Le meravigliose coppie dell'estate 2011

Partiamo con Carla Bruni e Sarkosy.
Simpatici come le zanzare, ci sono sempre piaciuti tantiiiiissssiimo! Abbiamo passato notti terribili prima di poter avere la notizia del lieto evento! Il Napoleone de no' altri e la Donna gatto avranno un erede! O forse due?


Ma la sorpresa delle sorprese è sapere che non la Canalis, ma la Corvaglia che sembrava la povera sfigata in amore... aspetta un figlio da Stef Burns il 51enne chitarrista di Vasco Rossi! Vasco sarebbe stato troppo, ma il suo chitarrista è ok.
Aggiornamento: I due sono convolati a nozze (riparatorie) sabato 28 Maggio, a officiare le nozze è stato proprio Vasco, con apposita delega del sindaco. Testimoni, per lui il batterista Matt Laugh, per lei l'ex-collega velina Elisabetta Canalis (senza George).
Nelle foto, la sposa e la sua testimone il giorno del sì.




Infine, troviamo del romanticismo lì dove non pensavamo potesse mai esserci...in Sallusti e nella Santanchè!
Da VanityFair:

«Nonostante mi sia sposato e separato due volte, ho sempre sognato la famiglia da Mulino Bianco. Ho anche trovato il posto, una casetta con il giardino in riva al lago. Manca solo la donna da portarci».
Non potrebbe essere Daniela Santanchè? Vi hanno fotografati mano nella mano.
«Daniela è per me una persona importante. Con me in ospedale c’erano lei e Feltri».
«Non siamo fidanzati, se è quello che vuole sapere. Ma siamo sicuramente più che amici».
Feltri vi chiama «Olindo e Rosa»: anche nella vita siete così aggressivi?
«Io sarei l’opposto. Ma da quando ho litigato in Tv con D’Alema, ci si aspetta da me che faccia sempre incazzare tutti».
E la Santanchè, nel privato, come è?
«Molto dolce. Passa le serate a lavorare a maglia per il figlio».
Mi prende in giro?
«Giuro. Odia uscire e andare alle feste. Ma anche lei ha un ruolo».
Che teneri!!! Ma chi sono William e Kate a confronto?! ;)


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Lasciami Cantare!


"Lasciami cantare!", il nuovissimo show di Raiuno, è identico a "Ciak si canta" solo che non ci sono i video e il televoto da casa.

Del televoto non ne sento la mancanza. Dei video nemmeno. Quelli proposti a "Ciak si canta" facevano pena. Il personaggio e la canzone schiacciavano il video, che invece di essere elemento di discussione, di critica e di valutazione, diventava un inutile orpello. Magari una giuria composta da registi e sceneggiatori avrebbe saputo valutarli meglio! Per non parlare di quanto sia importante il ruolo del presentatore che deve tenere alta l'attenzione sul tema della trasmissione e non permettere divagazioni che creano solo confusione.

In "Lasciami cantare" il presentatore è uno d'esperienza, garbo e simpatia. Carlo Conti!
La giuria è troppo numerosa, quattro persone possono bastare. La Rai non ha un po' di multe da pagare? Tagliamo qualche spesa inutile!
I concorrenti, se pur personaggi famosi, nel canto sono dilettanti allo sbaraglio!

Giustamente eliminati Massimo Ciavarro, Eleonora Giorgi e l'ex Velina Melissa Satta.
Melissa Satta, avete presente quelle che hanno vita facile grazie alla loro bellezza? Sorridono, mettono una maglietta scollata e il professore dà un voto più alto di quello che meritano?
Lei è così. Stona da fare schifo, ma forte della sua bellezza se la gioca con ammiccamenti e non mostra il minimo senso di autocritica. Roba da andare a nascondersi e lei sta lì attendendosi dei 9 e 10! Che abbia problemi di udito?



Per chi l'ha sentita è stato uno strazio! Ma anche gli altri concorrenti...

