27 maggio 2015

Il racconto dei racconti


Ho potuto constatare che c'è ancora gente convinta che i racconti con re, regine, principesse, draghi, terre sconosciute... siano roba per bambini! Ma nemmeno la serie tv "Il Trono di Spade" vi ha insegnato nulla?!
Lasciate i figli a casa se volte vedere "Il racconto dei racconti", ci sono delle scene decisamente troppo forti per chi sta crescendo con l'ingenuo mondo di Peppa Pig!

"Il racconto dei racconti" del regista Matteo Garrone, prende spunto da un'opera del 1600 di Giambattista Basile.
Seguendo il modello del "Decameron" di Boccaccio, Basile scrisse in lingua napoletana il "Pentamerone", meglio noto come "Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenemiento de peccerille", una raccolta di 50 fiabe raccontate da dieci donne in cinque giorni.

Garrone abbandona il racconto cornice e si concentra su tre favole in particolare. Apportando qualche modifica ai testi originali ha così realizzato il suo "Il racconto dei racconti".

Abbiamo una regina disposta a tutto pur di restare incinta.
Un re casanova che si innamora della donna sbagliata.
Due anziane sorelle in lotta contro la vecchiaia.
Due gemelli inseparabili.
Una principessa desiderosa di sposarsi.
Un re che alleva una pulce.

Finito il film, nella sala è sceso il gelo. Molti erano disgustati e basta. Altri, e tra questi ammetto di esserci stata anch'io, sono rimasti perplessi.

Si possono facilmente apprezzare gli attori (cast internazionale: Salma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones, John C. Reilly, Alba Rohrwacher, Massimo Ceccherini, ecc..) , i costumi, gli effetti speciali, le scenografie, l'originalità delle storie, ma si fatica a trovare un senso a tutto questo.

Per me, il cardine è l'ossessione.
Sono tutti spinti da un desiderio, più esso è forte e malsano più produrrà gravi conseguenze.
La regina pagherà un alto prezzo per la sua ossessione per la maternità e per aver voluto tenere suo figlio tutto per sé.
Il re casanova verrà punito per il suo ardente desiderio di conquista.
Le due anziani sorelle ci mostreranno delle atrocità da chirurgia plastica medievale pur di sembrare giovani!
E alla bella principessa porterà malissimo l'essersi voluta sposare a tutti i costi.

La morale: Mai farsi guidare dai desideri e dall'egoismo, le scelte migliori hanno bisogno di tempo, calma e saggezza.

2 COMMENTI:

  1. proprio come dici, la causa dell'infelicità è il desiderio
    infelice chi desidera un figlio a tutti i costi
    infelice chi vuole per sé la donna più bella
    infelice la figlia di un re pirla che alleva una pulce

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  2. hai detto bene
    il desiderio è fonte di dolore (lo disse il Buddha); diventa ossessionante e conduce al disastro
    comunque i giovani sembrano cavarsela meglio: Viola diventa regina e Elias diventa re (si spera che saranno più saggi...)

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