Secondo Berlusconi, Veronica Lario è stata manovrata dai soliti comunisti

Come ben sapete, il 6 e il 7 Giugno, si voterà per i candidati al Parlamento Europeo.
E' una cosa importantissima!! Dobbiamo scegliere bene i nostri rappresentati se non vogliamo collezionare brutte figure e ridurre ancora di più la credibilità del Nostro Paese! Giusto?
Eppure, i nostri polici non sembrano curarsene, su i giornali, di destra e di sinistra, c'è un toto-candidati imbarazzante. Soprattutto fra le file del Pdl, dove abbondano veline, avanzi di reality e di altri show televisivi.
Questo ha destato non poche polemiche.
Persino in casa Berlusconi.

28 Aprile, Veronica Lario, moglie di Berlusconi, si è così espressa riguardo alle candidature del Pdl per le Europee.
Scive:
«Voglio che sia chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire».
«Per fortuna è da tempo che c'è un futuro al femminile sia nell'imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C'è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile».
«In Italia la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti».
«Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere».


Parole dure.
Subito riferite a Berlusconi, che a colpi di ANSA ha così risposto:
(ANSA) - VARSAVIA, 28 APR - "La polemica che si è fatta è deludente. Le candidature che ho letto sui giornali sono quasi tutte inventate", afferma Berlusconi. "Se una persona però ha una o due lauree e conosce due o tre lingue, solo perchè è andata in tv o ha fatto cose nell'informazione o nello spettacolo gli viene preclusa la politica", sottolinea commentando le polemiche su alcune candidature del Pdl alle Europee. Veronica Lario, moglie del premier, è invece critica: "Ciarpame senza pudore".

(ANSA) - VARSAVIA, 29 APR - "Anche Veronica ha creduto a quello che hanno messo in giro i giornali, mi dispiace", afferma il premier sulle critiche alle liste Pdl. Silvio Berlusconi ha risposto ai cronisti che a Varsavia gli facevano osservare come critiche alla composizione delle liste del Pdl per le europee fossero venute anche da sua moglie Veronica Lario. "E' molto chiaro - aggiunge - c'è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dall'opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate".

Ma se il monopolio dell'informazione è nelle sue mani?! Ma ancora esiste la sinistra?? Siamo sicuri? Questa storia della manovra non mi convince. Premier non fare la vittima!

«Noi vogliamo rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni. E che magari non siano maleodoranti e malvestite come certi personaggi che circolano nelle aule parlamentari da parte di certi partiti».

(ANSA) - VARSAVIA, 29 APR - "Io farò la campagna elettorale con a fianco queste cosiddette veline e loro parleranno insieme con me", ha annunciato il premier. "E diranno quali sono i loro titoli di studio", ha aggiunto Silvio Berlusconi da Varsavia dove partecipa al congresso del Ppe. "I miei figli - ha aggiunto - mi vogliono un bene dell'anima. Credo di essere il più amato tra i genitori e credo gli italiani possano giudicare con quale sinistra abbiamo a che fare".


Ma sulla storia de "il più amato dei genitori", Veronica Lario sferra un altro colpo, anche alla luce di una nuova notizia:
29 Aprile, Il Premier partecipa ad un compleanno di una 18enne in una discoteca di Napoli. La ragazza è figlia di un amico di famiglia. Il Regalo? Un ciondolo d'oro e diamanti. Un altro caro ricordo del Premier è libro sul simbolo del Pdl, con tanto di dedica: «Alla mia piccola Noemi, alla mia piccola grafica pubblicitaria dal suo papino putativo». Sì, la ragazza chiama Berlusconi "papi".

Veronica Lario:
«Che cosa ne penso? La cosa ha sorpreso molto anche me, anche perché non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato».

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Perchè Hugh Jackman è gia sposato??!!! Perchèèèè!!!?

Più che un titolo, quello di sopra, è un urlo disperato.

Hugh Jackman, l'attore di "Australia" ora in sala con "X-Men Le origini – Wolverine", oltre ad essere fatto così....


...pensa che:

«Ci vuole sentimento. Oggi gli uomini non corteggiano più. Dicono che non è più di moda, che è roba da deboli… Tutte scuse. La verità è che sono troppo pigri. Io sarò all’antica ma adoro fare la corte a una donna».

