La peggior settima della mia vita

Ovvero, la recensione più facile della mia vita.
Stessa solfa di “Ti presento i miei”. Punto. Basta. Stop.
Segnalazioni del meglio e del peggio dello ShowBiz...più varie ed eventuali!

Ovvero, la recensione più facile della mia vita.
Stessa solfa di “Ti presento i miei”. Punto. Basta. Stop.

Avete visto “Baarìa”? Ieri, in prima tv su Canale5.
Io ho preferito guardare “Italialand”, lo show di Crozza su la7. Che talento! Bravissimo!
Ho scelto Crozza perché un film richiede una certa concentrazione che in casa non riesco più ad avere. Meno male che esistono i cinema! Ed è lì che ho visto i film che citerò.
Quando penso a “Baarìa”, penso a “La meglio gioventù”. Entrambi i film descrivono il passare degli anni, delle generazioni, i cambiamenti del Paese.
Ai padri si susseguono i figli, è positivo, no? Eppure in questo miracoloso compimento del cerchio della vita subentra la malinconia. Perché i figli non sono i padri, sono altre persone. Ci sono cose che i padri non vedranno mai. Il problema è che spesso non le vedono nemmeno stando accanto ai loro figli. Ogni generazione è un mondo, fatto di usi e costumi. Dal passaggio da una generazione all’altra, rimane qualcosa, ma troppo si perde, e diventa passato, sempre più remoto con l'andare degli anni. Purtroppo non si cambia sempre e solo in meglio, ed ecco che arriva per i figli la nostalgia dei bei tempi in cui i loro padri erano giovani e tutto sembrava più vero e genuino. Sarà forse perché non esistevano ancora o erano troppo piccoli per rendersi conto di tante cose?
“La meglio gioventù” mi ha sempre trasmesso angoscia. I protagonisti non hanno certo vite serene, e il tutto è descritto con una rigidità quasi documentaristica.
In “Baarìa”, la bellezza delle immagini, la poesia dei ricordi, la narrazione dolce come in una favola, mi conquistano e mi permettono di dare a questo film cinque ma anche sei stelline più l’Oscar mancato!
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Che bello essere la musa di un regista! Pensate un po', questo film è stato scritto su misura per Scarlett Johansson, e non da uno qualsiasi, da Woody Allen! Sono invidiosissima!
Scarlett interpreta Sandra Prensky, una studentessa americana aspirante giornalista. Mentre Woody Allen si è ritagliato il curioso ruolo di un simpatico e logorroico prestigiatore noto come il Grande Splendini.
Una quasi giornalista e un mago. Come possono due mondi così distanti incontrarsi?
Basta uno spettacolo, una cabina, e il fantasma di un giornalista che non vuole lasciarsi sfuggire uno scoop nemmeno da morto!
Uniti da questa insolita visione, Sandra e Splendini seguono i suggerimenti del fantasma e indagano sul conto di Peter Lyam, ricco aristocratico con il fisicaccio di Hugh Jackman.
Sulla trama non svelo oltre. Vi farei perdere il gusto della visione del film.
Ritornano gli stessi temi di "Match Point": tentazioni pericolose, riccatti, omicidi, prestigio sociale, aristocrazia londinese, un'americana che scombussola la vita... Ma stavolta si scherza! "Scoop" è una riuscita commedia-thriller.
Due frasi cult del film:
"Di nascita sono di confessione ebraica, poi però mi sono convertito al narcisismo."
"Io non ho mai voluto dei figli, sul serio! Perché uno fa i figli e poi che succede? Cioè, tu sei carino con loro, li allevi, ti occupi di loro e alla fine crescono e...e...ti accusano di avere l'alzheimer!"
Grazie a Cielo potrò seguire X-Factor!
No, nessun errore. Grazie a Cielo, il canale digitale gratuito che replica diversi programmi di Sky, non devo più supplicare nessun abbonato di ospitarmi a casa sua il giovedì sera.
Il canale è cambiato, ma la storia continua. Siamo alla 5° edizione!
Schierata in campo la migliore giuria che io abbia mai visto! Quattro tipi diversi e dalla forte personalità: Simona Ventura, Elio, Arisa e Morgan. Guardate qua che foto! Ahahahaha! :D
Tra i giovani talenti mi ha colpito Vincenzo, ha cantato una bellissima versione di "Azzuro". Guarda caso, arrangiata da Morgan! Il re Mida di X-Factor.
Va dato merito a Elio di aver scelto dei gruppi vocali convincenti, anche se gli ha attribuito dei nomi orribili!! I Moderni… ma dai, Elio! Chiamare così quelli che potrebbero essere i Black Eyed Peas italiani! Va be', adesso sto esagerando...
Nella squadra di Arisa c’è una ragazza magrissima, Antonella, perfetta per essere una star della musica.
Tra le ragazze under25 di Simona, Jessica si distingue per la personalità eccentrica, ma non si può negare che anche le altre hanno una gran voce.
La prima puntata è filata liscia e tranquilla, all’insegna del volemosebene.
Dalla prossima si fa sul serio. Tommasini potrà osare di più con le scenografie e il look dei ragazzi. Sono curiosa di vederlo all'opera!
Durante la puntata un po' mi è mancata la gracchiante voce della Maionchi! Facchinetti, per niente. Anche se era perfetto come presentatore di X-Factor. Alessandro Cattelan è invisibile e indolore.

