29 dicembre 2006

EYES WIDE SHUT

WARNER BROS. present
TOM CRUISE e NICOLE KIDMAN
A film by STANLEY KUBRICK

Appare Nicole Kidman, le scivola il vestito e rimane col culetto al vento, e il pubblico maschile gongola, ora è sicuro di aver scelto il film giusto.

EYES WIDE SHUT

Ecco anche Tom, chiede alla moglie (a quei tempi anche nella vita) dov’è il portafoglio (perché gli uomini non sanno mai trovarsi le cose da soli?!), la rimprovera per il ritardo, taglia corto alla domanda di lei “Come sto?” con un automatico “Sei bellissima” senza neanche guardarla.
Tutte azioni e parole che sono un classico nella quotidianità di una coppia. Soprattutto in quelle di lunga durata, come i nostri protagonisti: Alice e Bill, sposati da nove anni e genitori di una bambina di sette.

Vestiti da gran gala, si apprestano a recarsi a un mega party che ogni anno Victor Ziegler (Sydney Pollack) e sua moglie Ilona, pazienti di Bill, organizzano pochi giorni prima delle Festività Natalizie.

Mentre danza con sua moglie, Bill riconosce nel pianista dell’orchestra un suo ex compagno d’Università, Nick Nightingale (Todd Field).
Bill va a salutarlo, mentre la bella mogliettina preferisce andare al bar per bere qualche drink (anche se al marito racconterà che ha bisogno di un bagno) ed è subito abbordata da un piacione ungherese, che la corteggia senza speranza.
Finita la breve conversazione con il vecchio amico, Bill tenta di raggiungere sua moglie, ma viene (piacevolmente) braccato da due modelle che vorrebbero portarselo a letto.
Interrompe il progetto delle modelle un cameriere che chiede a Bill di seguirlo d’urgenza al piano di sopra, qualcuno ha un grave malore.
Si apre la porta, troviamo Victor, il padrone di casa, che si appresta ad abbottonarsi i pantaloni e una donna nuda che giace su una poltrona per overdose.
Bill riesce a farla riprendere in breve tempo e la rassicura.
Ovviamente il padrone di casa chiede il massimo della discrezione su questa faccenda.

Tornati a casa Alice e Bill amoreggiano davanti allo specchio, lei è distratta…a chi starà pensando?
Diffusa nel trailer e nella locandina è la scena più famosa del film.

Il giorno dopo la vita scorre come sempre, Bill a lavoro visita pazienti di ogni età. Alice a casa si occupa della figlia, di se stessa, impacchetta altri regali.
Quando a fine serata torna il marito, Alice prende della marijuana per scaldare la noiosa routine della giornata. Ma fra i due coniugi si scatena una discussione che termina con una singolare confessione di Alice: durante una vacanza, si è invaghita di un giovane militare con cui sarebbe scappata senza esitare un attimo se solo lui glielo avesse chiesto.

Un infatuazione rimasta a livello platonico, lei non sa nemmeno come si chiami quell’uomo, eppure non riesce a smettere di pensare a lui.
Perché Alice ha fatto questa rivelazione? Per far ingelosire il marito che in lei ha sempre riposto una cieca fiducia? O semplicemente per liberarsi da un peso sulla coscienza?

Solo un sogno, un'idea fissa.
Ma tanto basta a mettere in crisi Bill. Crollate le sue sicurezze, la fiducia nella totale fedeltà della moglie, ha perso anche il senso di se stesso.
Nella mente continuano ad apparigli immagini della sua donna con l’ufficiale.
Vuole mettere a tacere questi pensieri, crede che se lui attuasse un tradimento reale riuscirebbe a rimettere tutto in pari.
Domanda: ma se a lui un sogno pesa così tanto, come dovrebbe reagire la moglie davanti a un vero tradimento?

Gli capiteranno diverse occasioni.
Addirittura rincontrando il suo amico Nick, finirà in una strana setta con scopi orgiastici.
Ed è a questo punto il film cambia faccia, per addentrasi in un giallo intrigante, ma dalla facile conclusione, dove i momenti di tensione saranno sottolineati da quattro insistenti e snervati note che comunque rendono bene l’angoscia e la paura del protagonista.

La crisi coniugale verrà risolta e archiviata con questa frase di lei: “E sai, c’è una cosa molto importante che noi dobbiamo fare il prima possibile: scopare”.

Il film, trasportato da un accesa curiosità per quello che è l’ultimo lavoro di un grande del cinema internazionale, e per le scene hot dei famosissimi protagonisti, è stato il film di Kurick che ha incassato di più. Saranno stati contenti gli eredi, perché Kubrick, non riuscì neanche a vedere l’effetto del suo film su critica e pubblico.