«Oggi il messaggio è: prenditi la donna che vuoi. È come girare per il supermercato con la lista della spesa. Tette grosse, ok. Sedere alto, ok. Non rompe. Perfetta. Invece la domanda che bisogna porsi non è “cosa voglio?”, ma “cosa ho da offrirle?”».

«Purtroppo gli uomini hanno perso coscienza del proprio ruolo. Si depilano. Sulla mensola del bagno hanno più cremine delle donne. Sono timidi, piangono...».


(continua... Intervista tratta da "A")
Lei non piange mai?
«Non molto. Deve capirmi: sono cresciuto in Australia, dove tra uomini ci si saluta schiarendosi la voce e se due si abbracciano apriti cielo. Certo, anch’io a volte mi commuovo. Ma l’odierno concetto di virilità non lo capisco proprio».
Ce l’ha con il maschio depilato?
«Una volta la rappresentazione della mascolinità era ben diversa. Nella scultura, nella pittura, gli uomini erano grandi e forti, con grandi pance per ridere di cuore. La loro fisicità era la trasposizione di una solidità interiore. Oggi sulle riviste di moda gli uomini sono tutti anoressici, pallidi, stretti nelle spalle. Sembrano sempre costipati. E quando parlano sembra che squittiscano. È l’esteriorizzazione della loro debolezza. Sono diventati femmine».


Come ha conquistato sua moglie, l’attrice Deborra-Lee Furness?
«Ci siamo conosciuti sul set della serie tv Correlli. Lei interpretava una psicologa e io un detenuto. Passavamo molto tempo insieme e siamo diventati amici. Ma se lei non c’era io diventavo nervoso e infelice. Così ho capito: avevo perso la testa. E ho ingranato la retromarcia. Ero spaventato. Non le ho rivolto la parola per due settimane. Se proprio dovevo farlo ero freddo, scostante. Poi una sera ho dato una festa per la troupe. Lei dopo un paio di bicchieri di vino mi fa: “Ce l’hai con me per qualche motivo? ” E io: “Ti chiedo scusa, non volevo ferirti. La verità è che ho preso una sbandata per te. Ma non preoccuparti, ne verrò fuori al più presto’”». E lei? «Mi ha guardato con sufficienza e con distacco ha detto: “Ah, davvero?”. Volevo morire. Poi, dopo avermi lasciato cuocere per una ventina di secondi, ha aggiunto: “Sai, anch’io ho perso la testa per te”».
«Sì, però le cose si sono subito complicate. Deb era molto più grande di me (14 anni di differenza, ndr). E si era ripromessa di non uscire mai più né con attori né con uomini sotto i trent’anni. Io ero un attore e di anni ne avevo 26. Così voleva lasciarmi. È stato allora che ho dovuto puntare i piedi e cominciare a lottare. Le ho detto: “Basta così. Adesso noi ci sposiamo”. Okay, forse sono stato un pochino più eloquente, ma il senso era quello. Ha funzionato: abbiamo appena festeggiato il nostro tredicesimo anniversario».

Sua moglie non teme la concorrenza di donne più giovani? Il fatto che lei sia così corteggiato?
«Un po’. Infatti non è molto contenta che io sia così in forma. Mi preferisce quando mi lascio un po’ andare. Dice che il compito di un marito è di mettere in mostra la moglie, non di oscurarla. Però poi la sera, quando siamo soli, i miei muscoli le piacciono molto».

Quante ore di allenamento ci vogliono per ottenere il fisico di Wolverine?
«Tante. Ma è più importante ciò che mangi. Per questo film mi sono rivolto a un body builder. Non volevo solo dei muscoli alla Schwarzenegger: dovevo sembrare animalesco. Andavo in palestra per un’ora e mezza al giorno e mangiavo ogni tre ore. Dovevo consumare un pasto completo prima di ogni allenamento. Iniziavo alle cinque e mezza del mattino, quindi dovevo svegliarmi alle tre e mezza per mangiare. Sei albumi e una fetta di pane integrale. Disgustoso».