Fiorello è tornato in tv! Con un costoso show in prima serata su Raiuno... ma non di sabato! Di lunedì.
Tra gli ospiti della prima puntata la grande Giorgia e i favolosi Negramaro! Poi ogni tanto spuntava qualche altro vip dalla platea…
Fiorello è diventato ancora più bravo nel canto, ma è un po’ debole nei monologhi. Probabilmente lo sa. Infatti ha incentrato il suo show sulla musica: si canta tantissimo e si parla poco. Più che per la tv è uno show studiato per essere ascoltato sull’amata Radio2. Fiorello, come sempre, ci tiene a far sapere che quando è in tv non dimentica e non tradisce la radio. Ma lo sappiamo! Lo sappiamo!
Spettacolo piacevole, ma sottotono.
Sarà per colpa mia o di Fiorello?
Ho espresso già altre volte questa mia teoria: l’opinione su un libro, un film, un programma tv, uno spettacolo teatrale, un quadro… può cambiare da un giorno all’altro, dipende molto dal nostro umore.
Forse sottotono lo sono io in questo periodo.
Avrei dovuto gioire delle dimissioni di Berlusconi, invece ho guardato con noia il suo videomessaggio. Siamo alle solite. È sempre lui: megalomane e inschiodabile. Non lascia ma raddoppia. Allegria!
Quando ha concluso augurandoci di riuscire a realizzare i sogni che abbiamo nel cuore, è stato spontaneo urlargli: “Tiè!”. Sì, l’ha detto con una faccia che più che un augurio mi sembrava una iattura!
Il titolo e la locandina sono terribilmente ingannevoli. Sembra la classica commedia romantica, che seppur dal finale scontato a volte è piacevole da vedere per ricaricarsi di ottimismo e buoni sentimenti.
Ma qui l'amore c'entra poco. Il tema è la fama, la difficile sopravvivenza nello showbiz.
C'è chi gode della spasmodica attenzione dei media solo perché bella, e c'è chi, dotato di uno spirito artistico, dopo un momento di gloria, ha dovuto rinunciare ai suoi sogni.
Piero Cicala è un bel personaggio, interpretato benissimo da Emilio Solfrizzi. Anche Talita, che ha la bellezza e il fascino di Belen Rodriguez, resa ancora più carina e sofistica dal taglio corto dei capelli, è una buona rappresentazione di una star viziata dal successo.
Due personaggi con un bel potenziale, dal loro incontro poteva venir fuori qualsiasi cosa...e invece....noia! Non succede nulla di eclatante.
Con malinconia si ammette che il talento non basta, la fama arriva solo con la visibilità in tv e il gossip.
In questi anni ne ho visti di personaggi salire, scendere, scomparire, confermarsi. Sì, tv e gossip sono martellanti, raggiungono un gran numero di persone e contribuiscono a far diventare un personaggio popolare, ma è una notorietà effimera. Quelli che restano nella memoria sono quelli che dimostrano di saper fare qualcosa. Ecco a cosa serve il talento!
Se mi dite: personaggi famosi? Elvis, Frank Sinatra, Jackson, Sordi, Totò, Mike Bongiorno... ma sì, anche di viventi: Madonna, Brad Pitt, Tim Burton, Spielberg... Non vado certo a ricordarmi i nomi di tronisti, gieffini o vallette varie! Seppure al momento riempiono le riviste di gossip con i fatti loro... ma chi se ne frega!
Sfilata di vip e svip sul red carpet del Festival del Cinema di Roma per il film di Pupi Avati "Il grande cuore delle ragazze". Mancava solo il regista ricoverato per un malore. Nulla di grave per fortuna.
A far pubblicità al suo film, più che gli attori protagonisti, ci ha pensato La Russa. Indirettamente.
Eh sì, perché dovendo spiegare la sua diatriba con l'attore Claudio Amendola bisogna partire da lì, dal red carpet di Roma.
La Russa sostiene che Amendola abbia incitato la folla ad aumentare il volume e gli insulti verso di lui.
Amendola era davanti ai fotografi con la moglie. Arriva La Russa, la gente lo fischia, Amendola commenta l'accaduto con dei gesti, magari sì, ne era contento, ma non ha incitato nessuno. Il pubblico di Roma sa già da solo, e molto bene, chi contestare e chi no.

Il giorno dopo, a margine di una cerimonia per il Milite ignoto, hanno chiesto a La Russa un commento sui fischi ricevuti: «Contestazioni? Tra quei cinque che fischiavano ne ho visto uno più stronzo degli altri, Amendola, che appunto è uno stronzo».
Appresa la notizia Amendola replica: «Ritengo doverose delle immediate e formali pubbliche scuse dell’onorevole, trovandomi costretto in caso contrario ad agire in sede giudiziaria».
Come andrà a finire? Un consiglio: Amendola lascia perdere, non buttare soldi per questa storia.
Ma che ci fa Antonio Di Pietro su GQ??!!
Dicono che sia come Humphrey Bogart....
...per me assomiglia di più a Zenigata!
Anzi, all'ispettore Gadget!
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