Nel 1996, non si poteva pensare a un cast migliore se non alla coppia per eccellenza, nella vita e nel set, Tom Cruise e Nicole Kidman.
Anche per loro questo fu l’ultimo film. Vissero così intensamente i loro ruoli che fu per loro una sorta di terapia coniugale ma con esito negativo.

Per la prima volta la Kidman appariva due spanne sopra il caro Tom, e non solo per l’altezza! Si rivelò a un tratto come una vera grande attrice, mentre Cruise restava indietro.
Questa trasformazione, a detta della stessa Nicole, avvenne grazie ai consigli di Kubrick…vorrei tanto sapere cosa gli ha detto di preciso per fare questo miracolo!!

Piccolo gossip, per la serie “com’è piccolo il mondo”, mentre i coniugi Cruise sfilavano felici alla prima del film, dietro di loro sul red carpet c’era una adolescente Katie Holmes. Chi poteva immaginare allora come si sarebbero evolti i fatti, i film sono avvincenti ma mai quanto la vita!

26 dicembre 2006

Mary Poppins

Comunicare, sembra così semplice, eppure non lo è.
Il vero problema è che spesso non è difficile sono con gli estranei, ma anche già all’interno della propria famiglia.
I figli, in quanto tali, si sento in pieno diritto di avere le attenzioni dei genitori, senza però capire che un genitore ha impegni, stress e responsabilità da assumersi quotidianamente con il lavoro che permette a tutti loro di avere una vita decorosa.
I genitori, portando a casa lo stipendio sono convinti di aver adempiuto al loro dovere, ma i figli non hanno bisogno solo di cibo e vestiti, senza amore non saranno mai dei buoni adulti.
Bisogna essere più comprensivi, bisogna cercare dei punti d’incontro e dialogare!

Il severo Mr Banks, compie questo errore, devoto al suo lavoro in banca più di qualsiasi altra cosa, non si rende conto che presto i suoi figli cresceranno, ed è ora che deve approfittare per coccolarli e giocare insieme a loro!
Lo capirà…col tempo.
Ma non prima di aver assunto Mary Poppins!

Chi è costei? E’ la Tata dei sogni di ogni bambino! Praticamente perfetta sotto ogni aspetto!
Ha una aria carina, canta benissimo, e ti sorprende sempre coinvolgendoti in magiche avventure!

Chi non vorrebbe vivere le avventure tanto stravaganti quanto divertenti del film!?
Chi non vorrebbe viaggiare con una borsa come quella di Miss Poppins per metterci dentro tutta la casa?!
Chi da piccolino non ha provato a riordinare la stanza schioccando le dita?
Chi non si è dannato ad imparare “supercalifragilistichespiralidoso”?
E non ditemi che non avete mai neppure provato a sbellicarvi dalle risate per volare sul soffitto!?

Certo, che c’è ne ha creati di traumi questa Poppins…scherzo! ;)

Con Mary Poppins vengono esaltati i buoni sentimenti, il senso della famiglia, ed insegna che non sempre sarà tutto bello e facile nella vita, ma con un po' di zucchero la pillola potrà andare giù!

Non tutti sanno che Mary Poppins è nata dalle fantasie infantili della scrittrice inglese Pamela Travers, che per incoraggiare le sue sorelle, distrutte dalla perdita del padre ed impotenti di fronte alla depressione della madre, raccontava loro le avventure di questa super-tata.
Pubblicò i suoi racconti nel 1934, e Disney impiegò una ventina di anni per convincerla a concedere i diritti per la realizzazione di un film sulla sua Mary!
Sembra che dopo aver visto il film nel 1965 la scrittrice non fu contenta, immaginava una Poppins meno mielosa.
Io credo che la sua fu solo gelosia, la Disney usando i suoi racconti aveva realizzato un capolavoro!

L’ottima qualità della storia, che unisce fantasia a concreti buoni consigli, si combina con una qualità tecnica che per gli anni 60’ è davvero notevole!
Una precisione millimetrica nell’accostamento dei personaggi ai cartoni animati in “Jolly Holidays”/“Come è bello passeggiar con te”, una coreografia ed un gioco fra luci ed ombre stupendo in “Step in Time”/ “Tutti insiem!”, la musica e le canzoni, così accattivanti ed orecchiabili, e vogliamo parlare del cast?
David Tomlinson come Mr. George W. Banks, Glynis Johns, la moglie Mrs. Winifred Banks, i bambini Karen Dotrice (Jane) Matthew Garber (Michael), Reginald Owen il vicino Ammiraglio Boom, il poliziotto di quartiere, la cuoca, la cameriera, i colleghi della banca….sono tutti perfetti per la parte fin nei minimi dettagli!