Uno dei temi del suo film è la diversità. Lei si è mai sentito diverso?
«Tante volte. Quando avevo otto anni i miei genitori si sono separati. Sono rimasto con mio padre e i miei quattro fratelli, tutti più grandi. Ma io volevo mia madre. Anche se la odiavo per avermi abbandonato. Mi sono chiuso in me stesso, mi nascondevo da tutti, non parlavo più. Ma il vero momento di crisi è arrivato qualche anno più tardi. Mi sentivo sempre fuori posto: in famiglia, a scuola, all’università. Ero un ragazzo molto arrabbiato. Ce l’avevo con la vita, con mio padre, con tutto».
Come ne è uscito?
«Iniziando a recitare: solo allora ho sentito per la prima volta di appartenere a qualcosa. Finalmente non ero più quello diverso. Avevo trovato la mia tribù. Ma raggiungere l’equilibrio è stato molto difficile. Anche adesso a volte esplodo. E in quel caso è meglio non avermi vicino».
Che cosa la fa arrabbiare?
«Me stesso. La mia stupidità. La mia mancanza di coraggio. La mia paura di prendermi delle responsabilità».

Eppure di responsabilità se ne è prese. Lei e sua moglie avete adottato due bambini, Oscar e Ava. Nove e quattro anni.
«Mi creda, un lavoraccio. Sono viziatissimi. Mio padre era un contabile. Con cinque figli da mantenere non giravano tanti soldi. Ma per loro il lusso è la normalità. Per questo cerco di tenerli coi piedi per terra. Ma non è sempre possibile. Oscar mi ha accompagnato nel tour europeo per la promozione di Australia. La produzione ci aveva messo a disposizione un jet privato. Tornati in America siamo andati a trovare degli amici, ovviamente con un volo di linea. In coda al check-in lui ha gridato davanti a tutti, “Papà, anche questo è un volo privato?” Gli altri passeggeri mi hanno guardato malissimo».
«Così sono tornato in biglietteria e ho chiesto due posti in classe economica. Oscar si è lamentato tutto il tempo, ma spero gli sia servito di lezione».
In Wolverine c’è molta violenza: gli permetterà di vederlo?
«Non so. È già fin troppo manesco. È un po’ com’ero io alla sua età. Ha grossi problemi a rispettare l’autorità. Quando ho girato X-Men 2 ho portato a casa una ventina di pupazzetti che raffiguravano il mio personaggio. Lui li ha decapitati tutti».
Un po’ inquietante, non trova?
«Gli ho regalato un sacco da pugilato con sopra la mia faccia. Ogni volta che si comporta male e lo mando in camera sua, inizia a prenderlo a pugni. È il suo modo di sfogarsi. Cerco di vedere la cosa dal lato positivo: risparmio un sacco di soldi di psicoterapia» (ride).

Lasciamo perdere la famiglia. Gli sguardi delle donne la mettono mai a disagio?
«Dipende. Una notte mi sono svegliato di soprassalto: mia figlia piangeva a dirotto. Mi sono precipitato in camera sua, l’ho presa in braccio. C’era la bambinaia. Le ho chiesto: “È molto che piange?”. E le ho fatto il terzo grado. Sono andato avanti un pezzo. Poi mi sono accorto che mi guardava sconcertata dalla vita in giù. Ho abbassato gli occhi: ero completamente nudo».

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100 Single Ladies imitano Beyoncé a Londra

Bravissimeeeee!! Un applauso!!

Avete presente il video di Beyoncé? "Single Ladies"?
Quel video in bianco e nero....dove c'è lei con due ballerine e sfondo bianco? Quel video che la prima volta che lo vedi pensi "ma che cretinata!", poi alla seconda modifichi il tuo giudizio in "ma come cavolo è riuscita a fare questo balletto?!!"...ecco quel video lì!

Be' 100 ragazze sono riuscite a ricreare la stessa coreografia a Londra in Piccadilly Circus! Bravissime!!!



C'è da dire che non sono state spinte solo dalla ammirazione per la cantante, non si tratta di un gruppo di fans, ma di ballerine professioniste che si sono messe a disposizione per realizzare questo spot internettiano per il concerto di Beyoncé previsto il 15 novembre alla O2 Arena di Londra.

Ricordiamo anche la parodia di Justin Timberlake:

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Sfida fra antipatici: Il Ministro Brunetta vs Daria Bignardi

Fatevi due risate.