Perchè uno dovrebbe sprecare la serata a stordirsi con gente che prova a cantare, quando potrebbe ascoltare cantanti veri?!

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Umberto Bossi fu un cantante


Copio e incollo da Wikipedia:

Umberto Bossi ebbe una breve esperienza come cantautore, col nome d'arte di Donato.
Nel 1961 Bossi partecipò insieme al suo complesso al Festival di Castrocaro dove venne bocciato in semifinale perché «troppo triste»[1].
Accompagnato dall'orchestra di D. U. Mazzucchelli incise nel 1964 per la Caruso un disco 45 giri con i brani Ebbro (boogie woogie)" e Sconforto (rock-slow), dei quali era autore con Mazzucchelli[2][3].

Interpellato in merito nel 2011, Bossi ha stroncato il suo disco, sostenendo che le sue canzoni siano troppo brutte[4].

Bossi è stato anche autore di poesie in dialetto. Una di queste, Scioperu in dur baset (Sciopero alla Bassetti), fu pubblicata nel gennaio 1982 su "Ul bartavèll", rivista politico-culturale varesina


Pensate un po' il sensibile e malinconico artista cosa è diventato oggi! Ecco, cosa è diventato lascio deciderlo a voi...

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Festival di Cannes 2011

La prima notizia: nessun premio per gli italiani.
Ma siamo sicuri?
Moretti con il suo "Habemus Papam" ha avuto bei buonissimi incassi in Italia, è piaciuto ed è stato detestato, quindi per sua fortuna non è scivolato nell'indifferenza. Adesso il film apre al mercato estero, meglio di così?!
Sorrentino per "This Must Be the Place" ha potuto contare su un attore come Sean Penn, potrebbe essere l'occasione buona per partecipare alla notte degli Oscar e dare inizio a una bella carriera a Hollywood, un po' come Muccino.
Prendendo in considerazione queste cose, chi se ne importa della Palma d'oro!
Ok, per dovere di cronaca...

La Palma d'oro come Miglior Film è andata a "The tree of life" di Terrence Malick, con Brad Pitt e Sean Penn.



Migliore attore il francese Jean Dujardin per "The Artist", film muto e in bianco e nero ispirato agli anni '30. Sembra molto carino, forse avremo modo di parlarne in futuro.
Migliore attrice la graziosa Kristen Dunst per "Melancholia" di Lars vo Trier. Nonostante il regista si sia dichiarato nazista, il film e la sua protagonista non sono stati penalizzati. Vero è che le parole del regista potevano essere lette come una becera provocazione («Per molto tempo ho pensato di essere ebreo e ne ero felice, poi improvvisamente è cambiato tutto e non ero più ebreo. Anzi, ho scoperto che ero un nazista e la cosa mi è piaciuta altrettanto») e poi ha ritirato tutto dopo un'ora («Tengo sinceramente a scusarmi. Non sono antisemita né razzista né nazista»).
Migliore regia Nicolas Winding Refn per "DRIVE".




Quest'anno la giuria, è stata presieduta da Robert DE NIRO e composta da Olivier ASSAYAS, Martina GUSMAN, Mahamat-Saleh HAROUN, Jude LAW, Nansun SHI, Uma THURMAN, Johnnie TO e Linn ULLMANN

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…ci tocca anche Vittorio Sgarbi!


Sgarbi è stato accontentato, ieri sera ha avuto la sua prima (e ultima?) serata su Raiuno.
Il programma doveva intitolarsi “Il mio canto libero” come la canzone di Battisti, ma la vedova del cantautore ha protestato, così hanno ripiegato su “…Ci tocca anche Vittorio Sgarbi!”, mai titolo più indovinato! L’hanno esclamato in coro chissà quanti italiani!