La protagonista Julie Andrews è meravigliosa, ha una voce da usignolo ed è un ottima attrice, potete ammirarla anche in “Tutti insieme Appassionatamente” un musical che lei portò al successo sul grande schermo (il nuovo video di Gwen Stefani “Wind it up” si ispira sia per immagini che in musica proprio a questo film di Julie Andrews!), oppure in un film più adulto come “Victor Victoria” dove interpreta una cantante che per lavorare è costretta a spacciarsi per un travestito, creò molto scalpore all’epoca.
Grazie a “Mary Poppins” vinse un Oscar ed un Golden Globe come Miglior Attrice Protagonista.

Il film vinse 5 Oscar 1965 (su 13 nomination): "miglior attrice protagonista" (Julie Andrews), "migliori effetti speciali", "miglior montaggio", "miglior canzone", "miglior colonna sonora"
1 Golden Globe 1965 (su 4 nomination): "miglior attrice protagonista (musical/commedia)" (Julie Andrews)
1 Grammy 1965: "miglior colonna sonora"

Trovo ingiusto che non sia stato premiato Dick Van Dyke che nel film è il personaggio che da la chiave di svolta alla storia, è spassosissimo, bravissimo come attore, ballerino e cantante, si è persino fatto in due nel duplice ruolo dello spazzacamino Bert e Mr. Dawes Sr. (il vecchietto a capo della Banca) entrambi interpretati egregiamente!! Come hanno potuto lasciarlo fuori dalla rosa dei premiati!!?
Questa è stata una vera ingiustizia.

Per i 40 anni del film, raggiunti nel 2005, la casa di produzione festeggiò mettendo in vendita una edizione speciale del film con un dvd pieno di contenuti speciali e ghiotte curiosità!
Ad esempio, per il film vennero scritte ed incise 30 canzoni, di cui solo 14 vennero incluse nel film.
Nell’edizione speciale sarà possibile ascoltarle tutte.



20 dicembre 2006

MONICA BELLUCCI sposa...ma non con Cassell!


Montecarlo, 3 Gennaio 1990.
Monica Bellucci, sconosciuta modella di 23anni, sposa il fotografo Claudio Basso, ai tempi 27enne.

Altre nozze a lungo nascoste...ma perchè? Bho??!!
Altre nozze che hanno aiutato l'avvio alla carriera...

Monica Bellucci racconta: "Incontrai Claudio nel 1987, quando lavoravo come modella per pagarmi gli studi e la scintilla è scattata all'istante. Claudio mi ha subito ingaggiata per un servizio di moda sui costumi da bagno. Ho avuto così la mia prima copertina e il mio primo amore, tutti insieme".

Ma la cosa che più mi ha stupito è la scelta dell'abito della sposa.

Stivaletti bassi, un completo scuro molto maschile ed un sacco??!!
Una barbona...però sempre bellissima!

Chi l'ha detto che Johnny Depp non si è mai sposato?!


Il 20 Dicembre del 1983, un ventenne ed ancora del tutto estraneo al mondo del Cinema, di nome Johnny Depp, convolò a nozze con Lori Anne Allison una truccatrice di 4 anni più grande di lui (anche se a vederla in foto sembra ancora più vecchia! Forse è colpa della moda anni '80!??)

Se fossero rimasti ancora insieme proprio oggi avrebbero compiuto 23 anni di matrimonio.
Ma la storia è diversa...

Festeggiarono allegramente il loro primo anniversario nel 1984...e facendo le cose per bene: tutti al ristorante!!
C'era anche il padre di Jhonny e la sua nuova (ovviamente giovanissima e bionda!) compagna. (I genitori di Depp divorziarono quando lui aveva 16 anni.)

In quello stesso anno, Lori presentò a Johnny il suo ex marito Nicolas Cage e questi incoraggio Depp a lasciar perdere la musica e tentare con il cinema, lo propose per "A Nightmare on Elm Street", venne preso e da qui cominciò la sua carriera!

Guadagni a go-go per Johnny e la sua consorte!
Ma questo non rese la coppia più felice, si separarono nel 1985.
I motivi restano ignoti.

Lui, lo sappiamo, ora vive con Vanessa Paradise ed ha due bei bambini.