Dopo una decina di minuti, l'intervista di Daria Bignardi al Ministro, si scalda:
Bignardi - Dopo la carriera Universitaria a Padova, arriva il primo incarico romano alla fondazione Brandolini...
Brunetta - Noooo ma cosa dice?
Bignardi - Leggo il suo libro a pagina 11!!
Brunetta - Sul libro è scritto BRODOLINI! Il padre dello Statuto dei Lavoratori!
Bignardi - Uffa! Ma sì Brandolini Brodolini...
Brunetta - Cosa sta dicendo?! Cosa dice?!! Cosa dice?!
Bignardi - Ma non sono queste le cose che contano! La cosa che conta...
Brunetta - Posso dire? Lei, in questo momento, ha detto una bestemmia!
Bignardi - Oh Dio! Mi dispiace.
Brunetta - Allora, Giacomo Brodolini..
Bignardi - Ammetto la mia ignoranza.
Brunetta - ...un Ministro del Lavoro, un padre dello Statuto dei Lavoratori, morì di cancro mentre stava facendo approvare una legge fondamentale per i diritti dei lavoratori.
Bignardi - Mi dispiace molto.
Brunetta - E guardi, io ho diretto per venti anni la fondazione dedicata a questo grande italiano, e mi dispiace che proprio una persona sensibile come lei abbia detto " e cosa sarà mai!".
Bignardi - Mi dispiace, la mia era solo una battuta. Massimo rispetto e mi scuso. Non lo conosco, lo ammetto.
Brunetta - Se fosse una mia allieva la boccierei.
Bignardi - Meno male che non lo sono.
Allora, io volevo arrivare a questa scenetta che mi ha molto colpito. Lei scrive, a pagina 11, "la sera ero al mio posto fino a tardi e la mattina cominciavo prestissimo. Non era solo dedizione alla causa, era che dormivo in ufficio, quasi nascosto, tirando giù la branda quando gli altri se ne erano andati.", cioè dormiva lì?
Brunetta - Sì. Perchè non c'erano soldi.
Bignardi - E perchè? Era già un professore...
Brunetta - No,no...io ero già un professore, ero un profesore incaricato, si guadagnava molto poco
Bignardi - Non si poteva permettere una stanza fuori?
Brunetta - Costavano e la fondazione Brodolini non aveva molti soldi da darmi. Si apriva...era un archivio, dietro la mia stanza, c'era un lettino...
Bignardi - Ma sa cosa mi ha colpito? Mi sono immaginata che un dipendente pubblico faccia la stessa cosa, lei non sarebbe contento...
Brunetta - Be' quello non era mica un ente pubblico
Bignardi - Certo, però...
Brunetta - Quello era un ente privato.
Bignardi - Quindi cambia sostanzialmente.
Brunetta - Totalmente.
Bignardi - Allora quando si dice privatizziamo il pubblico così diventa più efficiente...
Brunetta - Io non l'ho mai detto
Bignardi - Quindi lei non è d'accordo con chi vuole privatizzare..
Brunetta -Se lei avesse letto il libro
Bignardi - E dai, però Ministro! Sia tranquillo! Il libro l'ho letto! Le ho anche detto che mi è piaciuto...
Brunetta - Non l'ha letto bene, non l'ha letto bene!
Bignardi - Non faccia il professore con me! Guardi che sono capace anch'io di fare le battutine.
Brunetta - Le facciamo!
Bignardi - No
Brunetta - Non l'ha letto bene, per un semplice motivo...
Bignardi - Allora, devo ammettere che non l'ho imparato a memoria, questo no.
Brunetta - Non voglio mai imparare a memoria!
Bignardi - Anche perchè, poi, non è che sia così avvincente da doverlo imparare a memoria.
(PAM!!! Questa frase pesa come una randellata!)
Ci sono, come le ho detto prima...
Brunetta - Allora, prima di tutto però bisogna leggerlo! Lei non l'ha letto! Lei sa perchè non l'ha letto? Perchè...

Bignardi - Lo sa che lei è antipatico, Ministro?
Brunetta - Come?
Bignardi - Glielo posso dire? E' un po' antipatico.


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Tutti pazzi per Amore 2, si fa ma...

Ospite a "Victor Victoria", il nuovo show di Victoria Cabello, Stefania Rocca ha dato due importanti notizie sulla fiction "Tutti pazzi per Amore".



La prima, buona: La serie continua!!
La seconda, brutta: Lei non ci sarà!!!!! Noooooooooooooooooo!!! E adesso chi interpreterà Laura?!!!