Sgarbi da buon egocentrico ha ignorato la scaletta scritta da altri, non ha trattato gli ospiti con il giusto riguardo (Morgan non aveva detto che sarebbe stato alla larga dalla tv perché la fama lo stava allontando dalla musica e sua figlia? Ok, non ci ha creduto nessuno al suo addio alla tv, ma tornare proprio da Sgarbi...), per non parlare di come ha trattato le due…vallette? Hanno fatto anche meno delle normali vallette!

Sgarbi ha provato a scimmiottare Roberto Saviano, peccato che non abbia studiato abbastanza lo stile dello scrittore. Saviano racconta delle realtà, Sgarbi usa il mezzo pubblico per parlare solo e soltanto di se stesso.

- Non è aggressivo e isterico, difende buone cause. “Difendevo Eluana”…non esattamente in tutti i casi, "Alla pupa e il secchione" contro la Mussolini non credo fosse quello l’argomento di discussione!
- È inutile che lo critichino, il Museo della Mafia è una gran cosa, come tutte le iniziative da lui proposte...ovviamente!
- Nei magistrati c’è del marcio.
- Le pale eoliche sono orrende.

Per quest’ultima questione lascia spazio a un tizio (mi scuso, ma non so chi sia!) che esordisce mostrando quanto siano criminali le pale eoliche: nel video un grifone viene stroncato da un'elica! Oh noooooo! E vogliamo parlare di tutti i passerotti, corvi, piccioni, gabbiani, fringuelli e altre specie ancora fulminate sui fili elettrici? Togliamo tutto e torniamo allo stato selvaggio?
Sì, le eoliche disturbano il paesaggio, ma tante altre volte mi hanno reso impossibile scattare una bella foto mostruosi ripetitori, parabole e fili troppo in vista persino sui monumenti!
Viene rivolta un'accusa a Vendola: la regione Puglia aveva vinto la causa per far togliere delle eoliche che rovinavano il paesaggio e Vendola avrebbe pagato gli avvocati perchè le eoliche restassero lì dove erano. In questo modo l'hanno raccontata da Sgarbi, sono curiosa di sentire la replica di Vendola.

Il tema della punta era “i Padri”, ma si è parlato di tutt'altro. Come poteva parlare di paternità uno come Sgarbi che i suoi figli li riconosce ma li tiene a distanza? Ci prova a fine puntata con il suo ostile figlio in studio e con l’anziano padre in collegamento che gli fa pubblicità tenendo in vista il libro, pubblicato giusto per compensare il fatto che da politico doveva presentarsi gratis in Rai.
Sì, ma per questo programma è stato pagato? E allora basta con questa storia!!

Risultato: 8,27% di share. Minimo storico per Raiuno!

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Come l’acqua per gli elefanti

Il giovane Jacob Jankowski (Robert Pattinson), sconvolto da una tragedia, non completa i suoi studi in veterinaria e vaga disperato lungo i binari della ferrovia. Incontra così il Circo dei fratelli Benzini, dove viene assunto come veterinario.
I rapporti con il capo del Circo, August (Christoph Waltz), non sono dei migliori sin dall’inizio, e non miglioreranno di certo con il crescere dell’intesa tra Jacob e Marlena (Reese Witherspoon), la moglie di August.

Sono gli anni ’30, l’America, la terra delle grandi opportunità, è in crisi nera. Il Circo cerca una grande attrazione…chi meglio di Rosie l’elefantessa?
Sarà compito di Jacob addestrarla, e lo farà a suo modo, con dolcezza e pazienza, metodo del tutto opposto a quello consigliato da August.

Aperta parentesi.
In pratica il Capo è come se lo immaginano molti animalisti che portano avanti campagne contro tutti i Circhi del Mondo. Un mostro di violenza che non ha pietà per gli animali, non li cura, non li nutre nel modo giusto e li picchia ferocemente.
Fortunatamente non tutti sono così. Non condannerei tutti indiscriminatamente. Esibirsi con un animale non vuol dire per forza maltrattarlo.
Chiusa parentesi.