Lei, Lori, forse perchè ultimante se la passa male, ha tirato in ballo questa vecchia storia, dice inoltre che il loro divorzio non è stato mai del tutto ufficializzato e quindi, legalmente sarebbero ancora sposati, ed ostinatamente continua a farsi chiamare Lori Anne Allison Depp!

19 dicembre 2006

8 e 1/2 - Otto e Mezzo


Una lunghissima fila di macchine è bloccata nel traffico, tutti aspettano senza battere ciglio, tutti tranne Guido. Nella sua piccola auto sembra soffocare, i vetri si appannano e lui non riesce ad uscire. Finalmente aprendo la capotte respira l’aria e si solleva in volo, sempre più in alto finché un giovanotto lo prende per un piede con una corda, ed all’ordine di un corpulento avvocato in groppa a un cavallo, strattona giù Giudo facendolo precipitare in mare.

Guido (Marcello Mastroianni) si sveglia di soprassalto, era solo un brutto sogno.
Un gruppo di medici entra nella sua stanza per delle analisi, Guido è in un centro termale, in base ai risultati verranno prestabilite le cure che dovrà effettuare durante la sua permanenza.
Entra nella camera anche un critico cinematografico, chiamato dallo stesso Guido a giudicare il suo soggetto per il prossimo film.
Ultimamente colleziona flop uno dopo l’altro, non vuole e non può rischiare ancora.

La permanenza alle terme si rivelerà tutt’altro che calma e rilassante come dovrebbe essere.
I vecchi amici, gli attori, il produttore, collaboratori vari, il critico, sono tutti lì ad insistere e a chiedere come sarà questo nuovo film e quando si farà!
Guido non sa rispondere, lui è l’ideatore nonché il regista, eppure non sa di cosa parlino gli altri, non sente più entusiasmo per questo progetto, non lo ricorda più.

L’entusiasmo scarseggia anche in amore, con la sua amante (Sandra Milo) che non fa altro che parlargli del marito, e con la moglie, Luisa (Anouk Aimée), che sa dei suoi tradimenti e non ha più voglia di avere pazienza.

Cercando l’ispirazione per il film Guido si tuffa in ricordi della sua infanzia, fa strani sogni ed ha visioni della bella Claudia (Claudia Cardinale) un attrice che vorrebbe nel suo film…ma quale film?

L’unica cosa certa è che la produzione sta allestendo una spettacolare e costosa scenografia: un'altissima navicella spaziale!
Cosa se ne faranno quando capiranno che questo film non si farà?
Un indimenticabile ed onirico girotondo accompagnato dall'ormai celebre motivo di Nino Rota!!


Questo è il mio film preferito di Fellini, e pare che sia anche il più famoso della sua filmografia vincendo il confronto con “La Dolce Vita”.

Marcello Mastroianni in una interpretazione che supera ogni aspettativa, rappresenta in realtà lo stesso Fellini!

La storia è questa: Fellini dopo aver girato “Le tentazioni del dottor Antonio”, un episodio del film “Boccaccio 70” , aveva in mente un progetto per un nuovo film, che immaginava come un accumulo vago di idee e sogni.
Il progetto era ambizioso e difficile da realizzare, la scrittura della sceneggiatura non procedeva!
Fellini era certo solo di una cosa, del titolo, "8 e mezzo", perchè questo sarebbe stato girato dopo otto dei suoi film più un cortometraggio.
Quando Fellini avvilito decise di comunicare al suo produttore, Angelo Rizzoli, che non riusciva a portare a termine la stesura del film, mentre attraversava Cinecittà, venne trascinato da un capo macchina per festeggiare il compleanno di un macchinista.
In questo festino tutti gli domandarono del suo prossimo film e gli augurano un buon successo.
Forse imbarazzato, si isolò, e seduto a pensare su una panchina arrivò la folgorazione: girare un film su un regista che non ricorda più il suo progetto!

Ma non c’è solo questo di personale nel film, Fellini mette in scena anche la sua relazione extra coniugale con Sandra Milo raccontandone dettagli che corrispondono alla realtà, e chiedendo indirettamente perdono e comprensione alla moglie Giulietta Masina.

Ma che cos’è questo lampo di felicità che mi fa tremare, mi rida forza, vita!
Vi domando scusa dolcissime creature non avevo capito,
non sapevo com’è giusto accettarvi, amarvi, e com’è semplice!
Luisa, mi sento come liberato,
tutto mi sembra buono, tutto ha un senso, tutto è vero!
Ah come vorrei sapermi spiegare! Ma non so dire…
Ecco, tutto ritorna come prima,
tutto è di nuovo confuso…ma questa confusione sono io!
Io come sono, non come vorrei essere,
e non mi fa più paura dire la verità,
quello che non so, che cerco, che non ho ancora trovato!
Solo così mi sento vivo
e posso guardare i tuoi occhi fedeli senza vergogna.
È una festa la vita, viviamola insieme.
Non so dirti altro Luisa, ne a te, ne a gli altri,
accettami così come sono se puoi
è l’unico modo per tentare di trovarci.