Da fan, mi dispiace la sua assenza dal cast.
La Rai aveva fretta di realizzare la nuova serie e non ha voluto aspettare Stefania Rocca che, per i prossimi nove mesi e oltre, avrà un impegno molto importante...diventerà madre per la seconda volta! Auguriiii!! :)

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Santanchè vs Vauro

Ieri, 8eMezzo. Ore 20:30.

Video Qui! (Ho dovuto toglierlo dal mio blog a causa di problemi tecnici)

Sono dalla parte di Vauro.
E pregherei la signora Santanchè di non spacciarsi più per femminista, ne tanto meno di erigersi a paladina del denaro pubblico.

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Lorena Bianchetti difende Berlusconi...dal Mago Silvan!



Domenica in. Il Mago Silvan fa una lieve battutina, si dice pronto a prestare la sua bacchetta magica a Silvio Berlusconi, il quale, dopo la tragedia a L'Aquila e le numerose richieste d'aiuto, aveva ammesso di non essere in grado di risolvere tutto.."non ho la bacchetta magica", disse.

Alla parola "Berlusconi" la Bianchetti va in panico, guarda i suoi autori, fa dei segni, ed appena Silvan si ferma per ricevere l'applauso, lei, odiosamente saccente e inopportuna, interviene a difesa delle autorità che tanto si stanno mobilitando per l'Abruzzo.
Ma chi c'era da difendere? Chi è stato criticato da Silvan??!!
«La tua battuta era assolutamente personale. Colgo l’occasione per ringraziare le istituzioni molto presenti sul campo con grande impegno concreto e tutti i volontari e le persone che stanno dimostrando grande unità. Perdonami, Silvan, è un’osservazione che personalmente volevo fare».

Cara Bianchetti, è vero che al catechismo ti avranno insegnato a "Non nominare il nome di Dio invano", ma il suo nome non è Berlusconi, datti una calmata!

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Grande Fratello, vince Ferdi


Ferdi è un ragazzo di 22 anni con la faccetta tenera. Carino ma già impegnato, sembra molto innamorato di Francesca, anche lei ex-concorrente di questa edizione.
Alle spalle un passato difficile da emigrato. Una sorella che non vedeva da 10 anni ritrovata grazie al GF.

Ha vinto lui, non so perchè. Forse semplicemente perchè era il "meno peggio"?

In gara per la vittoria c'erano anche...
Gianluca, un tipo presentato come un playboy, ma, a me, sembra più la brutta copia magra del Padrino. Stessa strategia di affiliazione, stessa voce bassa.
Marcello, individuo non ben identificato. Sa fare il pane e racconta un sacco di balle sulla sua vita privata. Ma chi ci crede?!
Cristina, la tettona bambina. Un super seno rifatto, voluto enorme per sentirsi una vera pin-up, ma una testolina da bambina. Dolce, ingenua e logorroica.

Gli ascolti di questa nona edizione del GF sono sempre stati alti, e la finale ha totalizzato uno share da record...ma perchè vi piace tanto questo reality??!
Spiegatemi.

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X-Factor, vince Matteo!



I Bastard Son of Dioniso mi sono piaciuti da subito. Perché sono rock, perché hanno saputo vivere questa avventura ad X-Factor con ironia, leggerezza ed umiltà.
Matteo inizialmente non mi convinceva affatto, però, col tempo, ho iniziato ad apprezzare la sua notevole voce. Padre di famiglia, con 38 anni alle spalle e 18 di gavetta, per lui questa era davvero l’ultima occasione.

Quindi, mi va benissimo che abbia vinto Matteo!
Certo, se avessero vinto i Bastard sarei stata un filino più contenta. Oppure no? Avrei pensato con malinconia a Matteo…fra i ragazzi è quello che da più tempo soffriva e sognava un contratto discografico!

Questa vittoria è stata giusta. Anche se guadagnata per il rotto della cuffia, appena 16 voti di differenza dai Bastard!

Per i Bastard, per Jury, per Daniele Magro, per Noemi spero davvero che non manchino nuove e importanti occasioni.

Noemi ad esempio ha già il suo singolo in radio da un bel po’…bravissima!! Ma quanto mi piace la sua voce! “Non c’è più niente, niente, niente…che mi leghi a te-eee!”