Tutti odiano August, per i suoi modi con gli animali, ma soprattutto con le persone! Non paga i suoi uomini, sempre più spesso se ne sbarazza buttandoli dal treno in corsa, e alcuni non hanno la fortuna di cadere sull’erba…
In molti hanno un motivo per uccidere il Capo, anche lo stesso Jacob innamorato e ricambiato dalla moglie di lui. Chi si sporcherà le mani di sangue? Jacob e Marlena riusciranno a vivere felici e contenti?

Christoph Waltz sembra ricalcare il personaggio pazzoide e violento di “Bastardi senza Gloria”, riesce a essere altrettanto odioso, ma stavolta non vincerà l’Oscar.
Reese Witherspoon è strategicamente inquadrata per sembrare alta, magra, illuminata come le signore della tv per apparire più bionda, più giovane, più tutto.
Robert Pattinson frega tutte con due espressioni. Quella malinconica, da bello e dannato, e il sorriso che sembra dire “guardami, all’occorrenza so divertirmi”.

Come in Titanic, si parte dall’oggi per ascoltare questa storia d’amore e di circo, e sul finale si ritorna ai giorni nostri per sapere come proseguirà la vita dell’ormai vecchio Jacob. Non amo molto questa tecnica narrativa, perché spesso l’intro e il finale risultano superflui. Ma nel complesso un film gradevole, dolce e cupo allo stesso tempo.

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Eurovision Song Festival 2011

Raffaella Carrà ha tentato in tutti i modi di farci appassionare a questa gara canora Europea, proponendoci alcuni degli artisti vincitori delle passate edizioni nei suoi programmi in Rai…esibizioni spesso risultate imbarazzanti ai nostri occhi e alle nostre orecchie.

Ma Raffaella Carrà non si è arresa e insistendo è riuscita a riportare un cantante italiano in gara e lo show in onda su Raidue.
Con la presenza dell’affascinante Bob Sinclar e i criticissimi analisti di TvTalk, la serata è stata piacevole e ha avuto un buon ritmo. Gli ascolti non sono stati esorbitanti, ma, a mio parere, è stato un esperimento ben riuscito.

L’unica nota deludente il livello medio dei partecipanti. Però, alla fine, è curioso scoprire come in Europa funzioni ancora un pop anni ’90, con finte boy band e aspiranti Whitney Houston.

Per l’Inghilterra c'erano in gara i Blue…ve li ricordate? Quelli di “One Love” e tante altre canzoni abbastanza carine…sono stati una delusione! Erano i più vecchi e i più noti in concorso, ma cosa ci facevano lì?!

L’unico vero artista, quello dall’immagine meno costruita e più animato da passione e talento musicale, il nostro Raphael Gualazzi già vincitore del Festival di SanRemo nella categoria Giovani con “Follia d’amore”.
Be’ con lo stesso brano, è riuscito a piazzarsi secondo contro artisti da ogni stato d’Europa!

Voi penserete, facile, noi siamo un popolo di televotanti…e no!
Si può votare per chiunque tranne che per l’artista del proprio Paese! Geniale questa soluzione! Dà modo all'artista di scoprire come e se si viene recepiti all’estero.
È proprio questo tipo di votazione a rendere esaltante la competizione. Dopo esibizioni carine, ridicole, patetiche…il momento più esaltante è la compilazione della classifica finale.
La bandierina dell’Italia prima era ferma al quart’ultimo posto, poi grazie ai voti di Paesi come Francia, Spagna, Germania e tanti altri ha iniziato a salire, decimo posto, sesto posto, quarto posto già sembrava un miracolo, poi terzo, poi secondo, riscivola al terzo…ultima possibilità…il secondo posto è nostro!! W Gualazzi! Con una votazione così vissuta fino all’ultimo voto viene da sventolare la bandiera italiana!