Luisa: Non so se quello che hai detto
è giusto, ma posso provare se mi aiuti.



Un film da non perdere, spettacolare e sbalorditivo come solo Fellini sapeva fare.

PREMI:
5 Nomination all'Oscar:
Miglior regia ,Miglior sceneggiatura originale ,Miglior scenografia per film in bianco e nero , Miglior film straniero , Migliori costumi per film in bianco e nero-
2 Premi oscar: Miglior film straniero ,Migliori costumi per film in bianco e nero.
7 Nastri d'argento: Miglior regia , Miglior attrice non protagonista (Sandra Milo), Miglior sceneggiatura, Miglior soggetto originale, Miglior fotografia in bianco e nero, Miglior musica, Miglior produzione.
Primo premio al Mosca Film Festival.

16 dicembre 2006

AMADEUS (film-USA 1984)

Un giovane prete entra in un manicomio, in una stanzetta isolata c’è un malato che vuole parlare con lui. È Salieri, un vecchio compositore, ma ancora abbastanza lucido per suonare il clavicembalo e ricordare in ogni minimo dettaglio la sua storia:


“Lui era il mio idolo, Mozart,
non riesco a trovare un momento nella mia vita
in cui io ignorassi il suo nome.
Io mi perdevo in giochi infantili quando lui
suonava già per re e imperatori,
e persino per il Papa a Roma!
Lo ammetto, ero geloso quando sentivo le storie che raccontavano di lui.
Ma non della sua fama di bambino prodigio, no!
Di suo padre! Che gli aveva insegnato tutte quelle cose!
Mio padre…a lui non importava niente della musica!
Quando io gli dissi quanto avrei voluto poter essere come Mozart, mi rispose
“Perché? Per fare la scimmia ammaestrata?! Vorresti che ti trascinassi per l’Europa a dare spettacolo come un fenomeno da baraccone?”.
Oh, se avessi saputo spiegargli cosa significava la musica per me!
Mentre mio padre chiedeva modestamente a Dio di proteggere i suoi commerci,
io in segreto gli rivolgevo la preghiera più ambiziosa che un bambino possa concepire:
“Signore, fa di me un grande compositore,
permettimi di celebrare la tua gloria con la musica,
e rendi celebre anche me, rendimi famoso in tutto il mondo buon Dio.
Rendimi immortale.
E quando sarò morto fa che la gente continui a ricordarmi con amore per ciò che
avrò scritto.
In cambio io…io ti offrirò la mia castità, la mia operosità, la
più profonda umiltà di ogni ora della mia vita! Amen.”
E sa cosa accadde? Un
miracolo!”

Il piccolo Salieri vide nella morte accidentale del padre un segno di Dio, arrivò per lui la libertà di dedicarsi solo alla musica e presto diventò molto popolare a Vienna fino sedere ogni sera accanto all’Imperatore Giuseppe come suo istruttore e compositore di corte.
Il massimo a cui potesse aspirare un musicista dell'epoca!



“E poi venne lui, si recò a Vienna per suonare della sua musica nella residenza del suo padrone il principe arcivescovo di Salisburgo.
Io andai lì impaziente di trovarmelo di fonte,
quella volta cambiò la mia vita,
mentre camminavo per quelle sale, escogitai un giochino in cui cimentarmi...
quell’uomo aveva scritto il suo primo concerto
all’età di 4 anni, la sua prima sinfonia a 7, un opera completa a 12,
quale traccia poteva lasciare un talento simile sul suo volto? Quale fra tutti
quell’individui poteva essere?"

Salieri si ritrovò per caso ad assistere alla dichiarazione più sboccata che avesse mai sentito, e con sommo stupore scoprì che quello fra la braccia di una volgare cortigiana era proprio Mozart.


“Questo era Mozart!! Questa ridacchiante ed oscena creatura che avevo sorpreso a rotolarsi sul pavimemto!”

Donnaiolo, eccentrico, volgare, vanitoso, e dotato di una delle risate più irritanti che si sia mai sentita in circolazione! Ma un vero ed indiscutibile genio della musica, nei suoi pentagrammi Salieri leggeva la bellezza di Dio, quella che lui avrebbe voluto saper scrivere!

