12 gennaio 2016

Revenant - Redivivo

Manca poco, questo fine settimana potrete ammirare al cinema l'ultima performance di Leonardo DiCaprio e valutare voi stessi se è da Oscar o no.
Intanto, DiCaprio ha già vinto un Golden Globe come Miglior attore per "Revenant". Il film stesso è stato premiato come Miglior film drammatico e un Golden Globe anche per il regista Alejandro González Iñárritu.

DiCaprio è Hugh Glass, guida esperta di un gruppo di cacciatori americani. La storia si svolge durante i primi anni dell'800, nei gelidi boschi del Nord Dakota.
Il gruppo dei cacciatori viene decimato da un ferocissimo attacco degli indiani Ree. Rimasti in dieci, i cacciatori fuggono verso le montagne. Lì, Hugh viene assalito da un'orsa (sulla difensiva per proteggere i suoi cuccioli).
Lo scontro tra Hugh e l'orsa è qualcosa di epico, spaventoso, brutale. Non ho mai visto prima una scena del genere girata in modo così realistico!
I compagni corrono in soccorso di Hugh, ma troppo tardi. Ricucirgli le ferite è un'impresa! Ha lacerazioni profonde ovunque!
In un primo momento, lo sistemano su una barella e lo portano con loro, ma si stancano presto di quel peso in più da trasportare. Decidono allora che tre uomini rimangano indietro con Hugh, il tempo necessario per lasciarlo morire in pace e dargli degna sepoltura.
Accanto a Hugh restano suo figlio Hawk, Bridger, che è un bravo ragazzo e, purtroppo, Fitzgerald, il bastardo della compagnia.
Per farla breve, per colpa di Fitzgerald, Hugh si ritrova solo e inerme nel gelo della natura selvaggia. Sebbene il suo corpo sia a pezzi, il suo spirito gli impone di reagire. Deve vendicarsi. Deve essere coerente con se stesso. Aveva sempre detto a suo figlio di non arrendersi alla sofferenza: "Finché avrai anche un solo respiro, combatti". Sarà quello che Hugh farà.

Un film molto maschile. Girato quasi come fosse un documentario. O vi annoierà a morte o vi coinvolgerà facendo battervi il cuore a mille.
Pare che Hugh Glass sia realmente esistito e che, con qualche modifica qua e là, questo sia il racconto della sua disavventura.
Può un uomo sopravvivere da solo, ferito, con una gamba rotta, senza cibo, senza armi, senza un riparo... come è possibile?
Fatico a crederci. Soprattutto dopo aver sentito che parte della troupe ha abbandonato il set per disperazione, non riuscendo più a sopportare il freddo e le difficili condizioni di lavoro.
O quella di Glass è tutta una leggenda o noi siamo dei veri pappamolle rispetto ai nostri avi! Che dite?

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