E adesso, come si fa senza X-Factor???!!!
Per fortuna l’anno prossimo ricomincia! Cantanti d’Italia preparatevi!! ;D




PS: La finale di X-Factor, eccezionalmente su Rai1, ha totalizzato lo share più alto della serata con il 22,76%.
Al secondo posto, 20,81% per la finale de La Fattoria, Marco Baldini ha vinto una delle edizioni più brutte che si siano mai viste! Premio 100mila euro, metà finirà in beneficenza ai terremotati dell'Abruzzo.

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Stefano D'Orazio lascia i Pooh, il perchè lo spiega in una lettera ai suoi fans

Nooooo e che cavolo!!!
Potevano entrare nel guinness dei primati in quanto band più longeva del mondo!
Per carità, hanno già raggiunto questo obbiettivo, ma se andavano oltre se lo garantivano in eterno! Sarebbero rimasti imbattutti nei secoli dei secoli...e invece amen. I Pooh si sciolgono e andate in pace.

Messo in chiaro dai diretti interessati che l'uscita di Stefano D'Orazio dai Pooh non è dovuto ad un litigio con i suoi amici-colleghi, ne tanto meno ad una malattia del loro mitico batterista....possiamo parlare allora di crisi di mezza età?

La lettera di Stefano D'Orazio ai fans:

Sono al capolinea. Sto per scendere dalla grande astronave luminescente e fortunata che per tanti anni mi ha trasportato oltre le mie aspettative in una lunga avventura indimenticabile, spesso faticosa, quasi sempre straordinaria.

Un viaggio iniziato spensieratamente, quasi per gioco, in quel tempo in cui il mio futuro, sembrava essere così lontano che ero certo di potermi prendere tutto il tempo che volevo prima di affrontarlo. E così, in attesa di diventare “grande” e di fare “le cose per bene”, sono salito, tanto per farmi un giro, sul quel traballante ottovolante che, in quel tempo, solo in pochi chiamavano musica.
Niente cinture di sicurezza e niente casco, ero leggero ed incosciente, senza bagagli, perché immaginavo non mi sarebbero serviti, d’altra parte al Luna Park non ci si porta neanche lo spazzolino da denti, si entra, si spara nel centro e se ti va di lusso vinci una bambolina e torni a casa che magari non s’è ancora fatta sera.

E invece no, all’improvviso l’ottovolante è diventato mongolfiera e forse spinto da venti di fortuna, ho cominciato a volare. Tra una nuvola e un temporale il mio pallone è diventato aeroplano e poi astronave, muovendosi per una rotta che non sapevo bene dove mi avrebbe portato, ma che avevo la sensazione che poteva essere quella giusta. E le cose sono andate.

Sono diventato un buon cliente di “Popland”, ho vinto telegatti e pesci rossi, ho raccontato le mie piccole fantasie a gente che forse, come me, aveva bisogno di piccole cose per addormentarsi felice.

Ho incontrato applausi e neve in autostrada, ho sorriso alle lucette rosse delle telecamere e ai miei amori importanti, ho rotto bacchette ed amicizie troppo grandi per sopportare le mie eterne lontananze, ho tenuto a battesimo i figli degli altri senza avere mai avuto il coraggio di farne uno mio, ho messo tutto il mio tempo e tutto il mio talento nella grande avventura che mi ha accompagnato fin qui stappando bottiglie frizzanti e qualcuna che sapeva di tappo e ho spento da poco 60 candeline rendendomi improvvisamente conto che tutto quello che potevo dire in questa fortunata dimensione, l’avevo già detto.

Non è facile decidere di dire basta quando tutto va alla perfezione, quando il successo con la esse maiuscola non sembra essere ancora stanco di accompagnarti, non è stato facile per me e so per certo che non lo è stato neanche per i miei “amici per sempre”, ma ho sentito l’irrefrenabile bisogno di mettere un punto alla mia vita e voltare pagina.
Il mio futuro non è più così lontano e tutte le “altre” cose che “prima o poi” mi ero promesso di fare pretendono di essere fatte.

Non so bene da dove ricominciare.

