toccare questa tenera, carnosa parte delle dita, equivale a sfiorare con le mani le loro cosce. Ogni donna é un mistero da risolvere ma una donna non cela nulla a un vero amante. E' il colore della sua pelle a dirci come procedere; se ha l'incarnato come quello di una rosa, pallido e vermiglio, deve essere persuasa ad aprire i suoi petali con lo stesso calore del sole; la pelle chiara e screziata di una rossa richiede la lussuria di un'onda che si infrange sulla spiaggia, in modo da scuotere ciò che giace nascosto e portare in superficie la spumeggiante delizia dell'amore…Ci sono solo quattro domande che contano nella vita: cosa é sacro, di cosa é fatto lo spirito, per cosa vale la pena di vivere e per cosa vale la pena di morire…La risposta, ad ognuna, è la stessa: solo l'amore".

2 COMMENTI:

  1. Anonimo5:09 PM

    beh... johnny è davvero bono in questo film ..... mi piace da matti la frase ke fa: "c sn solo 4 domande ke contano nella vita..." ecc,,,,,,,,

    RispondiElimina
  2. Anonimo5:10 PM

    JOHNNY si scrive così... non JHONNY!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
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