Vincitori Eli e Nikki con “Running Scared” dell’Azerbaigian, ribattezzati la Shakira e il Justin Timberlake dei poveri.
Ma non ci importa! Dopo tredici anni di assenza dall’Eurovision Song Festival, Gualazzi porta l’Italia al secondo posto, meglio di così…Bravo Raphael Gualazzi!

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David di Donatello 2011

Tullio Solenghi è il presentatore ideale, hanno fatto benissimo a confermarlo. Diretto, ironico e non ruffiano.

"Che bella giornata" con Checco Zalone, record assoluto d'incassi, ha ricevuto appena una nomination per la migliore canzone originale, "L'amore non ha religione", accolta con gelo dai presenti. Infelice l'idea di farne sentire un frammento dopo la bellissima "Mentre dormi" di Max Gazzè...non c'era paragone!

Poche soddisfazioni anche per "Qualunquemente" e "Benvenuti al Sud". L'unica commedia che ha ottenuto consensi è "Basilicata coast to coast":
- Miglior Regista esordiente Rocco Papaleo
- Miglior Musicista Rocco Papaleo e Rita Marcotulli
- Miglior Canzone originale "Mentre Dormi" di Max Gazzè e Gimmi Santucci

Miglior Regista
Daniele Luchetti per "La nostra vita"

Migliore attrice protagonista
Paola CORTELLESI per "NESSUNO MI PUO' GIUDICARE"

Migliore attore protagonista
Elio GERMANO per "LA NOSTRA VITA"

Migliore attrice non protagonista
Valentina LODOVINI per "BENVENUTI AL SUD"

Migliore attore non protagonista
Giuseppe BATTISTON per "LA PASSIONE"


"NOI CREDEVAMO" è il Miglior Film dell'anno e tanto altro ancora:
Miglior Scenografo
Miglior Costumista
Miglior Truccatore
Miglior Acconciatore
Miglior Direttore della fotografia
Miglior Sceneggiatura


"20 Sigarette", già apprezzato al Festival di Venezia, si difende ottenendo il David per:
Miglior Montatore
Miglior Effetti Speciali
Divid Giovani
Miglior Produttore

Miglior film dell'Unione Europea: Il Discorso del Re.
Miglior Film Straniero: Hereafter di Clint Eastwood (so che molti di voi avrebbero preferito Inception!).

David speciale a Ettore Scola.

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Psycho (1960)


Dramma, horror, thriller e mistero.
Catalogare "Psycho" di Alfred Hitchcock è davvero difficile.
Uno dei film più amati dai cinefili di tutto il mondo. Conta due sequels, un prequel, un remake, qualche serie tv...ed è impossibile calcolare i film liberamente ispirati, le innumerevoli citazioni e parodie.
Me ne viene in mente persino una con Adriano Celentano, nel film "Sing Sing"...

Trama:
La bellissima Marion Crane (Janet Leigh) è innamorata di Sam Loomis (John Gavin), l'uomo perfetto se non fosse pieno di debiti.
Arriva l'occasione: vengono affidati a Marion 40.000 dollari. "Sa cosa tiene lontana l'infelicità? I soldi" le dice il cliente. Decide di prenderlo come un consiglio. Estinti i debiti, Sam non avrà più scuse e la sposerà.
Malauguratamente, nella sua fuga con il bottino, Marion decide di fermarsi nel peggior motel in circolazione.
Norman Bates (Anthony Perkins) il proprietario, è un giovane uomo gravemente disturbato....
Da quel motel Marion non uscirà viva.
Sua sorella e il suo amato Sam riusciranno a scoprire l'assassino?

La schizofrenia del personaggio di Norman, come ben sappiamo, è un disturbo reale. Talmente reale che ricalca la mente confusa di un serial killer veramente esistito.
Nel cinema di Hitchcock la psicoanalisi ha un ruolo fondamentale. Non solo nella trama, ma nello studio di ogni singola inquadratura creata per tener viva la suspance dello spettatore.
Un regista geniale! Pensate che la scena cult della doccia conta ben 70 inquadrature in 45 secondi! Sapreste fare di meglio?