Mozart rompe i rapporti con il suo padrone che l’aveva sempre trattato come un umile servo e niente di più. Si reca quindi a Vienna, considerata a quei tempi la capitale della musica, e qui viene scelto dall’Imperatore Giuseppe in persona per comporre la prima opera in tedesco, fino ad allora solo l’italiano era stata la lingua degna di questo ruolo.
Si apre la strada del successo per il giovane Mozart.

Salieri messo in secondo piano da tanto genio dichiara guerra a Mozart e a Dio che gli ha dato l’ossessivo amore per la musica ma non abbastanza talento:


“D’ora in poi noi saremo nemici, tu e io, perché tu hai scelto come tuo
strumento un vanaglorioso, libidinoso, sconcio, infantile ragazzo! E a me hai
dato solo la capacità di riconoscere la tua incarnazione! Perché tu sei
ingiusto! Sleale! Crudele! Io ti bloccherò! Lo giuro! Io ostacolerò e danneggerò
la tua creatura terrena! E per quanto starà in me io rovinerò la tua
incarnazione!”
Salieri, da tempo membro della corte dell’imperatore, saprà essere infido e scaltro, riuscirà a cambiare le sorti di Mozart senza che egli possa minimamente sospettare di lui.
Fino ad ucciderlo.



Secondo la biografia ufficiale di Mozart, egli morì giovanissimo a 35 anni a causa di una violenta e misteriosa febbre.
L’ipotesi che la rivalità fra Salieri e Mozart fosse accesa a tal punto, ha sempre affascinato la letteratura, ed ha spinto gli storici ad indagare a riguardo.
Ma non sono mai state trovate prove certe di un sospetto avvelenamento.
Le ricerche forse potevano essere più semplici se fosse stato possibile esaminare i resti di Mozart, ma pare che il genio mondiale ed inarrivabile della musica sia stato miseramente avvolto in un sacco e buttato in una fossa comune.

Infatti la gloria accanto all’imperatore non durò a lungo, e Mozart finì per vivere nella miseria più totale, ma senza smettere mai di comporre anche se per piccoli teatri per la plebe.
Si dice che morì mentre tentava di concludere il Requiem che gli fu affidato da un misterioso individuo.
Chi fu quest’uomo resta ignoto. Che sia stato Salieri?
Di certo questa commissione mise in crisi Mozart che in quelle note sentiva l’avvicinarsi della sua ora.

Fra pura (ma piuttosto credibile) ipotesi e fedele biografia, il film di Milo Forman si aggiudicò otto premi Oscar nel 1985: Miglior film, Miglior regista, Miglior attore protagonista (F. Murray Abraham), Miglior sceneggiatura, Migliori costumi, Miglior sonoro, Miglior trucco, Migliori scenografie.
Ed io sono pienamente d'accordo con tutte queste definizioni di "Miglior".

Questo oscuro ed invidioso Salieri interpretato da F. Murray Abraham, aiuta a romanzare il racconto affiancando all’artista il più perfido dei nemici.
E quell’aria da rockstar indisciplinata e maledetta che Tom Hulce ben interpreta, rende incredibilmente affascinante la figura di Mozart.
Ottima la sceneggiatura e la regia che inseriscono opere ed annedoti senza pesare sulla storia o darle un aspetto falsato e costruito.
Che la musica classica vi piaccia o no non ha nessuna importanza, è un film da non perdere.

14 dicembre 2006

I più ANTIPATICI della Terra: TOM CRUISE - JOLIE - MEL GIBSON

Che onore per Tom Cruise!
Sono due anni di seguito che riceve il titolo del più antipatico! Credo non sia successo a nessun altro prima di lui!
Premio meritatissimo! Non c'è che dire!
Chissà com'è ma la sua antipatia è iniziata e continua negli stessi tempi della sua relazione con Katie Holmes....mmmh...

Se fra Tomkate, è lui ha subire un calo veritiginoso di popolarità, fra i Brangelina è lei, Angelina Jolie, la più odiata.
Ma guarda un po'! E chi l'avrebbe mai detto...a me sta così siiiimmmpaaaatica!

Scarso talento ed una sovraesposizione nei mass-media mondiali, questi i requisiti essenziali per diventare odiosi.

Terzo in classifica, Mel Gibson.
Qui i motivi si fanno più intricati.
Posso sintetizzare dicendo che è uno dei più antipatici perchè per far successo va sollevando polvere su temi religiosi che andrebbero tarattati con più delicatezza, animando il comprensibile disappunto dei credenti.
Così fece in "The Passion" e continua in "Apocalypto" raccontando i Maya.
Inoltre, recentemente è stato arrestato perchè correva in auto a folle velocità in stato di ebrezza, gli Americani sono molto severi a riguardo, e fanno bene!! Perchè uno deve rischiare la vita per questi idioti che si ubriacano?!!

