06 gennaio 2016

Il Piccolo Principe (film 2015)

La piccola protagonista della nostra storia è dolce, intelligente e ubbidiente.
Ha accettato il ferreo progetto di vita che sua madre le ha imposto perché sa che è per il suo bene, per garantirle, in futuro, una carriera di successo. Già si muove e agisce come un'adulta in miniatura. Non ha tempo per giochi, amicizie e sentimentalismi... almeno fino a quando non conosce un eccentrico vecchio aviatore che le racconta del suo incontro straordinario con il Piccolo Principe.

Una delle parti che preferisco del libro "Il piccolo Principe" è l'incontro con la volpe. Non ne ho mai fatto mistero, così twittavo qualche tempo fa...

Questo film dà l'occasione di ripassare alcuni passaggi importanti del libro di Antoine de Saint-Exupéry (volpe compresa!), ma, a mio avviso, con la nuova storia si vuole porre l'attenzione principalmente su questo tema: l'essenziale.

Cosa consideriamo essenziale al giorno d'oggi?
Un lavoro.
Dei vestiti pratici. Possibilmente di un colore sobrio che vada di moda sempre.
Una casa che abbia il necessario per lavarci, cucinare e riposare.

Un adulto ragiona così, va sul pratico.
Questo esige il nostro mondo, dove i numeri e l'economia stanno prendendo il sopravvento su tutto il resto.

Quale resto?
Il Piccolo Principe ci ricorda che l'essenziale è invisibile agli occhi. L'amore, l'amicizia, la gentilezza... la fantasia!

Se tutto deve essere essenziale, nel senso di funzionale, allora perché tenere le stelle in cielo a creare sogni? Sbricioliamole per trasformarle in energia elettrica.
Sarebbe terribile, non trovate?
Oltre che irrealizzabile... lo vedete?! Siete troppo razionali! Troppo adulti! Risvegliate il fanciullino che è in voi! Lo diceva anche Pascoli.

Questo film d'animazione francese, ha una qualità grafica superlativa, degna di regge il confronto con la Disney Pixar. Sembra un film Disney Pixar. Se non fosse per la trama. Niente battutine spicce e facile morale finale. Come il libro, anche questo film pone delle riflessioni che vanno un po' elaborate. L'essenziale è un tema fondamentale della filosofia! Sono secoli e secoli che si discute a riguardo e il dibattito è ancora aperto.

Tra i doppiatori italiani:
Paola Cortellesi (la mamma), Toni Servillo (l'Aviatore), Stefano Accorsi (la Volpe), Micaela Ramazzotti (la Rosa), Alessandro Gassmann (il Serpente), Alessandro Siani (il Vanitoso), Giuseppe Battiston (l'uomo d'affari), Pif (il Re), Angelo Pintus (il Signor Principe).
L'unico che ho trovato fuori luogo è Siani. La sua voce è troppo riconoscibile e il suo simpatico accento napoletano in questo caso stonava nel contesto. Meno male che ha un piccolo ruolo.

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