Forse scoprire il senso della noia, che non ho avuto mai il tempo di apprezzare.
Forse viaggiare accorgendomi magari che tutte le città che credo di conoscere, oltre ad uno stadio, ad un teatro o a un palasport, sono fatte anche di gente e di storia.
Forse finire di leggere tutti i libri che ho dimenticato aperti sui comodini degli alberghi.
Forse scrivere il “mio libro” sperando che qualcuno possa dimenticarlo aperto su qualche comodino.
Forse raccontare ai ragazzi cose di musica e di vita e riuscire a scommettere che a farcela possono essere più di uno su mille.
Forse semplicemente coltivare capperi a Pantelleria e la sera andare a cena da Mario.
Forse chissà, ma di certo c’è, che la mia stagione da Pooh è finita, senza colpe né rimpianti. Mi si è semplicemente spento quell’entusiasmo che è sempre stato il motore del mio fare.

Ero partito senza bagagli dicevo, ma strada facendo ho dovuto comprare parecchie valige per riuscire ad infilarci dentro tutto quello che mi accadeva, e oggi rovistando tra i ricordi mi sono reso conto che prima di scendere dalla grande astronave, devo dire tantissimi grazie.
In primis ai miei 3 compagni di viaggio senza i quali la mia mongolfiera non si sarebbe mai alzata da terra, hanno avuto l’incoscienza di credere ai miei voli pindarici e la pazienza di sopportare i miei ruzzoloni. Con loro ho trascorso i miei tempi migliori ed ho diviso il meglio di questa lunga storia.

Grazie alla mia famiglia, a mio padre e a mia madre che forse non volevano immaginare che avrei suonato il tamburo per tutta la vita, ma che anche oggi che non ci sono più continuano ad accompagnare il mio andare e mi hanno lasciato dentro il senso indelebile del vivere onesto.

Grazie al “popolo dei Pooh” che ha voluto farmi arrivare fino a qui.

Grazie a tutti coloro che hanno accompagnato le mie notti e i miei giorni di lavoro.
A quelli che si sono stancati con me per preparare i miei momenti migliori.
A quelli che senza mai prendere un applauso sono stati gli artefici di mille applausi.
Ai ragazzi che hanno smontato e rimontato mille volte le mie batterie.
A chi mi ha insegnato che la musica è il più bello di tutti i lavori.
A chi mi ha insegnato che questo lavoro non è solo musica.
A chi scrive sui giornali e che male o bene ha scritto di me.
A chi dalla radio o dalla televisione ha fatto arrivare alla gente le mie piccole storie.
Alla mia unica ed “eterna” casa discografica.
Ai collaboratori di ieri e di oggi.
Alle mie ragazze della “stanza dei bottoni”
A chi è cresciuto accanto alla mia scrivania e oggi sa come si fa, molto meglio di me.

Grazie a tutti quelli che sanno che gli sono amico e che sanno che anche domani potranno contare su di me.

Grazie a tutti quelli che mi saranno amici anche domani.

Grazie, io scendo qui.

Stefano D’Orazio


Ci credo che i fans dei Pooh, anche se uomini adulti e vaccinati, fanno fatica a non versare qualche lacrimuccia...che tristezza gli addii!

Mi piace sdrammatizzare con questa simpatica canzone dei Pooh che ho ascoltato per la prima volta ieri, cliccate su play! ;D

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Senza titolo, senza parole



Ritornerò a scrivere se mi ritornerà il buonumore.

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Beppe Grillo torna in TV...grandioso o deludente?

Ieri sera, su La7, EXIT il programma condotto dalla bella Ilaria D'Amico.
Non era uno scherzo d'Aprile, Beppe Grillo si è fatto sentire...eccome se si è fatto sentire!

Appena ha avuto la possibilità di parlare, Beppe Grillo in collegamento da Bruxelles, ha rovesciato invettive come un fiume in piena:




Argomentazioni condivisibili, però oltre alla sostanza è molto importante anche la forma con cui si esprimono le proprie idee.
In un suo spettacolo, nel suo blog può tranquillamente fare i suoi strepitosi monologhi andando avanti finchè vuole, ma in un talk show che prevede un confronto di idee, il suo continuo azzittire l'"avversario", denotando un totale disinteresse per le opinioni altrui, è stato un atteggiamento decisamente poco democratico.

Però, in fondo, si può considerare la cosa anche da un altro punto di vista. La rabbia, la forza della disperazione, nel vedere il tuo Paese allo sfascio, ti fa diventare meno disponibile, soprattutto nei confronti di chi consideri responsabile dei danni. Grillo sapeva di aver poco tempo, ed ha deciso di giocarselo al meglio, voleva parlare alla gente, perchè lui vuole la gente più attiva e partecipe alla società, dei politici che ingrassano alle nostre spalle non ne vuole sapere.