Ma abbiamo anche una classifica al contrario!
I più simpatici ed amati dal pubblico sono:

Tom Hanks, tanto di cappello!!
Robert DeNiro, e l'intramontabile Julia Roberts! Che quest'anno si è vista sfumare, dopo anni di dominio assoluto, il titolo di "attrice più pagata di Hollywood" passato a Nicole Kidman.

FOTO: il triangolo delle Bermuda.

13 dicembre 2006

Prima Apparizione Pubblica per Brangelina


Brad Pitt ed Angelina Jolie insieme su red carpet.
Non è la prima volta se mettiamo in conto la premiere di "Mr and Mrs Smith".
Ma è la prima volta che si presentano a braccetto come coppia innamoratissima e felice.
L'occasione è la premiere a New York di "The Good Shepherd", film della Jolie (l'ha girato mentre era incinta) con Matt Damon e Robert DeNiro alla regia.

Lei lo tiene stretto, sorride e lo guarda languida.
Nella conferenza stampa ha parlato a lungo della loro unione.

Lei era una mamma single ma felice, Lui era sposato, erano le ultime persone a questo mondo in cerca di una relazione, eppure...

L'attrazione saliva, ed il picco è stato raggiunto quando lei vide Brad giocare amorevolmente nella hall dell'Albergo, con il suo amatissimo bambino, Maddox.
Giocavano per terra con delle macchinine, erano così teneri insieme, fu allora che Maddox chiamò per la prima volta Brad "papà".
Sentendo quella parola, lei capì che doveva accapararsi quest'uomo a tutti i costi, e lui che tanto sognava la paternità iniziava a vedere i suoi sogni diventare realtà.

Ma sto' marmocchio non poteva star zitto!!! :)

Però giura che non c'è stato niente fino al divorzio di Pitt, fino ad allora erano stati buoni amici.

Se, vabè..

Riguardo ad incontrare la Aniston per scambiarci civilmente due parole, dice che questo dipende da Jennifer per lei sta bene.

Al matrimonio non ci pensano.

In buona sostanza nulla di nuovo rispetto a quanto non si sapesse già su di loro, tranne che ora sono assolutamente e finalmente ufficializzati come coppia dal red carpet come Hollywood voleva.


IL TRAILER di "The Good Shepherd"

10 dicembre 2006

Hanno parruccato Beyonce

Benedetta ragazza, capisco che avrai per natura i capelli ricci e crespi...e lasciali così!!

Ma non ti sei rotta di tinte, stirature giornaliere strazianti, per non parlare dell'extention!
Più volte ha perso ciocche su palco.

Quella volta che una ciocca gli si era intorcigliata al braccio e non le permetteva più di allontanare il microfono dalla bocca, aveva giurato che non avrebbe mai più fatto una cosa del genere! Basta con le extention!
Come non detto, ecco che passa al parruccone totale!

Nella foto potete notare quelle increspature sulla tempia. Non sono rughe. Non è un lifting riuscito male. E' quel contorno di silicone color rosa carne tipico delle parrucche che coperto da una massiccia dose di fondotinta viene nascosto e permette una maggior aderenza della capigliatura. Ma questa volta il lavoretto è riuscito male!

Hanno pelato Brad Pitt


E non è certo un bello spettacolo!

Immagine del 1 Dicembre 2006, dal set di "The curious case of Benjamin Bratt".

03 dicembre 2006

Che tempo che fa: Il potere di Adriano Celentano


Da Celentano non so perché ma si ostinano a ricercare l’imprevedibilità, ed ecco che nonostante gli annunci di una sua partecipazione al programma e le numerose prove fatte in settimana, fingono: verrà o non verrà?
Ma si che verrà! Portandosi dietro il clan! Ma visti tanti giovani scatenati fra il pubblico del programma di Fazio.
Ho avuto la certezza che fosse davvero lui e non un sosia quando l’ho visto cantare in playback!
Però che figo!!!
Entra in scena anche una sensualissima Luciana Littizzetto, sostituendo Claudia Mori in quelle due strofe di "Prisencolinensinainciusol”.