Se guardate questo film di notte, a casa, da soli...potete star certi che la colonna sonora di Bernard Herrmann vi resterà impressa. Già nei titoli di testa, mette i brividi!

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Habemus Papam


“Habemus Papam” è il film italiano più bello degli ultimi anni. Oltre che al Festival di Cannes, lo mandiamo agli Oscar?
Niente commediola spicciola, corna e tradimenti.
La fantasia di Nanni Moretti e degli sceneggiatori Francesco Piccolo e Federica Pontremoli ci porta a scoprire il segretissimo Conclave.

I Cardinali sono riuniti nella Cappella Sistina per eleggere il nuovo Pontefice. Dopo svariati tentativi, giungono a una decisione.
La fumata bianca segnala l'esito positivo: Habemus Papam!
Sono tutti pronti a far festa, tranne il Papa prescelto.

Il Papa (del film) accetta e scappa per il medesimo motivo: la paura.

L’umanità di sua Santità, interpretato magistralmente dall’attore francese Michel Piccoli, intenerisce, e ci permette di percepire ancora di più gli obblighi, le pressioni e il peso dell'essere il Capo della Chiesa.

Noi che abbiamo visto Papa Giovanni Paolo II andare avanti fino all'ultimo, nonostante le sue sofferenze, ci sentiremmo irritati e sconcertati dall'abdicazione di un Papa. Però in passato è accaduto: San Clemente I, San Ponziano, Benedetto IX, San Celestino V, Gregorio XII. L'abdicazione non ha nemmeno precluso loro l'opportunità di diventare Santi!

Quindi, in questo film non c’è nulla di blasfemo o offensivo.
Realistico, psicologico, con dei tocchi d'ironia. Consigliato!

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Ucciso Bin Laden?



Non ci credo. Anche se fosse vero, non cambia niente.
Si possono uccidere gli uomini ma non le idee.

Attendo maggiori informazioni.

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1° Maggio affollato

In mattinata, una marea di gente ha riempito Piazza San Pietro, Via della Conciliazione e ancora oltre, per la Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. (Vi posso garantire, già stando davanti all'obelisco, non si vede nulla!!)


Dal primo pomeriggio fino a mezzanotte, altra folla incredibile in Piazza San Giovanni per il concertone del 1° Maggio.


Fortunatamente è andato tutto bene. Ma perché correre questo rischio? Perché soffocare Roma riempendola di gente in modo spropositato?

Qualcuno voleva boicottare la Festa dei Lavoratori perché troppo rossa per i suoi gusti?
Con altri 364 giorni disponibili, perché fissare la Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II proprio il 1° Maggio?!!

Risponde Padre Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana:
“E’ il giorno che già liturgicamente è centrato sui temi della misericordia, perché c’è l’apparizione di Gesù nel Cenacolo, con il cuore aperto e l’istituzione del Sacramento della Confessione e della Penitenza. E’, quindi, una domenica in cui la Liturgia parla molto della misericordia di Dio, manifestata da Cristo Risorto”.
“Giovanni Paolo II ha istituito, ha proclamato questa domenica - la domenica dopo la Pasqua - Domenica della Divina Misericordia. In questa domenica ha canonizzato la grande apostola della Divina Misericordia, Suor Faustina Kowalska”.
“Questa presenza del tema della teologia della Divina Misericordia, della spiritualità della Divina Misericordia è nella sua intera vita: quindi la Dives in misericordia. E poi alla fine, nel viaggio in Polonia del 2002, la dedicazione e la consacrazione del Santuario della Divina Misericordia, a Lagiewniki che è il luogo dove ha vissuto Santa Faustina, dove il Papa è andato. In quell’occasione ha affidato il mondo alla Divina Misericordia”.

Onestamente? Non mi ha convinto. Ma ormai è fatta.

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