Sono indecisa, ho trovato Beppe Grillo sgarbato, però aveva le sue ragioni per esserlo. Non so cosa far pesare di più sul piatto della bilancia.

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Compleanno da cover girl per Simona Ventura

Ho sempre sospettato che Simona Ventura fosse uno scherzo della natura...ma nascere proprio il primo Aprile!! :) Buon 44° compleanno!

Dal nuovissimo numero di Vanity Fair...





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4 cose su X-Factor

1 - La puntata dei duetti
Non ho scritto nessun commento sulla scorsa puntata perchè, fra la correzione fino alle 21.30 di un'opera teatrale di una amica, ed il mattino dopo alla SIAE...mi è mancato sia il tempo che la voglia.
Comunque sono riuscita a seguire X-Factor, l'unico duetto che mi ero persa era quello di Noemi con Andrea Giops, dopo averlo recuperato su YouTube...che dire, l'ho trovato molto divertente! Insieme hanno funzionato meglio del previsto! A dispetto dei due amiconi, Jury ed Ambra Marie che hanno fatto pena, cantavano ognuno per conto suo. Da loro mi aspettavo di meglio! Comunque, se può essere di consolazione, i peggiori in assoluto sono stati Laura ed Enrico. Il povero Enrico ha fatto del suo meglio, ma lei, fra l'improbabile vestito, una messa in scena che non c'entrava niente, e l'evidente paura del pubblico che l'ha portata a usar male la sua voce, non c'è proprio da meravigliarsi se è finita in ballottaggio!
I più bravi e belli di tutti, indubbiamente Matteo ed Elisa. L'unico appunto sulla performance: la neve finta! Ne erano pieni! Sui loro capelli ricci, sui vestiti, c'era persino della neve infilzata nelle ciglia di Elisa...ma la mia vera preoccupazione era che non gli finisse in bocca quella robaccia durante un acuto decisivo! ;)

Risultato finale: Laura vs Jury...eliminata Laura. Ma davvero?? Ma non mi dire... Scontato!


2 - Unplugged. Puntata di ieri.
Dovevano dare a tutti i cantanti la possibilità di esibirsi live, con i musicisti sul palco. Anche per onorare il lavoro di questi ultimi. E invece, non so per quale insana ragione, il tutto si è svolto nella seconda manche con un cantante in meno...Noemi!!! :(
Cantare unplugged ha agevolato molto Jury, la musica ricopriva e mascherava le sue imperfezioni.
In leggera difficoltà i Bastard.
Matteo perfetto.
Daniele è andato benissimo, soprattutto se si considera che...


3 - La Paraculata
Nella passata puntata, Jury cantò "La musica che gira intorno" di Ivano Fossati.
Ivano Fossati è stato un graditissimo ospite della serata (bello il duetto con Morgan! Sicuramente meglio di quello strazio con Patty Pravo!).
A voler pensare male, sembrava una ruffianata fatta a posta per ricevere mille complimenti dall'ospite e di conseguenza il sostegno del pubblico.

Ancora una volta, Simona Ventura sceglie per Daniele un brano di Pino Daniele...ed il cantante è ospite ad X-Factor! Per evitare di sembrare "paracula", termine usato dalla Ventura, costringe Daniele a cambiare canzone all'ultimo momento.

Daniele Magro, con tanta santa pazienza, ha accettato il cambio di pezzo e nonostante tutti i disguidi ha portato a casa un buon risultato. Secondo me, ma non secondo i giudici. A momenti Daniele esplodeva in parolacce a tutto spiano peggio del suo clone di Scorie! :)
Ho apprezzato persino la maglietta: "I love svisare".


4 - Punto dolente.
Noemi non passa la prima manche.
Jury la raggiunge in ballottagio a fine seconda manche.

Per me, non c'erano dubbi: SALVA NOEMI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma purtroppo già sapevo che Mara avrebbe sostenuto il giovane aspirante cantautore, sebbene vocalmente sia molto, ma molto inferiore a Noemi.

Noemi eliminata!
BHUuuuuuuuuuuu!!! :(

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