Poi la musica cala ed arriva un “quasi celentanizzato” Fabio Fazio…stivaletti, niente cravatta..non è da lui!
Ed anche la scenografia ha subito delle modifiche, al posto della solita poltroncina bianca, tavolino e sedie di legno, come in Rockpolitik.
Adriano chiede subito dell’acqua, come da copione.
Parte uno strampalato dialogo, Adriano dice e smentisce, conferma e nega, riempie mezzora senza far capire nulla come solo lui sa fare.
La tv conferisce troppo potere, il potere spaventa perchè incattivisce, ma allo stesso tempo piace: Celentano torna in tv solo se ha carta bianca.
Solo un uomo non è stato logorato dal potere: Morandi!
Celentano sostiene che è talmente buono che neanche se si impegna riesce ad essere cattivo.

Sulla satira nei confronti della Chiesa, ricorda che da sempre sono esistite barzellette persino su Gesù, e che dimostrare un po’ d’umorismo sarebbe un buon esempio di libertà da dare agli integralisti di tutte le altre religioni.
Non permise a Crozza di imitare il Papa nella sua trasmissione non perché era contario, ma perché il suo programma dava già fin troppo fastidio, era una bomba, aggiungere altro esplosivo sarebbe stato eccessivo.

Canta un'altra canzone, la bellissima “L’Emozione non ha Voce”.
Questa volta non in playback!! Infatti dimentica il secondo verso.

Io non so parlar d'amore
l'emozione non ha voce
E mi manca un po' il respiro
se ci sei c'è troppa luce
La mia anima si spande
come musica d'estate
poi la voglia sai mi prende
e mi accende con i baci tuoi

Io con te sarò sincero
resterò quel che sono
disonesto mai lo giuro
ma se tradisci non perdono

Ti sarò per sempre amico
pur geloso come sai
io lo so mi contraddico
ma preziosa sei tu per me

Tra le mie braccia dormirai
serena..mente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi

Un'altra vita mi darai
che io non conosco
la mia compagna tu sarai
fino a quando so che lo vorrai

Due caratteri diversi
prendon fuoco facilmente
ma divisi siamo persi
ci sentiamo quasi niente
Siamo due legati dentro
da un amore che ci dà
la profonda convinzione
che nessuno ci dividerà
Tra le mie braccia dormirai
serenamente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi

Un'altra vita mi darai
che io non conosco
la mia compagna tu sarai
fino a quando lo vorrai

poi vivremo come sai
solo di sincerità
di amore e di fiducia
poi sarà quel che sarà

Tra le mie braccia dormirai
serenamente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
pienamente noi


Ritorna la classica poltrona bianca, ma l’irruzione della spudorata Luciana blocca il corso di una normale intervista, quella peperina afferma che la vicinanza di Celentano fa fare la ola alle sue ovaie!
Il fascino non manca a quest’uomo, che fu definito un cretino di talento, ed ora è un mito vivente.
Come si muove fa notizia, e gli ascolti salgono.

Conclude con un classico del suo repertorio, “Storia d’Amore”:

Tu non sai
cosa ho fatto quel giorno
quando io la incontrai
in spiaggia ho fatto il pagliaccio
per mettermi in mostra agli occhi di lei
che scherzava con tutti i ragazzi
all'infuori di me.
Perché, perché, perché, perché,
io le piacevo.
Lei mi amava, mi odiava,
mi amava, mi odiava,
era contro di me,
io non ero ancora il suo ragazzo
e già soffriva per me
e per farmi ingelosire
quella notte lungo il mare
è venuta con te.
Ora tu vieni a chiedere a me
tua moglie dov'è.
Dovevi immaginarti
che un giorno o l'altro
sarebbe andata via da te.
L'hai sposata sapendo che lei,
sapendo che lei
moriva per me
coi tuoi soldi
hai comprato il suo corpo
non certo il suo cuor.
Lei mi amava, mi odiava,
mi amava, mi odiava,
era contro di me, io non ero
ancora il suo ragazzo
e già soffriva per me
e per farmi ingelosire
quella notte lungo il mare
è venuta con te.
Un giorno io vidi lei
entrar nella mia stanza
mi guardava,
silenziosa,
aspettava un sì da me.
Dal letto io mi alzai
e tutta la guardai
sembrava un angelo.
Mi stringeva sul suo corpo,
mi donava la sua bocca,
mi diceva sono tua
ma di pietra io restai.
Io la amavo, la odiavo,
la amavo, la odiavo,
ero contro di lei,
se non ero stato il suo ragazzo
era colpa di lei.
E uno schiaffo all'improvviso
le mollai sul suo bel viso
rimandandola da te.
A letto ritornai
piangendo la sognai
sembrava un angelo.
Mi stringeva sul suo corpo
mi donava la sua bocca
mi diceva sono tua
e nel sogno la baciai.